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Budini di patate.

Da Marisa

budini di patate

Questo piatto appartiene alla tradizione contadina emiliana. Quando l’uva nera era stata pigiata e il mosto si era già colorato di rosso, veniva utilizzato per la preparazione di un dolce semplice ma molto gradito. Non disponendo di mosto potete procurarvi del succo d’uva rosso, facilmente reperibile anche nei supermercati.

Ricetta per persone n.

4

Ingredienti:

250 g di patate
40 g di burro
1 dl di panna fresca
1 cucchiaino colmo di farina
1 uovo
40 g di zucchero semolato
50 g di uvetta
40 g di pinoli
cannella in polvere
noce moscata
zucchero a velo
sale
burro per gli stampini

 

Preparazione: 25’ + 1 ora e 15’ di cottura.

 

  • Mettete ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida.
  • Lavate le patate, mettetele in abbondante acqua fredda salata e lessatele per circa 30 minuti dal momento dell’ebollizione, finché risulteranno tenere.
  • Scolatele, lasciatele intiepidire, poi sbucciatele e passatele allo schiacciapatate, facendo cadere il ricavato direttamente in una casseruola.
  • Unite il burro, la panna, la farina e una presa di sale, portate su fuoco basso e cuocete per qualche minuto, mescolando bene per amalgamare gli ingredienti.
  • Sgusciate l’uovo e separate il tuorlo dall’albume.
  • Togliete la casseruola dal fuoco e unite lo zucchero semolato, una presa di cannella, noce moscata grattugiata e il tuorlo.
  • Montate a neve ben ferma l’albume e incorporatelo al composto di patate, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per evitare che si smonti.
  • Aggiungete anche l’uvetta, sgocciolata e ben strizzata, e i pinoli.
  • Imburrate quattro stampini monoporzione lisci, versate in ognuno una parte di composto e livellate la superficie con l’aiuto di una piccola spatola.
  • Passateli in forno a 170 °C per circa 40 minuti.
  • Servite i budini caldi, spolverizzati di zucchero a velo.

 

    Vino consigliato: con questa portata dalla intensità pacata occorre scegliere un vino moderatamente dolce e preferibilmente bianco, come il Verduzzo dei Colli Orientali del Friuli Cialla o il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Extra Dry.

Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc

Il Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc è un vino bianco prodotto soprattutto in Friuli Venezia Giulia dove il Verduzzo ha trovato un clima ed una condizione ideali per la sua maturazione. Il Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc viene fatto soprattutto nei comuni di Cialla e nella zona DOC Colli Orientali Del Friuli, esso viene fatto non solo tramite il Verduzzo ma anche da ed è valutato un tipo di vino DOC.
Caratteristiche Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc
Il Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc ha particolarità in comune agli altri vini di color bianco i quali i base alla tipologia possono andare da un colore giallo oro all'ambrato ed in alcuni casi come in quelli dei vini giovani possono presentare dei riflessi verdolini. Un'altra caratteristica dei vini bianchi è la tipologia di odore che di solito può presentare una preponderanza di aromi di fiori bianchi e gialli di erba appena tagliata e frutta fresca non ancora matura e quest'ultima caratteristica diventa più evidente con l'aumento d'intensità della colorazione. I vini bianco/dorati che di solito presentano sapori morbidi e caldi contrariamente i vini bianchi che al contrario sono ambrati presentano un'aroma più vicino a quello della liquirizia e cannella. I vini bianchi si contraddistinguono anche riguardo il bicchiere in cui devono essere serviti, infatti in base alla tipologia sono idonei calici, flute, bicchieri panciuti o coppe. La coppa è consigliata per il moscato dolce ed aromatico contrariamente per i vini importanti, affinati in barrique o Champagne millesimati è utilizzato un bicchiere panciuto. Il calice è richiesto soprattutto per i vini bianchi freschi contrariamente per i vini frizzanti è consigliato l'uso della flute. E' noto che ciascun vino abbia una sua conservazione e per quel che concerne i vini bianchi devono essere consumati entro un anno dalla vendemmia, contrariamente per quanto riguarda gli spumanti e gli Champagne non millesimati che vanno consumati a pochi giorni dall'acquisto. Comunque ci sono anche vini che acquistano maggior pregio con una lunga conservazione ed è il caso dei vini detti millesimati i quali dopo un paio di anni e più di conservazione prendono maggiori caratteristiche organolettiche. Per aggiungere un ulteriore dettaglio sui vini bianchi possiamo dire che la temperatura consigliata vale a dire circa 7° C in bottiglia e nel bicchiere tra i 9 e 11° C.
Ricette consigliate con Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc
Si sa che la regione Friuli Venezia Giulia vanti di una grande tradizione culinaria, un po' come accade per il resto d'Italia e per tale ragione il Verduzzo Bianco Secco presenta dei precisi abbinamenti con le ricette della nostra tradizione culinaria, il che vale a dire che ognuno può abbinarlo come meglio crede ma se vogliamo decantarlo proprio all'ennesima potenza allora va servito a risotto alle fragole, frittata di baccala, sushi di salmone, zucchine ripiene fritte. Un'ultima precisazione che dobbiamo fare sul Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc è che nonostante sia prodotto da varie etichette, come ogni vino presenta numerosi produttori d'eccellenza.

Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Doc map

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Budini di patate.


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