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Xela (Quetzaltenango)

Creato il 17 ottobre 2019 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Si trova al centro di un'area urbana abbastanza vasta da ricoprire un importante ruolo politico e industriale ma non tanto da farle perdere la sua piacevole autenticità e per questo sono molti gli stranieri che la scelgono come base per studiare la lingua spagnola. Il modo migliore per raggiungerla, sia dal lago Atitlan che da Le tante scuole di lingua fanno di Chichicastenango, è quello di salire su chicken-bus a Los Encuentros, dato che la città si trova proprio lungo il tragitto della Xela un posto piuttosto aperto e cosmopolita e garantiscono la presenza di buon panorama di servizi turistici, rendendola anche un ottima base di partenza per le escursioni nella regione. Una soluzione economica ma di ottimo livello per l'alloggio è The Black Cat, un classico ostello con camerate e camere private molto ben organizzato, dallo staff accogliente e disponibile e ospitato in una bella struttura a due piani intorno a un grazioso cortile interno situata a 5 minuti scarsi a piedi dalla piazza centrale. Pan-American Highway, che vi scaricherà direttamente al Terminal Minerva, nella zona nord-occidentale del centro, dal quale un sistema di furgoncini vi permetterà di raggiungere qualsiasi destinazione.

La struttura urbana di Centro di quest'ultima e cuore pulsante dell'intera città è la bella piazza centrale All'angolo sud-orientale della piazza si erge magnifica la cinquecentesca facciata scolpita della
Quetzaltenango è caratterizzata dalla divisione tra la parte più moderna a nord, con edifici più alti e attività commerciali influenzate dalla globalizzazione, e quella storica a sud.
Parque Centro America, un vasto spazio oblungo ricavato dall'unione di due parchi circondato e riempito di costruzioni neoclassiche. La parte centrale della piazza è un giardino con fontane, gazebo e un pilastro monumentale dedicato a un vecchio presidente guatemalteco. Tutto intorno invece svettano maestose le facciate di importanti palazzi che ospitano banche e istituzioni cittadine, tra le quali si segnalano il palazzo del Municipio, la galleria commerciale del primo novecento Pasaje Enriquez e il Museo di Storia Naturale. Catedral del Espiritu Santo affiancata dal piccolo campanile, purtroppo però questo è tutto ciò che rimane della chiesa originale distrutta da due terremoti, mentre alle loro spalle sorge quella attuale, grande ma abbastanza anonima, finita di costruire da pochi anni. Per concludere, subito a sud della chiesa si incontra il Mercado Municipal, dove su più piani si trovano sia negozi di vestiti tradizionali e accessori che, nella parte più bassa, banchi di prodotti freschi e comedores dove consumare un pasto tradizionale super economico.

Di classiche immagini centroamericane con le basse casette colorate se ne trovano a iosa, in particolare nelle strade a est della piazza centrale fino al monumento a La città nuova è sicuramente meno bella da vedere, ma ospita comunque alcune interessanti attrazioni: le strade che da Tra i tanti mercati, più o meno centrali, quello di maggior grandezza e importanza, probabilmente dell'intera regione degli altopiani occidentali, è quello che dalla
L'aspetto della città vecchia non colpisce particolarmente ad un primo sguardo, tuttavia passeggiando un po' e infilandosi nelle stradine ci si rende conto che di scorci pittoreschi e di gradevoli sorprese ve ne sono in abbondanza.
Simon Bolivar, ma aguzzando la vista si possono scoprire delle notevoli architetture e delle curiosità in tutta la parte antica, come per esempio gli apparentemente inspiegabili ponticelli in pietra che attraversano le stradine e i bellissimi palazzi di Villa Alicia o dell'ospedale San Rafael. La via più caratteristica e animata è però Calle Robles corrono verso il Parque Benito Juarez sono molto vivaci e si trasformano giornalmente in un mercato, mentre il largo viale Calle 4 subito prima del Templo si allungo fino al Terminal Minerva, un grande e brulicante labirinto frequentato principalmente dagli abitanti del posto dove si possono incontrare negozi, botteghe o semplici banchetti costituiti talvolta da nient'altro che un telo steso per terra e dove si può trovare davvero di tutto e approfittare anche per un pasto veloce o una pausa a base di frutta o succhi o altre bevande tipiche. Calle 4 passa davanti al polo museale più importante della città, ovvero l'ex stazione ferroviaria che ora ospita un centro culturale e i musei di Arte e Storia, quello maya Ixkik e quello del Ferrocarril, per poi proseguire fino al Templo de Minerva, un'insolita costruzione classica voluta da un dittatore in onore della dea greco-romana della sapienza. Calle Rodolfo Robles, che segna il passaggio tra i quartieri vecchi e quelli moderni e dove oltre alle tante botteghe vi si possono incontrare diversi edifici di grande rilievo come l'Università e l'accademia INVO (nei quali, se trovate aperto, vale sicuramente la pena di entrare a dare un'occhiata).

Grazie alla discreta presenza di stranieri dovuta sia alle scuole di lingua che al turismo e all'importanza economica e culturale, La città, grazie alle piantagioni che la circondano, ha sempre rivestito un ruolo di primaria importanza nel commercio del caffè e del cioccolato e per gustarli al meglio è imperdibile una sosta al Un giorno e una notte sono più che sufficienti per scoprire la maggior parte di ciò che
Xela offre una soddisfacente vita serale e un buon numero di alternative per mangiare o passare il dopocena.
Cafe La Luna, dove potersi all'occorrenza anche rinfrescare con una birra artigianale e ammirare gli interni che costituiscono un vero e proprio museo. Per una cena semplice ma goduriosa invece, merita la segnalazione La Taberna de Don Rodrigo, che si trova nella quieta piazzetta a fianco del maestoso Teatro Municipal e serve anche ottima birra artigianale alla spina. La parte nuova invece, in particolare l' , è zona di churrascos , dove farsi un bel piatto di carne arrostita con contorno spendendo un'inezia: di locali aperti a pranzo e a cena ve ne sono diversi, anche un furgoncino lungo Calle Robles , io però ho provato con soddisfazione il . Da non sottovalutare infine, per variare un po', è il food court del nuovissimo centro commerciale , sempre lungo , il palazzone più alto dell'area urbana.
Anche la regione circostante si fregia inoltre di diversi motivi di interesse come sorgenti termali, lagune, villaggi tradizionali con curiosissime chiese e mercati caratteristici e infine, circa 50 km più a ovest, l'imponente vulcano , che con i suoi 4220 metri è il monte più alto di tutta l'America centrale.
Quetzaltenango ha da offrire, io però sono dovuto rimanere un giorno in più a causa di un blocco stradale che rendeva impossibile viaggiare verso est, la città tuttavia si è dimostrata sicura (aspetto ben sottolineato anche dalle guide) e piacevole da girare, con un clima mite e gradevole nonostante gli oltre 2300 metri di quota. Un soggiorno più lungo permette però anche di effettuare escursioni ai tre vulcani che dominano la scena, ovvero i piccoli Cerro Quemado e Siete Orejas e lo splendido e maestoso Santa Maria dal cono perfetto.



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