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Zotici

Creato il 19 settembre 2019 da Malvino

Neanche un euro di debito verso chicchessia, lo zotico, ma una fetta di debito pubblico pesa anche su di lui. Però è zotico, poverino, e bisogna sudare le proverbiali sette camicie per spiegargli la cosa. Alla settima sta per afferrarla, ma unultima resistenza lo frena, e chiede: «E quanto mi costerebbe, sta fetta?». «38.400 euro». Lì, anche se ha capito che il debito pubblico è quello che lo Stato ha cumulato verso quanti gli hanno concesso un credito comprando obbligazioni o titoli a far cassa per coprire fabbisogno, deficit e interessi, lo zotico fa finta di non aver capito. In mancanza di unottava camicia, ci si rassegna: «Ma nessuno te li chiede, sta tranquillo. Si dilaziona, si dilaziona, si dilaziona allinfinito». Anche se il lemma gli manca, lì «dilazionare» lo calma: limportante è che nessuno sazzardi a chiedergli quei 38.400 euro. Voi che zotici non siete, o almeno non vi reputate tali, evitate di farvi beffe del poveretto, perché non siete troppo diversi per ciò che attiene al debito storico, che sta a quello personale, come il debito pubblico sta a quello privato: non centra niente, ma centra lo stesso, e nemmeno a sudare settantasette camicie si riesce a farvelo entrare in testa. Voglio dire? Voglio dire che a vedere Salvini allopposizione, indubbiamente, sì, si dilaziona, si dilaziona, e si può pure far finta di poter dilazionare allinfinito. Colti e sensibili, so bene, ma zotici lo stesso, perché, come il debito pubblico è cresciuto di malgoverno in malgoverno, così Salvini è Salvini per tutto ciò che è venuto prima, e che era un continuo dilazionare, un continuo tranquillizzarvi facendovi credere che non avreste pagato mai. Anche stavolta vi piace illudervi che si possa evitare di pagare il debito storico, che pesa su tutti, anche su chi non ha fatto nulla per accrescerlo, anche su chi ha cercato, nel proprio piccolo, di frenarne la crescita. Così, per riprendere l’allegoria che vi ha tanto appassionato nei mesi scorsi, vi illudete che si possa vedere cadere il fascismo senza aver bevuto neppure una goccia di olio di ricino, senza aver preso neanche una manganellata sulla zucca. Perché poi, parliamoci chiaro, che vi hanno fatto, questi quindici mesi di fascismo, tranne che impensierirvi un po’, farvi incazzare, produrvi in esorcismi e scongiuri? Dovete pagare Depretis, Crispi, Giolitti, il biennio rosso e pensate che tutto questo vi sia stato rimesso, zotici? Si dilaziona, certo, si continua a dilazionare, ma il costo degli interessi sul debito storico ricade comunque su tutti. Le guerre che finiscono senza neppure essere cominciate non fanno morti, forse, ma non danno pace, di sicuro.

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