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Week end a Bruxelles: alla scoperta di una città insolita

Creato il 28 marzo 2019 da Alessia Foglia @AlessiaFoglia

Bruxelles è una di quelle città che si tende a visitare per esaurimento, cioè quando si è finito il classico giro delle capitali europee e si cerca una nuova destinazione. Ora che ci sono stato, posso dirvi che è un grave errore di valutazione. Il viaggio nella capitale belga mi ha regalato infinite sorprese, piazze e scorci meravigliosi, la maestosità della Grand Place (che a pieno diritto non fa rimpiangere le grandi piazze delle altri capitali), tante mostre d’arte di qualità ed eccellenze food molto interessanti. Week end a Bruxelles: alla scoperta di una città insolita Ci sono alcuni posti must a Bruxelles che non dovrete assolutamente perdere: il momento dedicato all’arte non può non comprendere la visita al Museo René Magritte, pittore belga e genio indiscusso del surrealismo, in un percorso museale completo sulla vita personale e professionale dell’artista attraverso tele, disegni, fotografie, sculture e lavori pubblicitari. (Il museo è dotato di audioguide in italiano). Pochi sanno inoltre che il Belgio è la patria del fumetto: dalle matite colorate dei disegnatori di questa nazione sono nati i mitici Puffi, Tintin, Lucky Luke e molti altri personaggi conosciuti in tutto il mondo. Il Museo del Fumetto si trova in una splendida palazzina in stile Liberty e vale tutta la visita. Per un giro dedicato allo shopping, oltre alle vie del centro, vi consiglio di recarvi alle Saint-Hubert Galleries: una galleria coperta di 200 metri dove troverete negozi di antiquariato, abbigliamento di ricerca, stupende cioccolaterie e biscottifici davvero strepitosi. Noi l’abbiamo girata tutta a piedi spostandoci da un quartiere all’altro e apprezzandone la totale sicurezza e la pulizia delle sue strade, in un mood tranquillo e decisamente rilassato. Week end a Bruxelles: un soggiorno a cinque stelle in centro città Il nostro week-end a Bruxelles parte alla grande con un soggiorno al The Dominican: un luxury hotel della catena Carlton situato esattamente nel centro, all’incrocio delle due arterie pedonali della città. Già all’ingresso si coglie immediatamente la raffinatezza di questo hotel, sorto anni fa dalle ceneri di una vecchia abbazia dominicana, con gli ampi soffitti a volta tipiche delle grandi istituzioni religiose. Sui due ascensori che portano alle camere, la filodiffusione trasmette i cantici domenicani per un effetto molto gradevole da “Au nom de la rose”. Lungo tutto l’hotel e negli spazi comuni, elementi di design contribuiscono a rendere il soggiorno estremamente “comfortable”. La colazione al mattino è stato un momento gourmet molto apprezzato: a nostra disposizione un fornito buffet di prodotti dolci e salati oltre ad un menù alla carta senza sovrapprezzo: noi abbiamo optato per delle egg benedict della casa insieme a degli invitanti e caldi pancakes. Tips: non dimenticatevi di gustare i succhi e le spremute che troverete al banco bevande, tra cui uno strepitoso succo di mango ed una spremuta di fragole freschissima! Grazie ai suoi due ristoranti, il bar trendy con il suo bel bancone in vista, la palestra e la sauna a disposizione gratuitamente degli ospiti, il The Dominican si è rivelato l’hotel perfetto per un soggiorno a Bruxelles e per visitare la città a piedi come abbiamo fatto noi. Week end a Bruxelles: cenare allo Scheltema, una vera istituzione della città “Posso portarvi una coppa di champagne?”. Inizia così, in pompa magna, la nostra prima cena a Bruxelles al ristorante Scheltema, situato proprio a due passi dal The Dominican. Lo Scheltema è, dal 1972, una vera e propria istituzione nel quartiere di Ilot Sacré: una conosciuta brasserie che ha saputo mantenere nel tempo la sua originalità in un’atmosfera elegante e raffinata. La carta è ricca di pietanze invitanti: noi abbiamo iniziato con del fois gras alle prugne e degli asparagi bianchi su un letto di salmone affumicato, continuando poi con le tipiche moules nella sua versione alla birra bianca, accompagnate da french fries: molto appetitose. Come nota dolce, un ile flottante con crema inglese e caramello e un crumble al mango e frutto della passione, fresco e molto esotico. Ristorante vivamente consigliato! Week end a Bruxelles: le specialità del Au Savoy, tipica brasserie belga Per la nostra seconda e ultima cena a Bruxelles abbiamo scelto Au Savoy, un bellissimo ristorante di nuova apertura nell’elegante Place George Brugmann. Au Savoy nasce dalla mente illuminata dei suoi due proprietari – Albert-Jean and Frederic Niels – che circa quattro mesi fa hanno aperto il loro terzo ristorante di successo. E che di vero successo di tratta lo si percepisce già all’ingresso: locale pieno di domenica sera, ben frequentato, in un ambiente estremamente moderno e contemporaneo. Protagonisti della cucina dell’ Au Savoy sono indiscutibilmente le specialità della tradizione belga, qui rivisitati in chiave creativa e non banale. Dalla carta del menù optiamo subito per un’invitante fonduta di formaggio filante avvolta in una croccante e leggerissima panatura. Alessia si fa invece tentare da una tartare di granchio con mango e avocado, servita con il suo pane tostato: freschissima e molto leggera. Come piatto principale la nostra scelta cade su due grandi classici della tradizione: un tonno scottato alla piastra ed un entrecôte al pepe verde con patatine fritte, entrambi davvero delicatissimi. Per il gran finale, mousse al cioccolato belga: ca va sans dire! Cosa ho capito di Bruxelles in soli due giorni di permanenza? Che è una capitale elegante, in grado di mostrare tutta la sua regalità (mai urlata e mai aggressiva) offrendo la possibilità di vivere giornate davvero indimenticabili.


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