Magazine Ecologia e Ambiente

17/02/2015 - Petrolio: Libia, situazione di allarme già comunicata al Governo nel 2011

Creato il 17 febbraio 2015 da Orizzontenergia

Marsiglia: giacimenti sia Onshore che Offshore riteniamo siano a rischio.

"Già nell'Audizione parlamentare alla Camera dei Deputati dell'Aprile 2011 in merito alla criticità dell’approvvigionamentoapprovvigionamento
Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
energetico dell’Italia in relazione alla crisi libica, avevamo informato il Governo sulla preoccupante situazione, chiedendo un intervento delicato e strategico per non avere ripercussioni violente sull'indotto petrolifero italiano.

Questo non c'è stato, si è agito senza una chiara strategia ed oggi rischiamo un blocco totale delle forniture e la piena operatività petrolifera italiana in territorio libico, situazione già altalenante e con flussi non regolari in questi ultimi anni. Un paese principale fornitore per l'Italia di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
e parte di gas, una situazione che FederPetroli Italia aveva già annunciato da anni"queste le parole di Michele Marsiglia, Presidente della FederPetroli Italia.

"Il Califfato Islamico è solo l'ultimo arrivato, da anni è mancata una strategia geopolitica e di dialogo costruttiva con la Libia. L'Italia ha atteso nuove alleanze politiche interne nella speranza di stabilità, sempre con un distacco, sia prima che dopo la morte di Gheddafi. Dopo ben quattro anni, la situazione è solo peggiorata" - continua Marsiglia - "lo scenario è stato da noi monitorato continuamente, come facciamo con diversi Paesi del Medio Oriente e, non sono mancate comunicazioni di pericolo", ma sicuramente l'argomento non era di primaria importanza e adesso, situazione fuori controllo. "Tutti i giacimenti sia onshore che offshore riteniamo siano a rischioconclude il Presidente Marsiglia.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Sogno

    Sogno

    Io sogno un mondo dove chi installa pannelli solari sul tetto non sia più compatito come un poverino che aveva qualche soldo da buttare via. Dove i popoli... Leggere il seguito

    Da  Dallenebbiemantovane
    ATTUALITÀ, ECOLOGIA E AMBIENTE, SOCIETÀ
  • LASCIATEMI SFOGARE ovvero MONDO FUORI DALLA FINESTRA

    Pubblicare i propri pensieri su un blog è un atto pubblico. Molto spesso mi tengo i pensieri schiacciati dentro di me, perché vorrei rispettare le categorie,... Leggere il seguito

    Da  Vale
    BAMBINI, ECOLOGIA E AMBIENTE, FAMIGLIA, MATERNITÀ
  • Oasi delle api nel deserto del Sahara

    Oasi delle deserto Sahara

    - seconda parte Una popolazione unica di Apis mellifera, api da miele, è stata scoperta in un'oasi a nord del Deserto del Sahara. Queste particolari api african... Leggere il seguito

    Da  Zonwu
    ECOLOGIA E AMBIENTE, I NOSTRI AMICI ANIMALI, SCIENZE