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Carlo Malinconico e l'imbarazzo della stampa

Creato il 10 gennaio 2012 da Damiano_celestini @damcelestini
Carlo Malinconico e l'imbarazzo della stampa
Il sottosegretario all'editoria Carlo Malinconico si è dimesso. E vedi un po'. Della vicenda della vacanza pagata da altri potete leggere qui. In questi giorni, però, è stato interessante vedere come (almeno fino a ieri) molti giornali italiani tra cui anche Repubblica che su questi argomenti è sempre stata, giustamente, puntuale abbiano mantenuto un profilo piuttosto basso. 
Fatto spiegabile con il ruolo di presidente della Fieg (federazione degli editori) ricoperto da Malinconico fino a prima della "chiamata" di Monti. Evidentemente De Benedetti, Caltagirone e company non volevano bastonare troppo l'amichetto di tante marachelle.
Tanto per farvi capire chi è Malinconico. Questo personaggio, durante il dibattito pubblico che si tenne a Firenze per la creazione della carta deontologica in favore dei giornalisti precari, di fronte a giornalisti sottopagati anche a 2 euro ad articolo per scrivere, magari, di camorra alla domanda "Secondo lei 50 centesimi ad articolo è dignità?" Rispose così: "Beh, bisogna vedere di che pezzo si tratta...". 
Scusatemi, quindi, se io e altre migliaia di colleghi dopo aver tremato alla sua nomina oggi festeggiamo.

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