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Živeti v domu za ostarele - Vivere in casa di riposo

Creato il 28 dicembre 2017 da Stelladellest
Živeti v domu za ostarele - Vivere in casa di riposoLa casa di riposo «Giuseppe Sirch» a San Pietro al Natisone è stata fondata nel 1933 in seguito alla trasformazione dell’Ente di beneficenza (che sussidiava con borse di studio giovani studenti nati e residenti nell’allora distretto di San Pietro al Natisone), costituito nel 1921 grazie al capitale concesso dal cav. Giuseppe Sirch di San Leonardo.Nel dopoguerra la struttura accoglieva bisognosi di assistenza ed era gestita dalla parrocchia. Il Consiglio di amministrazione era costituito da un rappresentante della famiglia Sirch, dai parroci di San Pietro e di San Leonardo e da due rappresentanti del Comune di San Pietro, nominati dal sindaco.Nel 2005 sulla base della legge 19/2003 la struttura è diventata una Asp (Azienda pubblica di servizi alla persona) «Casa di riposo Giuseppe Sirch». Presidente è Giuseppe Chiabudini, già presidente della Comunità montana “Valli del Natisone”, entrato a fare parte del consiglio di amministrazione nel 2000.Nell’attuale Consiglio di amministrazione sono presenti tre rappresentanti dell’amministrazione comunale, uno della parrocchia di San Pietro al Natisone e un rappresentante della famiglia Sirch.Nel 2005 l’edificio è stato completamente ristrutturato, su progetto dell’arch. Simnocig. Strutturato su due piani, accogliente e spazioso, ospita: al piano terra i servizi generali, gli uffici e altri servizi (cucina, ambulatorio, parrucchiera, fisioterapista, magazzino, due ampie sale) e al piano superiore le camere, suddivise in due nuclei da 30 posti letto ciascuno, la cappella per i momenti di raccoglimento, la sala mensa. Ogni domenica viene celebrata la santa messa.La struttura dispone di 60 posti per anziani non autosufficienti e di un ampio giardino esterno. Personale efficente, la cucina che sforna piatti succulenti, macchinari sanitari sofisticati e volontari sono i punti di forza di Casa Sirch, ai quali si aggiunge il servizio di 118, attivo 24 ore su 24, che ha sede nello spazio attiguo. È prevista, inoltre, l’installazione di pannelli fotovoltaici e solari, in base a finanziamenti europei.«Puntiamo sull’aspetto ricreativo, seguito dalla nostra animatrice, per fare sentire ai nostri ospiti che sono ancora parte viva e integrante della società. Ogni tanto ci fanno visita i bambini delle scuole e ogni sabato le associazioni, i gruppi e i cori, attivi sul territorio», sottolinea Chiabudini, insegnante di musica in pensione e instancabile direttore del coro Nediški puobi, che cura con gli ospiti di casa Sirch il canto sacro e profano.continua in sloveno http://www.dom.it/ziveti-v-domu-za-ostarele_vivere-in-casa-di-riposo/

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