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Watch Dogs: Legion, provato alla Gamescom 2019 con ray tracing - Provato - PC

Creato il 22 agosto 2019 da Intrattenimento

Un altro dei protagonisti del ricco evento organizzato da NVIDIA in questa Gamescom 2019, è stato senza ombra di dubbio il prossimo capitolo della serie Ubisoft che, dopo un po' di sano e meritato riposo, torna con un terzo episodio dal grande potenziale, Watch Dogs: Legion. Purtroppo la demo che abbiamo potuto provare in questa occasione è la stessa identica già vista e giocata in concomitanza con l'annuncio del gioco, durante l'E3; anzi per essere più precisi è soltanto una parte di quella build. Ma considerata la particolare natura dell'evento, abbiamo avuto l'occasione di vederla girare con tutti i dettagli grafici sparati verso l'alto e, soprattutto, con il ray tracing in tempo reale abilitato, grazie alla potenza bruta della GeForce RTX 2080 Ti montata nel PC di test. Visto il nostro trascorso con questo nuovo episodio siamo riusciti, se non altro, a provare la missione con un'altra classe di personaggio, l'infiltratore focalizzato sullo stealth, potendo così analizzare quanta libertà d'azione sia effettivamente concessa al giocatore per completare le sfide presenti in Legion. La quest si svolgeva interamente nel quartiere di Camden Town, location ideale per mostrare la gestione potenziata dell'illuminazione, grazie ai suoi numerosi canali e all'umidità che bagnava la strada e i marciapiedi. Ma prima di entrare nel dettaglio del comparto grafico, cerchiamo di concentrarci sulla missione portata a termine durante la breve demo. L'obiettivo era semplice: mettere fuori gioco tre agenti di sicurezza e recuperare dei dati da un server, operazione che poteva essere svolta semplicemente rimanendo in prossimità del computer per un tempo abbastanza lungo. Per far questo dovevamo però entrare in una zona sorvegliata e, considerata la classe utilizzata, stare bene attenti a non farci beccare perché un conflitto a fuoco non avrebbe avuto un esito positivo.

Watch Dogs: Legion, provato alla Gamescom 2019 con ray tracing - Provato - PC

Nei panni dell' infiltratore abbiamo quindi potuto apprezzare la possibilità di attivare l'invisibilità per un tempo limitato, così come l'utilissimo gadget che permette di "nascondere" i cadaveri o i nemici storditi, semplicemente applicando il cloak anche sui loro corpi. Ma, ancora più interessante, abbiamo potuto notare l'effettiva variazione dello stile di gioco che il cambio di classe si porta in dote. Se infatti con l'hacker eravamo riusciti a completare la missione assumendo il controllo di uno dei droni di sorveglianza in hovering sull'area per poi utilizzarlo per stordire le guardie di pattuglia, rimanendo così perfettamente fuori dal combattimento, nel caso dell'infiltratore ci siamo dovuti sporcare le mani e sfruttare al massimo tutte le interazioni ambientali concesse dall'uso del nostro smartphone. La principale peculiarità della serie Ubisoft è questa idea di un mondo iper connesso con cui possiamo interagire a distanza provocando enormi conseguenze sugli abitanti della città e questa suggestione viene portata ai massimi livelli con Watch Dogs: Legion. Ecco quindi che per portare a termine la missione ci siamo dovuti barcamenare tra stordimenti alle spalle, droni disabilitati per quei secondi necessari a spostarsi di copertura in copertura, e interazioni con i pannelli elettrici disseminati per il quartiere così da utilizzarli per richiamare i nemici in loro prossimità e poi elettrificarli facendo saltare in aria i circuiti. Tutto lavorando con le combinazioni di dorsali e pulsanti frontali. Il risultato ci ha dimostrato ancora una volta come questo nuovo capitolo della serie punti tutti le sue fiches sulla libertà d'azione concessa al giocatore per fargli affrontare le decine di missioni dinamiche create di volta in volta dall'intelligenza artificiale, per mettere in moto la meccanica di arruolamento dei personaggi non giocanti su cui si basa la trama e tutto il flusso del gameplay.

Watch Dogs: Legion, provato alla Gamescom 2019 con ray tracing - Provato - PC

Il ray tracing in azione

Per quello che riguarda l'aspetto grafico della demo, ancora una volta abbiamo potuto apprezzare le eccellenti conseguenze visive dell'attivazione del ray tracing in tempo reale. Come per tutti gli altri giochi presenti nell'evento NVIDIA, questa gestione dell' illuminazione poteva essere abilitata e disabilitata al volo, con la pressione di un tasto, così da mostrare in un attimo come il gioco potesse cambiare faccia. Il set di feature applicato è il solito: riflessi e rifrazioni su pozzanghere e corsi d'acqua e vetri che sono contemporaneamente trasparenti e specchiati e sono quindi in grado di riflettere il mondo circostante in modo credibile e utile ai fini del gameplay. Abbiamo infatti potuto approfittare di questo orpello visivo in un paio di occasioni osservando il riflesso generato da uno specchio posto in un angolo, per renderci conto del posizionamento di una guardia e poterla così raggiungere alle spalle per stordirla.

Watch Dogs: Legion, provato alla Gamescom 2019 con ray tracing - Provato - PC

Ma l'elemento che ci ha colpito maggiormente riguarda le vetture che, attraverso il ray tracing, possono anch'esse riflettere l'ambiente circostante, adeguatamente deformato a causa della curvatura della carrozzeria. Un eccellente effetto estetico che aggiunge un ulteriore strato di realismo in un gioco che, pur essendo un filo sopra le righe in termini fantascientifici, cerca comunque di mantenere un alone di credibilità. Non abbiamo invece notato particolari conseguenze sulla gestione dell'illuminazione generale: da questo punto di vista un open world così ricco di spazi aperti non permette di focalizzarsi eccessivamente sui dettagli e le ombre, così come la morbidezza dei raggi di luce è un effetto grafico che si nota più facilmente in ambienti chiusi e poco illuminati. È possibile che in Watch Dogs: Legion il ray tracing sia stato aggiunto in corso di sviluppo e magari questo non abbia permesso ai programmatori di lavorare fin dal principio su un sistema di rendering che tenesse conto di questo calcolo in tempo reale per illuminare uno scenario così vasto, denso di personaggi e oggetti e costantemente in movimento.

Siamo convinti che torneremo ancora a parlare di Watch Dogs: Legion prima della sua recensione. D'altra parte molti mesi ci separano dalla sua uscita, prevista per il 6 marzo su PC, PS4, Xbox One e Stadia, e siamo quindi speranzosi che il prossimo incontro possa nuovamente focalizzarsi sul gameplay e su qualche feature aggiuntiva che ci faccia scoprire qualcosa di più della sua trama e della profondità delle sue meccaniche. D'altra parte dell'aspetto tecnico siamo già abbondantemente convinti e soddisfatti e lo siamo stati fin dal momento del suo annuncio.


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