Non capita certo tutti i giorni che un manager di una multinazionale si esprima in questo modo e illustri i vantaggi del commercio a chilometro zero, ma è evidente che le grandi aziende in qualche modo si stanno interrogando sui nuovi rapporti da costruire in fabbrica. Se poi, come a Varese, la Whirlpool può attingere alla grande tradizione comunitario-paternalistica del commendatore Giovanni Borghi, tradizione e modernità vengono cucite alla perfezione. Tanto che dopo il primo step del mercatino in fabbrica si pensa già ad allargare l' iniziativa organizzando acquisti di gruppo per i 2 mila dipendenti di Cassinetta. La Whirlpool, come tutti i grandi player del settore elettrodomestici, vive in Europa un momento di grande difficoltà. Il mercato è caduto drasticamente e non bastano i segnali positivi che vengono dai Paesi terzi per pareggiare il conto. In provincia di Varese gli americani hanno tenuto il centro operativo europeo che si rivolge anche ai mercati del Medio Oriente e dell' Africa mentre complessivamente in Italia i dipendenti sono 5 mila, ma si tratta di posti di lavoro che corrono qualche rischio. Da tempo, infatti, il Ceced-Confindustria, l' associazione che raggruppa sia le multinazionali sia i produttori italiani, sostiene come non sia più possibile produrre lavatrici e frigoriferi in Italia a prezzi competitivi a causa del costo del lavoro. Lo spettro di una delocalizzazione in Polonia è stato più volte evocato e mai del tutto esorcizzato. E quindi porre attenzione al clima in azienda è diventata una priorità.
Non capita certo tutti i giorni che un manager di una multinazionale si esprima in questo modo e illustri i vantaggi del commercio a chilometro zero, ma è evidente che le grandi aziende in qualche modo si stanno interrogando sui nuovi rapporti da costruire in fabbrica. Se poi, come a Varese, la Whirlpool può attingere alla grande tradizione comunitario-paternalistica del commendatore Giovanni Borghi, tradizione e modernità vengono cucite alla perfezione. Tanto che dopo il primo step del mercatino in fabbrica si pensa già ad allargare l' iniziativa organizzando acquisti di gruppo per i 2 mila dipendenti di Cassinetta. La Whirlpool, come tutti i grandi player del settore elettrodomestici, vive in Europa un momento di grande difficoltà. Il mercato è caduto drasticamente e non bastano i segnali positivi che vengono dai Paesi terzi per pareggiare il conto. In provincia di Varese gli americani hanno tenuto il centro operativo europeo che si rivolge anche ai mercati del Medio Oriente e dell' Africa mentre complessivamente in Italia i dipendenti sono 5 mila, ma si tratta di posti di lavoro che corrono qualche rischio. Da tempo, infatti, il Ceced-Confindustria, l' associazione che raggruppa sia le multinazionali sia i produttori italiani, sostiene come non sia più possibile produrre lavatrici e frigoriferi in Italia a prezzi competitivi a causa del costo del lavoro. Lo spettro di una delocalizzazione in Polonia è stato più volte evocato e mai del tutto esorcizzato. E quindi porre attenzione al clima in azienda è diventata una priorità.