Magazine Rugby

Women’s 6 Nations: Sarah Hunter, “il nostro obiettivo è vincere il Torneo ma pensiamo ad una gara alla volta”

Creato il 13 febbraio 2020 da Soloteo1980 @soloteo1980

BT Murrayfield (Edimburgo) - " Abbiamo raggiunto un livello in cui, da capitana, non devo mettermi a fare particolari discorsi per tenere le mie compagne concentrate, anche quando, come ieri [domenica], abbiamo dovuto far fronte al rinvio di una partita che eravamo pronte a giocare. Non perdiamo nulla di quanto abbiamo preparato, è solo questione di focalizzarci di nuovo e farci trovare pronte."

Sarah Hunter, capitana dell'Inghilterra Femminile, ha parlato ai media nella sala stampa della Highland Cathedral al termine della sfida contro la Scozia, una gara praticamente mai in discussione che è stata però influenzata pesantemente dal maltempo.

" Non sono convinta di aver mai giocato in condizioni simili onestamente e questo ha decisamente testato il carattere di tutto il gruppo, " continua Hunter, che nella gara di lunedì è anche riuscita a mettere a segno una meta nello 0-53 con cui le Red Roses hanno battuto le Dark Blues, facendo un ulteriore passo in avanti verso il Grand Slam dopo il successo di Pau contro la Francia di una settimana prima.

"Il meteo era davvero un fattore che ha testato la nostra preparazione ma devo dire che forse abbiamo giocato meglio sotto la neve che prima," scherza Hunter. "Siamo passate da un estremo all'altro in una settimana e quando abbiamo giocato a Pau contro la Francia, in un clima decisamente più caldo, qualcuna di noi ha addirittura scherzato sul fatto che 'preferirei giocare al freddo!' e oggi invece... Scherzi a parte, sono davvero orgogliosa della prestazione della squadra in condizioni così difficili, faceva davvero freddo. "

" Non siamo state così precise come ci piace sempre essere nel primo tempo," continua Sarah, che a 34 anni e con oltre 120 caps è davvero una delle veterane di questo gruppo che continua a crescere esponenzialmente. " Questo ci ha portato ad essere un po' frustrate nel continuare a strafare, ma credo che l'intervallo oggi sia arrivato nel momento giusto perchè ci ha permesso di riorganizzarci e riordinare le nostre idee. Ci siamo dette di essere più tranquille, più organizzate e di gestire meglio il possesso e la partita si è poi aperta, abbiamo avuto più spazio e creato più occasioni, adattandoci molto bene alle condizioni meteorologiche. Abbiamo dimostrato di poter giocare in ogni condizione."

Simon Middleton, head coach delle Red Roses, aveva detto che " giocare di fronte a 14mila persone o a porte chiuse non fa molta differenza" e Hunter condivide il pensiero del coach, " avevamo amici e famiglia sugli spalti oggi e abbiamo potuto sentirli oggi molto di più di quanto successo in Francia settimana scorsa, in mezzo a 14mila tifosi francesi! Ma il fatto che noi ormai siamo così concentrate in quello che facciamo ci toglie il pensiero del contesto - e forse nelle gare in trasferta è meglio non avere tifosi. Questo Torneo è così dispendioso dal punto di vista fisico e mentale che ogni momento di riposo va sfruttato. "

" Voglio ringraziare il Sei Nazioni, la federazione scozzese e la RFU per essere riuscite ad organizzare la gara oggi. Il Torneo è ancora lungo, noi non pensiamo assolutamente di averlo già vinto ma il nostro obiettivo, fin dall'inizio, è quello di conquistare la vittoria finale. Dobbiamo pensare una partita alla volta, abbiamo ancora tre partite difficili di fronte a noi. L'Irlanda sarà la prossima avversaria e ha dimostrato, con due vittorie consecutive, di essere un'ottima squadra e verranno al Castle Park [di Doncaster] per cercare di vincere ancora. Non vogliamo pensare troppo in là, pensiamo una gara alla volta. "

Sarah Hunter, nata e cresciuta a Newcastle, è una ragazza "del Nord" e, ovviamente, è anche vista un po' come l'ambasciatrice della RFU in una zona d'Inghilterra solitamente dominata dal Rugby League (ad eccezione della zona di Newcastle, area dove i Falcons tengono alta la bandiera dell'Union).

"Credo che questa decisione della RFU di portare il rugby in giro per il paese sia davvero interessante, abbiamo giocato nel sud-est [Exeter], siamo state a Darlington, abbiamo giocato in centro all'Inghilterra [Coventry] e questo ci dà la possibilità di portare sempre più gente a vederci e di far apprezzare il rugby femminile sempre di più. È fantastico vedere persone che viaggiano adesso per venirci a vedere e per me, che sono del Nord, è bello giocare un test internazionale in una zona vicina a casa mia. "


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog