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Azerbaigian. David Lidington a Baku per discutere di Nagorno-Karabakh

Creato il 06 novembre 2014 da Giacomo Dolzani @giacomodolzani

Lidington_Daviddi Giacomo Dolzani

Dopo aver visitato l’Armenia, il ministro britannico per gli Affari Europei, David Lidington, ha incontrato oggi a Baku Bayram Safarov, presidente dell’associazione della Comunità Azera del Nagorno-Karabakh.
I due hanno discusso della situazione nella regione del Caucaso meridionale e della guerra tra Azerbaigian ed Armenia per il controllo proprio dell’altopiano del Nagorno-Karabakh e di altre sette regioni azerbaigiane circostanti, occupate dalle truppe di Erevan da oltre vent’anni; nella successiva conferenza stampa Safarov ha inoltre posto l’accento sulla speranza che si trovi una soluzione la quale garantisca l’integrità territoriale dell’Azerbaigian e consenta ai profughi azeri di tornare alle loro case.
Il conflitto, per ora in una fase di stallo e caratterizzato solo da schermaglie occasionali, è però una minaccia per la stabilità dell’intera regione; a causa della crescita economica e del rafforzamento militare dell’Azerbaigian l’Armenia si è infatti vista obbligata, per garantire la propria sicurezza contro un eventuale attacco delle forze di Baku, ad aderire all’Unione Doganale e porsi, di fatto, sotto la protezione di Mosca.
Nei giorni scorsi Lidington si era recato nella capitale armena per discutere della normalizzazione delle relazioni tra Erevan e la vicina Turchia, interrotte dal 1993 a causa della reticenza di Ankara a riconoscere il genocidio del popolo armeno, avvenuto tra la fine dell’ottocento ed i primi anni del novecento, durante il dominio ottomano.
Il recente interesse nella risoluzione di questa annosa crisi e nella stabilizzazione della regione da parte dei paesi europei è da ricercarsi nel fatto che, con la costruzione del nuovo gasdotto che consentirà al gas azero di fluire fino in Europa, la sicurezza nell’intera area è diventata una condizione prioritaria contro il rischio di imprevisti che possano interrompere il flusso di gas naturale; questa è infatti una delle opere strategiche progettate al fine di ridurre la dipendenza dell’Ue dalle forniture russe.

da Notizie Geopolitiche



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