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Addio al cantautore Mango: morto sul palco mentre cantava il suo grande successo “Oro”

Creato il 08 dicembre 2014 da Alessiamocci

“E così tu cadi giù/ Io non ti voglio già più/ Inaccessibile non sei….non con gli dei/ Tu sei senza dei/ Oro, oro, oro/ Quanto oro ti darei/ Oro, oro, oro/ Per averti così distesa, pura ma tu ci stai/ Perché accetti e ci stai/ Perché non ti elevi su di noi/ E resti lì, celeste così./ [...]“

È proprio mentre cantava la sua “Oro”, grande successo del 1984, che Giuseppe Mango, conosciuto solamente come Mango dal grande pubblico, è rimasto vittima di un infarto che non gli ha dato scampo. I soccorsi sono stati immediati ma ancora prima che giungesse all’ospedale il cuore del cantautore lucano aveva smesso di battere.

Scusate, non mi sento bene” sono state le ultime parole pronunciate da Mango sul palco di Pala Ercole di Policoro, in provincia di Matera, dove si stava tenendo un suo concerto, la notte del 7 dicembre 2014. Poco dopo aver iniziato a cantare l’ultima canzone della serata l’artista si è accasciato ed è stato immediatamente portato nel retropalco.

Il pubblico, prontamente avvisato dell’accaduto, si è trasferito poco dopo davanti all’ospedale di Policoro in cui è stato ricoverato ormai deceduto.

Nato il 6 novembre 1954 a Lagonegro, in Basilicata, Mango aveva appena compito 60 anni. Lascia la moglie Laura Valente, sposata nel 2004 dopo una relazione di 19 anni, e i loro due figli.

La carriera artistica di Mango comincia presto: già all’età di 7 anni si esibiva con gruppi locali, in particolare con la band del fratello maggiore Michele, e nutriva una profonda passione per la musica.

Negli anni ’70 si iscrive alla facoltà di sociologia dell’Università di Salerno e nel 1975 si trasferisce a Roma. Sono gli anni in cui inizia a scrivere le sue canzoni ed incide per la RCA il suo primo album dal titolo “La mia ragazza è un gran caldo”. Le canzoni contenute nell’album attirano l’attenzione di artisti famosi come Patty Pravo e Mia Martini. Negli anni successivi pubblica nuovi album con le case discografiche Numero Uno e Fonit Cetra.

Nel 1984 propone con successo alla Fonit, per la quale lavorava allora Mara Maionchi, una sua nuova canzone intitolata “Mama Woodoo”. Ad ascoltarla fu anche Mogol che decise di riscriverne il testo, quello originale era di Armando Mango, fratello di Giuseppe, e di modificarne il titolo in “Oro”. Questo è il primo grande successo di Mango che gli fa raggiungere il sesto posto tra i singoli più venduti.

Nel 1985 Mango ottiene il Premio della critica al Festival di Sanremo con “Il viaggio”, pur non passando al turno finale del concorso canoro.

Nel 1986 torna a Sanremo tra i big con la canzone “Lei verrà” e lo stesso anno vince il Telegatto come rivelazione dell’anno.

Da quel momento in poi i suoi successi sono numerosi e continui. Partecipa ad altre edizioni di Sanremo, collabora con i più importanti artisti italiani e tra l’aprile e il maggio 2014 pubblica con la Columbia Sony Music il suo ultimo album intitolato “L’amore è invisibile” contenente tre inediti e rivisitazioni di canzoni di famosi artisti come gli U2, Sting, Pino Daniele,  Lucio Battisti e altri.

La voce di Mango era inconfondibile e nonostante la sua scomparsa questa rimarrà nei cuori di chi lo amava e di chi lo apprezzava per le sue canzoni che i suoi cari e i suoi fans potranno ascoltare ogni qualvolta ne sentiranno la mancanza.

I funerali di Mango saranno mercoledì 10 dicembre 2014.

 

Written by Rebecca Mais

 

 


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