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Yves Montand, l’Italiano che piaceva al mondo

Creato il 02 febbraio 2017 da Dfalcicchio

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Tra febbraio e marzo, il palcoscenico del Teatro La Cometa a Roma ospiterà uno spettacolo con Gennaro Cannavacciuolo, dedicato a Yves Montand, l’artista francese reso immortale da alcune canzoni indimenticabili e da molti film, che hanno fatto la storia del cinema europeo.

Pubblicheremo poi la nostra opinione sullo spettacolo e intanto ricordiamo Yes Montand.

Lui era di origini italiane e si chiamava Ivo Livi. E’ stato un cantante che non manca mai tra le icone della musica francese degli anni Sessanta, Settanta e oltre. Ma come spesso accade in Francia e negli Stati Uniti, terre di artisti poliedrici (in Italia, ci sono solo Gigi Proietti, Massimo Ranieri, Serena Autieri e Serena Rossi), era anche un attore di rara sensibilità. Inoltre si impegnò politicamente, arrivando anche ad azioni clamorose, al fianco della moglie, l’attrice simbolo di Francia, Simone Signoret.

Montand cantava e recitava con uno stile personalissimo, mescolando fascino e tecnica. Sapeva stabilire un dialogo diretto con il pubblico tramite una vena di ironia e autoironia che metteva a proprio agio e lo faceva sentire e sembrare uno del pubblico, un uomo simpatico e alla mano.

In realtà, conoscendolo di persona, risultava molto più costruito e con atteggiamenti da intellettuale che, sulle scene, sembravano nemmeno sfiorarlo.

A FlipMagazine piace tanto tuttora, lo troviamo trascinante e coinvolgente, in qualunque performance ci capiti di seguirlo.

Ai nostri lettori, che lo conoscono poco, consigliamo di ascoltare le canzoni: Les feuilles mortes e Sous le ciel de Paris, per capire la stoffa dell’artista. E le sue interpretazioni nei film: Les portes de la nuit, Le salaire de la peur, Let’s make love, con Marilyn Monroe, La guerre est finie, Z, Etat de siège, Jean de Florette, solo per citare alcune sue prove d’attore.

Mauro Pecchenino


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