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Alimentazione: Le scelte alimentari in base al gruppo sanguigno

Da Insolitobio
Sembra proprio che il gruppo sanguigno influenzi la suscettibilità nei confronti delle malattie, le scelte alimentari e il tipo di attività fisica che dovrebbe essere praticata.
Il regime alimentare in base al gruppo sanguigno promette aumento della vitalità, perdita di peso, riduzione dei problemi digestivi e miglioramento di disturbi cronici come l'asma, il mal di testa e i bruciori di stomaco. E' sufficiente conoscere il proprio gruppo sanguigno e seguire le indicazioni, cercando di limitare il più possibile quei cibi che sembrano nuocere alla vostra salute.
Quattro sono i gruppi sanguigni: tipo A, tipo B, tipo AB e tipo 0. Le differenze riscontrabili nei diversi gruppi sono la diretta conseguenza della capacità dell'uomo di adattarsi all'ambiente circostante a partire dall'età della pietra fino ai giorni nostri. Ma procediamo per gradi.
Partiamo dal gruppo 0, il più antico. Cacciatori abili e astuti, gli uomini primitivi si spinsero sempre più lontano in cerca di carne popolando la terra. Ancora oggi il gruppo 0 è quello più diffuso. In seguito, cambiamenti di clima e mancanza di cibo modificarono la dieta dell'uomo che da carnivoro divenne onnivoro.
Il passaggio successivo riguardò infatti il gruppo A, con i primi stanziamenti, la coltivazione di cereali e un'alimentazione completamente diversa. Questo stadio evolutivo consentì un cambiamento del sistema digestivo e immunitario per tollerare e assorbire le sostanze nutritive contenute nei prodotti agricoli.
Poco presente in Italia è il gruppo sanguigno B che si sviluppò a partire da popolazioni nomadi asiatiche, si è infatti diffuso dal Giappone, alla Mongolia, alla Cina, all'India, fino agli Urali.
Resta infine il gruppo AB, il più raro e di recente formazione Si è sviluppato dalla mescolanza del sangue di tipo A con quello di tipo B, ed è oggi presente in meno del 5 per cento della popolazione.
Vediamo nel dettaglio quali alimenti privilegiare, tenendo conto che le informazioni riportate di seguito sono indicazioni di massima che andrebbero sviluppate nel libro indicato nella bibliografia.
GRUPPO ZERO
Le persone di tipo 0 digeriscono e assimilano bene la carne perché il loro stomaco è abituato a digerire le proteine animali. Limitare il consumo di cereali, pane e legumi è la prima regola per chi vuole eliminare i chili di troppo o semplicemente sentirsi meglio. La scelta va indirizzata verso le carni rosse più magre e verso il pesce che insieme alla verza, spinaci e broccoli attivano il metabolismo, mentre il latte e i latticini lo rallentano considerevolmente.
Una buona fonte nutritiva è l'olio di oliva insieme all'olio di semi di lino.
Semi e frutta secca sono ricchi di proteine, soprattutto le noci e i semi di zucca da mangiare, comunque, con parsimonia (ricchi di grassi). I fagioli (tranne gli azuki) e soprattutto i cereali interferiscono con il corretto assorbimento delle altre sostanze nutritive, in particolare il glutine altera il metabolismo, rallentandolo e favorendo l'accumulo di grasso. Tra gli ortaggi sono da preferire: cavolo verde, verza, lattuga romana, broccoli, spinaci, cipolla, aglio, carciofo, prezzemolo. Da evitare: mais, cavolini di Bruxelles, olive, patate, funghi, cavolo rosso e cavolo bianco. La frutta è un'eccellente alternativa al pane e alla pasta. Privilegiare prugne secche e fresche, insieme ai fichi, mentre da evitare sono le arance, mandarini e fragole (frutta molto acida). Tra le spezie è bene consumare curry,curcuma, pepe di Cayenna. Evitare il caffè anche quello decaffeinato, le bibite frizzanti, i liquori e il tè nero.
GRUPPO A
Le persone di tipo A si sentono meglio seguendo una dieta vegetariana. Per raggiungere i maggiori benefici devono infatti eliminare completamente tutti i tipi di carne dalla dieta e mangiare pesce in modiche quantità da cucinare al forno, alla griglia o in bianco. Possono tollerare piccole quantità di formaggi fermentati, ma devono evitare prodotti caseari a base di latte intero (benefici sono quelli di soia) e limitare il consumo di uova. Semi di zucca, di girasole, mandorle e noci sono alimenti preziosi nella dieta per il tipo A, come i legumi. Le persone di tipo A si adattano bene a una dieta a base di cereali che possono essere consumati una o più volte al giorno. Gli ortaggi sono di vitale importanza ad eccezione dei peperoni, olive, patate, cavoli e funghi coltivati. Un cucchiaio di olio di oliva al giorno sull'insalata o sulla verdura contribuisce a un buon funzionamento intestinale. La frutta è da mangiare almeno tre volte al giorno, evitando le arance. Tra le spezie scegliere quelle a base di soia come tamari e miso. L'aceto andrebbe evitato perché irrita lo stomaco così come la senape. Un bicchiere di vino rosso al giorno è un ottimo aiuto per il cuore insieme al caffè normale e al tè verde. Molte erbe possono essere utili alle persone di tipo A: biancospino, camomilla, biancospino, rosa canina, valeriana e zenzero sono le più comuni.
GRUPPO B
Le persone appartenenti al gruppo B sono equilibrate con un apparato digerente tollerante e un buon sistema immunitario. Per evitare di ingrassare non devono consumare granoturco, grano saraceno, lenticchie, arachidi e semi di sesamo che influiscono negativamente sul metabolismo, rallentandolo. Chi ha problemi di peso deve evitare prodotti a base di frumento e introdurre nella dieta ortaggi verdi, carne (in particolare agnello, coniglio, montone mentre è sconsigliata quella di pollo), uova, latte e formaggi. Il pesce è un alimento ottimo insieme all'olio di oliva, mentre i semi e la frutta secca non sono indicati per le persone di sangue B. I cereali sono ben tollerati tranne i frumento e la segale perché contengono una sostanza che disturba l'attività dell'organismo. Il granoturco e il grano saraceno invece rallentano il metabolismo, promuovono la ritenzione di liquidi e una minore resistenza agli sforzi. Moderare il consumo di pasta e riso. Sono benefici una grande quantità di ortaggi, specie quelli a foglia verde che aiutano le difese immunitarie. Da evitare i pomodori e le olive. La frutta è ben tollerata, soprattutto prugne e uva. Si consiglia un consumo dell'infuso di liquirizia: dotata di proprietà antivirali, può essere utile nella sindrome di affaticamento cronico e contribuisce ad evitare l'ipoglicemia. Le persone di tipo B possono trarre grandi benefici dalle spezie piccanti come lo zenzero, il rafano, il curry e il pepe di Cayenna. Tra le bevande il tè verde è quello più indicato.
GRUPPO AB
Il gruppo sanguigno di tipo AB è il risultato della mescolanza tra il tipo A e B, è giovane e biologicamente complesso. In linea di massima, la maggior parte dei cibi dannosi per il tipo A e per quello B lo sono probabilmente anche per il gruppo AB. Fanno eccezione alcuni alimenti, come il pomodoro. Gli alimenti che favoriscono la perdita di peso sono: il tofu, pesce, latte e formaggi, ortaggi a foglia verde, laminaria (alga) e ananas. L'olio di oliva è benefico. In genere tollerano bene i cereali, tranne il frumento. Le persone di tipo AB devono limitarsi a mangiare la pasta una o due volte la settimana, mentre il riso può essere consumato più liberamente. Tra la frutta sono da privilegiare uva, prugne e i frutti di bosco e l'ananas mentre le arance sono mal tollerate come le banane e i cachi. I cibi vanno insaporiti con il sale marino o la laminaria (alga marina) e succo di limone accompagnato da erbe aromatiche. Ottimo il vino rosso e anche una tazza o due di caffè al giorno possono risultare benefiche.
(Sonia Tarantola
Bibliografia: Peter J.D'Adamo, L'alimentazione su misura, Sperling & Kupfer Editori)

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