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Adagio di Marchesi e me: "Non è la tentazione che è forte, sono io che sono debole"

Da Lacucinadiqb

Ci sono cascata un'altra volta. Neanche fossi stata presa in ostaggio da malfattori che, guarda caso, avevano deciso di rapinare il negozio "Godiva" a Parigi, mentre ero intenta al goloso shopping.

Prima che arrivi il negoziatore, che si predispongano le forze dell'ordine per l'irruzione, che il poliziotto cattivo e quello buono si mettano d'accordo, non è che puoi stare li, con un certo carico di stress e di conseguente depressione da smaltire, senza far nulla.Un cioccolatino non verrebbe negato, vero? Neanche una scatola, che dite? 

E così ho ceduto alla tentazione, memore del pensiero di un illustre avo che mi disse "Ricordati che è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti", mentre si accingeva, all'età di 80 primavere, a sposare la donna che aveva amato, più o meno segretamente, per 50 anni.

Secondo il linguaggio delle note "Adagio" corrisponde ad un andamento musicale lento: è con questo sentimento che ho approcciato la nuova creazione di Gualtero Marchesi.Apro lo scrigno cartonato che lo cela al mio sguardo mentre sullo sfondo "Oh Fortuna", tratto dai Carmina Burana, crea la giusta atmosfera (e il giusto adagio).

Ecco le mandorle! Che si palesano gravi e solenni come le voci del coro.. "Sempre crescis/ Aut decrescis"...

...e la melanzana, tentatrice, fa capolino, creandosi un varco tra gli altri ingredienti che, ne sono certa, bramano anch'essi ad unirsi a me.. "Sors immanis/Et inanis/Rota tu volubilis"...

..ma la ricotta grattugiata irrompe nella sinfonia come una nota dissonante e fa stridere le mie papille gustative che si ritirano, stordite.. "Status malus/Vana salus/semper dissolubilis".

Il tripudio di archi e fiati che vibra nella stanza le sveglia dal torpore e dalla ritrosia. Vorrebbero loro intonare l'aria "Ecce gratum"...ma come si fa? La mousse rivela l'uso di glutammato che toglie alla ricotta il suo essere sapido, come se la potenza del tenore soffocasse la squillante vivacità del soprano.

Nel crescendo dell'orchestra, in vista della conclusione, ecco la carne bovina troppo cotta e rispettosamente omologata alla scheda tecnica che "suona" nello stesso modo in tutto il mondo.
L'aria sta arrivando alla sua conclusione e anche il mio approccio al mc-adagio. Cosa rimane? "Mecum omnes piangite"..Mi farò tentare ancora? Certo!  Anche la cucina "è desiderio/è debolezza'" e nel frattempo ristorerò i sensi con Carl Orff, il cui ingegno non stancherà mai.Buon ascolto :)

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