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Zero Waste anche in bagno: sei oggetti per un bagno a impatto…limitato!

Creato il 11 marzo 2020 da Morgatta @morgatta

Zero Waste anche in bagno: sei oggetti per un bagno a impatto…limitato!

Stiamo sperimentando sulla nostra pelle quanto sia difficile il cambio di abitudini, soprattutto se forzato da cause di forza maggiore esterne alla nostra volontà. Ecco, diciamo che abbiamo l’opportunità di cambiare e di fare delle scelte diverse; stiamo facendo un training per quando queste scelte e questi cambi saranno frutto di una decisione consapevole

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Oggi non voglio assolutamente parlare di quello che sta accadendo intorno, ma di come si possano fare scelte meno impattanti anche per quanto riguarda il bagno: perché la sostenibilità passa anche dalla beauty routine!

Zero Waste anche in bagno: sei oggetti per un bagno a impatto…limitato!

Ora, questa storia della beauty routine è diventata popolare grazie ad apposite blogger che si dedicano a quest’arte per professione, seguite poi da influencer più o meno di settore che propinano rituali di lavaggio del mattino e della sera che schiere di interessate all’argomento seguono manco fossero TG! Da un lato sono seriamente sbalordita per la quantità di prodotti che si mettono sulla faccia nell’arco di 5 minuti, dall’altro guardo il mio bagno spoglio e mi chiedo se forse sto sbagliando io che alla soglia dei 40 ancora non ho mille mila creme con cui rallentare il processo di invecchiamento…vabbè, andiamo oltre! Si possono fare delle scelte meno impattanti anche per quanto riguarda i prodotti cosmetici e gli essenziali da bagno, preferendo quelli orientati allo “zero waste” (ovvero quelli che minimizzano la produzione dei rifiuti che vanno a finire in mare o discarica) e cercando di ridurre anche il numero. Di quante cose abbiamo bisogno in fin dei conti? Come nell’armadio, anche nel bagno possiamo fare un reset di quello che realmente serve riducendolo…all’essenziale, no? Alcune idee…

Zero Waste anche in bagno: sei oggetti per un bagno a impatto…limitato!

1-Spazzolino di Bamboo! Sapete quanti spazzolini si usano ogni anno? Circa 3,6 miliardi ogni anno in tutto il Mondo. Ovviamente gli spazzolini sono fatti di plastica e solo il 20% viene riciclato. Ecco, visto che i denti ce li dobbiamo lavare tutti, perché non sostituirli con quelli di bamboo? Sono realizzati con manici compostabili e setole biodegradabili prive di BPA (una sostanza chimica utilizzata per produrre determinate materie plastiche, tra l’altro ritenute anche dannose per l’organismo) e funzionano esattamente come quelli normali (sono anche più bellini). Unico accorgimento per la manutenzione: le setole vanno sciacquate bene post utilizzo e non tenerlo nel bicchiere con il dentifricio che con l’umido il manico non fa una bella fine…

2-Shampoo e Balsamo in saponette solide! Fatte come saponette con oli essenziali, passare a questa variante di shampoo e balsamo fa risparmiare quasi 2 flaconi e mezzo di shampoo per ogni saponetta (dura circa 50 lavaggi). Ne esistono di vari marchi e adatte a tutti i tipi di capelli; alcune possono essere usate anche per il corpo, limitando ancora il numero di prodotti presenti nel bagno! Una liberazione…

3-Rasoi in acciaio inossidabile! Ognuno estirpa il pelo come vuole…o anche liberi tutti di lasciarlo crescere. Chi è fan del rasoio, per praticità o per abitudine, può dire addio a quelli di plastica usa-e-getta ed optare per quelli in acciaio inossidabile, fatto per durare una vita…basta solo cambiare la lama!

Zero Waste anche in bagno: sei oggetti per un bagno a impatto…limitato!

4-Deodoranti naturali! Puzzare non piace a nessuno, ma nemmeno disturbare il sistema endocrino e far irritare la pelle con deodoranti antitraspiranti e pieni di sostanze sintetiche. Possiamo mettere sostanze non così buone a contatto con la pelle delle ascelle, luogo che pullula di ghiandole di una certa importanza? L’alternativa c’è e funziona: è naturale e neutralizza i cattivi odori prodotti dai batteri grazie ad agenti che sono naturalmente antimicrobici. Provare per credere…

5-Dentifricio alternativo (pure in polvere)! Anche nel dentifricio in commercio ci sono una discreta quantità di ingredienti inutili o spesso tossici (tra i quali pesticidi, coloranti artificiali, edulcoranti, per dire). In alcuni ci sono anche le famose microsfere (perché farsi lo scrub ai denti è fondamentale) che altro non sono che minuscoli granelli di plastica che finiscono direttamente scarico e poi nell’oceano, danneggiando l’ecosistema marino. Esistono dentifrici bio con molti meno ingredienti o esiste anche la possibilità di farselo per conto proprio (io a questo livello pro ancora non ci sono arrivata, ma condivido la ricetta che non si sa mai in questi giorni di reclusione qualcuno abbia voglia di provare

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)

Queste polveri funzionano come detergenti, imbiancano i denti e rimuovono la placca.

1/4 di tazza di olio di cocco

1/4 tazza di bicarbonato di sodio

15-20 gocce di olio di menta piperita

Mescola olio di cocco, soda e olio fino a raggiungere una consistenza omogenea. Mettere in un barattolo di vetro e conservare in frigo.

Zero Waste anche in bagno: sei oggetti per un bagno a impatto…limitato!

6-Dischetti di cotone riutilizzabili! Di questi ne ho parlato in radio qualche mese fa come valida alternativa riciclabile al posto di quelli in cotone usa e getta. Si può partire da una vecchia t-shirt. ad esempio: basta tagliarla a quadretti o cerchi, dipende un po’ dalla forma preferita e poi accoppiarne due insieme cucendoli ai bordi con ago e filo. Il gioco è fatto e sono utilizzabili e lavabili…non dico all’infinito ma quasi

😉

Insomma, anche per quanto riguarda il bagno non correte a gettare via tutto e non pretendete di cambiare tutto tutto insieme. Un passo alla volta…e prima di fare nuovi acquisti finite quello che c’è già. Intanto potete prendere nota.

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Avete già alcuni di questi prodotti nel vostro bagno?!?


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