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13/03/2014 - Energia elettrica e gas, bonus per le famiglie in difficoltà

Creato il 13 marzo 2014 da Orizzontenergia
Energia elettrica e gas, bonus per le famiglie in difficoltà

di Marco Zaninelli

Quando le tariffe di Eni Luce, oppure le offerte di Enel Energia, Edison o A2A risultano troppo care è possibile, per coloro che presentano una situazione economica difficile, richiedere i bonus elettrici e del gas, proprio per cercare di alleggerire il peso delle bollette.  

Molte famiglie sono già ricorse a siti per la comparazione delle tariffe energetiche per cercare di risparmiare sul costo dell’energia elettrica e su quello del gas. Tuttavia per alcune situazioni di particolare disagio il risparmio non è più sufficiente. A questo bacino di utenza hanno risposto i quasi tre milioni di bonus (elettrici e gas) erogati in 5 anni.

Secondo la “Relazione di chiusura dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della disciplina del bonus elettrico e gas”, approvata dall’Autorità per l’energia, due milioni di consumatori hanno infatti fatto richesta del bonus luce mentre un milione ha usufruito dei contributi per la bolletta del gas.

Tuttavia i bonus non hanno ancora raggiunto tutti i potenziali aventi diritto. Esiste infatti una quota di beneficiari che non fa domanda e, inoltre, solo il 70% di coloro che li riceve li rinnova.

Il Bonus ammonta a 71 euro per le famiglie composte da 2 persone, a 91 euro per famiglie composte fino a 4 persone e a 155 euro per famiglie che contano oltre 4 persone. Inoltre l’indagine evidenzia che l’entità del bonus, per legge misurata alla spesa al netto delle imposte, viene considerata in media abbastanza contenuta rispetto all’incidenza sulla spesa per l’energia.

Tuttavia la documentazione necessaria per richiedere il contributo può essere sia scaricata online sia reperita presso uno qualsiasi dei Caf dislocati in tutta Italia.

Per avere tale contributo, comunque, è necessario avere un indicatore Isee inferiore ai 7500 euro; oppure, nel caso si abbiano 3 o più figli a carico, l’indicatore Isee deve essere inferiore ai 20.000 euro. Inoltre può fare richiesta del bonus chi nel proprio nucleo familiare ha una malato che utilizzi cure elettromedicali e macchinari complessi per sopravvivere.

Tale soglia Isee, rimasta invariata negli ultimi 5 anni, non includerebbe però tutte le situazioni di povertà; l’indagine è servita anche per mostrare le eventuali criticità del sistema. L’obbiettivo è ovviamente quello di implementare e migliorare il sistema dei contributi, tenendo conto della nuova disciplina Isee e dei possibili interventi per dare maggiore efficenza alla procedura.

Le modalità di compilazione della dichiarazione Isee non sembrano comunque rappresentare un ostacolo significativo. L’Autorità per l’Energia ha già provveduto, in ogni caso, a dare la possibilità agli utenti  di presentare un’unica domanda per i bonus elettrico e gas e di utilizzare procedure di rinnovo semplificate.

Un altro dato interessante emerso dall’indagine è che rispetto ai potenziali aventi diritto, la maggior parte dei bonus vengono richiesti da nuclei familiari che vivono in città con un capofamiglia in una fascia compresa fra i 40 e i 70 anni.

Le richieste sono invece inferiori nelle aree caratterizzate da una popolazione più debole dal punto di vista economico e meno istruita. Da questo consegue che probabilmente la mancata richiesta da parte da possibili aventi diritto deriva più che altro da una scarsa conoscenza del servizio stesso.

Fonte: SuperMoney

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