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“Borgo Propizio”, favola moderna di Loredana Limone – recensione di Rebecca Mais

Creato il 01 marzo 2013 da Alessiamocci

“Sentiva già di amare quel paese placido, dove il tempo sembrava essersi fermato, e le venne da sorridere al pensiero che vi si potesse aggirare uno spirito, che tutto sommato male non ci stava.”

“Borgo Propizio”, favola moderna di Loredana Limone – recensione di Rebecca MaisIn un piccolo borgo italiano vivono due sorelle, Mariolina e Marietta, non più giovanissime ed ancora nubili. Sono state abbandonate dal padre e la madre è morta poco dopo la scomparsa del marito. Ma le due donne non si sono lasciate andare e conducono un’esistenza tranquilla. Nonostante ciò Mariolina spera di non rimanere zitella e vergine a vita e tutto cambia il giorno in cui incontra Ruggero, un uomo non molto più giovane di lei, anche lui alla ricerca del grande amore e di qualcuno che possa badare agli anziani genitori ormai incontentabili. L’amore tra i due è travolgente e ricco di sorprese.

E poi sopraggiunge anche Belinda, una giovane ragazza che decide di aprire una latteria a Borgo Propizio senza però sapere che si aggira un misterioso fantasma.

Come un affresco d’altri tempi “Borgo Propizio” (Ugo Guanda Editore, 2012)  è una favola moderna, ma non troppo, nella quale il lettore compie un piacevole viaggio che vorrebbe non finisse mai.

Ogni personaggio è squisitamente tratteggiato ed è impossibile non affezionarsi immediatamente ad essi: abbiamo Mariolina, romantica e passionale, la sorella Marietta, più bacchettona ma audace e pronta ad affrontare e consolidare il suo futuro, Claudia e Cesare, genitori di Belinda, coppia in crisi che sente la necessità di ritrovare i bei momenti passati, Belinda, giovane e viziata ma affascinata dal piccolo e pacifico borgo, Letizia, zia di Belinda sempre pronta ad aiutare le nipoti ed oltremodo appassionata delle canzoni del Gran Musicante, Ornella, giovane donna maltrattata dal ricco marito, e poi tutti i paesani che, come in ogni piccolo paese che si rispetti, passano le loro giornate spettegolando ed intrufolandosi ad ogni occasione nella vita delle due sorelle.

“Borgo Propizio”, favola moderna di Loredana Limone – recensione di Rebecca MaisNon mancano certamente ironia e commozione.

Nel suo romanzo d’esordio Loredana Limone arriva a dipingere a parole il tanto piccolo quanto affascinante borgo, un luogo magico in cui la vita scorre a rilento ma intensamente.

Come non ritrovarsi poi in Mariolina, desiderosa di nuove esperienze amorose e nella intraprendente Belinda che da niente e nessuno si fa distogliere dal suo progetto.

E come non rimanere colpiti dalla storia della povera Ornella, sposa quasi involontaria di un ricco uomo che pretende di poterla malmenare a suo piacimento. Ma Borgo Propizio è anche un luogo in cui rifugiarsi, è un territorio all’interno del quale le donne hanno un ruolo fondamentale e sanno sostenersi a vicenda, e la stessa Ornella è qui che troverà la sua salvezza e il coraggio di abbandonare la vecchia vita per una più radiosa e priva di soprusi.

Borgo Propizio è dentro ognuno di noi e per coloro i quali ne sentiranno la mancanza, non disperate, prossimamente, prima di quanto immaginiate, potrete continuare l’avventura con Mariolina e tutti gli altri in un nuovo romanzo.

“La strada che conduceva a Borgo Propizio girava intorno alla collina tra alberi e vigneti. In novembre, la prima volta che Belinda l’aveva vista, era un tripudio delle stupende, calde tonalità autunnali: l’amaranto che andava a tuffarsi nel giallo che si nascondeva nel bruciato che ricompariva in pennellate vermiglie che si dissolvevano nel verde, qui chiaro, lì scuro.”

Written by Rebecca Mais


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