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Blooms of Daphne a cura di Francesco Paolo Del Re e Roberta Fiorito

Creato il 15 dicembre 2011 da Roberto Milani
Interessante e nutrito, il gruppo di Artisti selezionato per questo progetto, Da vedere!  Blooms of Daphne  a cura di Francesco Paolo Del Re e Roberta Fiorito Fabrica Fluxus Art Gallery
presenta
BLOOMS OF DAPHNE
group artshow
a cura di Francesco Paolo Del Re e Roberta Fiorito
Nicola Alessandrini
Alessio Bogani
Arrington De Dionyso
FIDIA Falaschetti
Ferencz Kilian
Lucamaleonte
Pierpaolo Miccolis
Luigi Massari
Nunzio Paci
Riot Queer
Thomas Raimondi
Elena Rapa
Marco Rea
Denis Riva
Teresa Romano
Patrizia Emma Scialpi
Fernanda Veron
Red Zdreus
Yo Irene / Studio Arturo
Inoltre una selezione dei nostri artisti più amati:
Karin Andersen, Mariantonietta, Bagliato, Ciou, Alessia cocca, Claudia Giannuli, Ester Grossi, Jennybird, Lisa Mei Ling Fong, Lostfish, Bethany Marchman, Dario Molinaro, Michael Rotondi, Marco Testini, Paola Sala...
opening: 17 dicembre 2011 h. 19:00
dal 17 dicembre 2011 al 14 gennaio 2012
Fabrica Fluxus Art Gallery
via Celentano 39 - Bari
fabricafluxus.com
In risposta alle criticità della vita contemporanea, il divenire dell’umanità sviluppa particolari forme di adattamento, possibilità di superare con la fantasia e il sogno difficoltà e ostacoli dell’esistente. Come reagire? Non è più tempo di rivoluzioni. Ad articolate strategie di cambiamento a lungo termine e a progetti rivoluzionari che hanno storicamente mostrato il fallimento della loro utopia, si oppongono metamorfosi tattiche, espedienti di felicità provvisoria, insubordinazioni alla fissità di una forma data. Modi di liberazione di un potenziale di consumo della forma.
Sbocciano forme inedite, insurrezionali, spregiudicate, inebrianti di metamorfosi, interventi tattici di resistenza contro l’oppressione del reale. Ecco BLOOMS OF DAPHNE, dunque. Cercando di interpretare la liquidità di un sentire, il progetto espositivo ambisce a descrivere, attraverso il lavoro di un nutrito gruppo di artisti, atti ed effetti delle mutazioni contemporanee, per ipotizzare traiettorie per interventi tattici di metamorfosi. Nell’accostamento dei due termini metamorfosi e tattica, l’uno proveniente dalla sfera letteraria e immaginativa e l’altro dal lessico militare, trova spazio la possibilità di cogliere un fruscio dell’aria, un sentimento di stupore aleggiante tra le fronde del bosco dell’oggi.
Da Ovidio agli avatar della comunicazione digitale, il gioco della trasformazione si fa complesso e i passaggi di stato fanno riverberare gli echi di un sentimento di meraviglia. Le divisioni tra i regni della natura crollano, la diversità delle culture collide, l’osmosi accelera e forza genealogie e percorsi evolutivi, alla ricerca di salti esperienziali capaci di trasformare la realtà in sogno, il dolore in euforia, il dogma in fiction. E l’uomo, quell’arcaico e futuribile vettore di meraviglia che cammina su due zampe e crede di poter inventare un ordine nel caos e nell’imponderabile, scopre affinità, contagi, traslazioni, geminazioni, ambivalenze, polisemie di desiderio. Diventando altro, mutando forma e affidandosi alle possibilità di un incessante morphing identitario.

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