West Nile Disease

Creato il 22 ottobre 2013 da Catanesefra

La West Nile Disease (WND) è una malattia infettiva di origine virale non contagiosa, trasmessa da insetti vettori (varie specie di zanzare). La WND è una zoonosi e l’uomo si infetta attraverso la puntura di zanzare infette, che hanno assunto a loro volta il virus da uccelli (ospiti principali) in fase viremica (fase in cui il virus è presente nel sangue circolante). Il virus, quindi, si
trasmette nelle popolazioni di uccelli selvatici sino a quando, in condizioni ecologiche favorevoli, può trasferirsi dalle zanzare agli uomini ed agli equidi che rappresentano gli ospiti a fondo cieco dell’infezione.

Una delle peculiarità di questo virus è la possibilità di essere trasmesso da varie specie di zanzare. I vettori principali sono alcune specie di zanzare ornitofile (che si cibano sugli uccelli), appartenenti al genere Culex. In Europa il virus è stato isolato da 8 specie di zanzare ed i principali vettori riconosciuti sono Culex Pipiens, Culex Modestus e Coquillettidia richiardii. In particolare Culex pipiens è considerato il vettore più competente nella trasmissione del virus in Europa.

Gli uccelli sono gli ospiti vertebrati principali del virus della West Nile. Alcune specie di uccelli hanno un ruolo decisivo nel mantenimento dell’infezione, fungendo da reservoir ed amplificatori del virus. Il ruolo delle diverse specie di uccelli nel mantenimento dell’infezione è stabilito sulla base della frequenza con cui il virus è isolato da queste specie animali, dai risultati di studi sierologici e della dimostrazione sperimentale dei livelli di viremia e della sua durata riscontrati
negli animali. Gli studi effettuati sul ruolo delle varie specie di uccelli indicano che le specie di Passeriformi (come ad esempio gazze, corvi, ghiandaie, passeri, fringuelli, merli) sono tra quelle maggiormente coinvolte nel mantenimento dell’infezione.

La maggior parte dei casi di WND negli equidi decorre in modo asintomatico. Circa il 10% degli equidi infetti manifesta sintomatologia nervosa; i sintomi nervosi più caratteristici e presenti nei casi conclamati sono anomalie dell’andatura con vario grado di atassia (da lieve a grave) e debolezza degli arti posteriori, talvolta con coinvolgimento di uno o entrambi gli arti anteriori. La maggior parte dei soggetti interessati dalla patologia tende a guarire, ma gli equidi colpiti gravemente manifestano paresi/paralisi ascendente che evolve rapidamente in tetraplegia con conseguente impossibilità dell’animale a mantenere la stazione In alcuni casi si ha interessamento dei nervi cranici con conseguente mancanza del riflesso palpebrale bilaterale,spasmo facciale, ptosi labiale, paresi della lingua, disfagia, cecità.

L’uomo ed i cavalli sono considerati ospiti terminali a fondo cieco dell’infezione, in quanto non sviluppano una viremia tale da infettare i vettori e contribuire così alla prosecuzione del ciclo di trasmissione. La viremia che inizia pochi giorni dopo l’infezione, precede la sintomatologia clinica ed è di breve durata (circa 5-6 giorni).

Articolo tratto dal Ministero della Salute


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