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Women’s 6 Nations: Abby Dow, la nuova stella delle Red Roses

Creato il 12 febbraio 2020 da Soloteo1980 @soloteo1980

BT Murrayfield (Edimburgo) - " Nessuno vuole vedere un risultato di 80-0 [come successo a Twickenham l'anno scorso]. Quello che vogliamo tutti vedere sono belle prestazioni, vogliamo vedere invenzione in campo, come ci ha richiesto oggi il meteo e credo che oggi lo siamo state, cercando di calciare con intelligenza e marcando alcune mete davvero belle. Una poi è stata fenomenale, quella messa a segno da Abby Dow è probabilmente una delle mete più che si vedranno in questo Sei Nazioni, ad ogni livello."

Simon Middleton, head coach delle Red Roses, elogia così la meta dell'ala delle Wasps Ladies che ieri pomeriggio ha letteralmente ran riot sulla fascia destra, prima di decidere di mettere a segno una meta strepitosa al 36′ del primo tempo, eludendo il tentativo di placcaggio di cinque avversarie prima di andare a schiacciare l'ovale oltre la linea.

Il premio di player of the match è andato ad Emily Scott, ma Abby Dow si è decisamente candidata per la miglior meta del Sei Nazioni.

" Ieri [domenica] è stata una giornata particolare," ammette Abby. " Eravamo pronte per giocare e siamo andate attraverso tutta la nostra routine prima di sapere che la gara era stata posticipata. Ci siamo divertite comunque, abbiamo giocato indoor rugby e siamo riuscite a tirar fuori la nostra aggressività - perchè eravamo cariche per la partita. Era un modo per restare concentrate dopo esserci preparate tutta settimana per la partita e siamo contente di quanto fatto in queste condizioni. "

" È un peccato per il pubblico che la gara si sia giocata a porte chiuse oggi, ma per noi in campo onestamente non fa tanta differenza la cornice esterna, perchè quello che conta è la concentrazione sull'obiettivo e sulla prestazione, anche in queste condizioni, " continua Dow, che sin dal suo debutto in Bianco nel 2017 ha dimostrato di avere non solo grande carattere ma uno spiccato senso per la linea di meta.

" Quando le gare sono molto competitive, come settimana scorsa a Pau dove un paio di punti hanno diviso noi e la Francia, sono importanti per tutto il movimento femminile. Oggi la gara è stata difficile per diversi motivi, per il tempo e perchè la Scozia gioca un rugby diverso rispetto alla Francia. Speriamo sempre che il rugby femminile continui a crescere e diventi sempre più competitivo. "

Il successo raccolto in trasferta contro Les Bleues potrebbe aver già deciso, dopo una sola giornata, la vincitrice del Torneo. Nelle prossime tre gare, per l'Inghilterra, ci saranno comunque sfide differenti sulla strada verso il Grand Slam.

" L'Irlanda ha giocato una gran partita sabato [contro il Galles], l'Italia è una squadra sempre difficile da affrontare perchè ha una grande difesa. Sono gare che offrono sfide e stimoli differenti e che ci aspettiamo saranno competitive."

Abby studia Ingegneria Meccanica all'Imperial College di Londra ed è all'ultimo anno di studio, portando avanti in parallelo la sua carriera da rugbista 'pro' a quella da studente.

"Il quarto anno non è facile e col lavoro, adesso, seguo molte lezioni online. Il periodo durante il Sei Nazioni lo vedo anche come un break," scherza Abby. " Il mio tutor mi segue molto da vicino e se mi son persa qualcosa, si assicura sempre che possa recuperare il più in fretta possibile. Lo sto facendo da qualche anno e ormai il meccanismo è ben oliato."


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