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XIII Festa del Cinema di Roma: Premio alla Carriera per Martin Scorsese

Creato il 19 giugno 2018 da Af68 @AntonioFalcone1
XIII Festa del Cinema di Roma: Premio alla Carriera per Martin Scorsese

Martin Scorsese (Vanity Fair)

La tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18-28 ottobre) celebrerà Martin Scorsese, uno dei più grandi cineasti della storia della Settima Arte, assegnandogli il Premio alla Carriera. L’annuncio è del direttore artistico Antonio Monda, in accordo con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma. A consegnare il riconoscimento al maestro statunitense ci sarà Paolo Taviani. “È un onore unico consegnare il Premio alla Carriera a un gigante del cinema”,  ha detto Antonio Monda, “Sono entusiasta e commosso di poter celebrare Scorsese, non solo come grandissimo regista ma anche per il suo ruolo straordinario e impagabile nella riscoperta del grande cinema classico e, in particolare, del cinema italiano”. Martin Scorsese (1942, Flushing, New York) rientra fra gli esponenti della New Hollywood, quell’ondata di rinnovamento che, a partire dalla metà degli anni ’70, riscoprì l’essenzialità del cinema come messaggio e come concetto, non limitandosi semplicemente a dare una rinfrescata alle consuete tematiche o ai vari generi. Questi ultimi divennero oggetto di una profonda revisione, così da adattarli a sottolineare un’inedita narrazione della nazione americana.

Ottimismo, perfezione, eroismo venivano infatti sostituiti da dubbio, voglia di fuga, disadattamento e, con il procedere degli anni Settanta, da angoscia, paura, senso di amara sconfitta. Dopo una breve esperienza in seminario, Scorsese frequentò la Scuola di Cinematografia della New York University, laureandosi in regia.
Iniziò quindi a girare una serie di cortometraggi (come The Big Shave, 1967), dove iniziava già ad intravedersi il suo stile, che traeva ispirazione dai cineasti francesi della Nouvelle Vague ma anche dal Neorealismo italiano e da registi indipendenti quali John Cassavetes.
Nel 1969 diresse il suo primo lungometraggio Who’s That Knocking at My Door (Chi sta bussando alla mia porta?), cui fece seguito, una volta che Scorsese entrò nella factory di Roger Corman, Boxcar Bertha (America 1929- Sterminateli senza pietà, 1972).
L’attenzione di pubblico e critica arrivò però con i successivi Mean Streets, 1973, Alice Doesn’t Live Here Anymore (Alice non abita più qui, 1975) e, soprattutto, Taxi Driver, Palma d’Oro al 29mo Festival di Cannes nel 1976: da qui in poi, con qualche discontinuità, la carriera di Scorsese proseguirà fino ai giorni nostri.


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