While my blog gently weeps

Creato il 28 febbraio 2011 da Mickpaolino

Negli ultimi tempi trovo in rete sempre più notizie rigurdanti un progressivo abbandono dei blog da parte dei più giovani che migrano in massa verso i principali servizi di social network.

L’accusa che tanti rivolgono al mondo del blogging è che scrivere un intero post senza la certezza che qualcuno lo legga o commenti è una grave perdita di tempo; invece sulla propria home di Facebook o di Twitter c’è sempre qualcuno che clicca sul “mi piace” ritwitta e commenta di tutto.
Ma davvero i blog cederanno il passo ai social network? Veramente i social network causeranno l’estinzione dei blog?
Secondo me assolutamente no.

L’idea di fondo di un blog va sempre oltre la mera pubblicizzazione di un proprio stato d’animo o la condivisione di un proprio pensiero: chi ha un blog scrive non tanto per l’esigenza di far conoscere ad altri i fatti propri ma lo fa per esprimere quello che sente dentro, indipendentemente che qualcuno lo legga oppure no

Mi diranno alcuni di voi: ci sono blog e blog.
Vero.

Ci sono blog curati e gestiti in maniera impeccabile con puntiglio e precisione, che offrono post stimolanti e approfondimenti interessanti ma ci sono anche blog pessimi, pieni zeppi di post copiati da altri siti come testi di canzoni, poesie e citazioni.

Torniamo ai social network. Nei social network non sarà mai possibile crearsi il proprio spazio personale proprio perchè la definizione stessa di rete sociale preclude la possibilità di estraniarsi ed appartarsi trascinandoci tutti, barbaramente,  alla gogna mediatica.

E’ ovvio che utilizzare Facebook è molto più facile che gestire un blog come si deve: pensare, scrivere e postare gli articoli non è così semplice ed immediato e per farlo al meglio serve tanta dedizione e pazienza mentre in un social network qualsiasi basta iscriversi e cominciare ad interagire.

In ultima analisi social network e blog sono due manifestazioni diverse della stessa voglia di comunicare che ci rende umani e senzienti. E nessuna delle due esclude l’altra.

Il lettore più attento si sarà già accorto che il titolo di questo post è una rivisitazione della celebre While My Guitar Gently Weeps scritta da George Harrison e reso famoso dai Beatles.

Allora, come premio fedeltà beccatevi questa versione live del grande Eric Clapton



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