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“He Got Game” è il titolo di un famoso film americano del 1998 diretto da Spike Lee e interpretato, tra gli altri, da Denzel Washington e Ray Allen che, per chi conosce poco la pallacanestro, è il giocatore che nella storia dell’NBA ha realizzato il maggior numero di canestri da tre punti. Parla di basket e basket playground e contiene tutti gli elementi che per antonomasia vengono associati a questo sport, per citarne un paio la periferia delle città e l’hip hop. Il titolo è un’espressione americana che, riferita a un campione, possiamo tradurre con “sa giocare” oppure “ha talento”.
Alcuni ragazzi torinesi l’hanno riadattata in “We Got Game” per dare il nome alla loro associazione, che come obiettivo principale ha la promozione e la diffusione dello streetball e in secondo luogo anche la raccolta di fondi per realizzare, ristrutturare e mantenere campi di basket all’aperto, i playground appunto. I fondatori e i giocatori che nel tempo si sono uniti alla squadra hanno un lungo passato cestistico alle spalle e oltre al talento e alla conoscenza del gioco – They Got Game! – hanno una sconfinata passione. Non a casa uno dei loro slogan è “For the love of the game”.
Nei ultimi due anni, cioè da quando è nata, We Got Game ha organizzato parecchi tornei esplorando diverse zone di Torino, dal salone del libro al circolo dell’Italgas, da via Roma alle piazze e ai giardini. Nel week end ha dato appuntamento ad appassionati e neofiti al Decathlon Moncalieri, per l’unica tappa regionale del circuito Summerbasket UISP. Un torneo di streetball 3 contro 3 a un solo canestro, che insieme alle tappe di oltre 50 città italiane darà accesso alle finali di Pesaro, in programma dal 24 al 26 luglio.
“Lo scopo è sempre quello, far conoscere questo sport e dare a tutti la possibilità di praticarlo” spiega Lorenzo Pompei, presidente di We Got Game, “è un gioco che unisce e che non conosce discriminazioni di razza e cultura, in cui il rispetto per l’avversario è la cosa più importante. A dimostrazione di questo non c’è l’arbitro, i falli vengono chiamati dai giocatori e le decisioni sono rispettate e condivise. Le regole di base sono quelle della pallacanestro indoor ma è una disciplina più fisica, più vera”.
Sabato giocheranno gli under 16, domenica spazio invece alle ben 46 formazioni “senior”, provenienti da Druento, Milano, Genova, San Remo e Pavia. La grande novità è il torneo femminile e tutte le partite verranno accompagnate da un dj set. “Il ricavato delle iscrizioni sarà investito per ripristinare un’area pubblica a Nichelino” prosegue Lorenzo, “la zona in cui siamo nati cestisticamente e a cui siamo quindi particolarmente legati. Ma il nostro progetto non si fermerà qui e riguarderà anche i playground di tutta Torino”.
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