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Città del Messico

Creato il 14 marzo 2016 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Nonostante gli oltre 20 milioni di abitanti sparsi su una superficie estesissima, l'aeroporto Benito Juarez è invece relativamente vicino al centro con il quale è comodamente collegato da una linea di metropolitana (dal terminal 1) e da una di autobus urbani (detti metrebus, dal terminal 2, quello dei voli operati dalla Aeromexico; i due terminal sono comunque collegati da un trenino e in generale ho trovato più semplice spostarsi in metro) in un tempo inferiore all'ora. La rete dei trasporti pubblici è comoda e imponente, in particolare la metro consta di 12 linee ed è super economica, e permette di raggiungere tutti i punti di maggior interesse della megalopoli. L'offerta di alloggio è anch'essa enorme e diversificata; io ho scelto l'ottimo ostello
Mundo Joven Catedral che, come il nome suggerisce, si trova alle spalle della Cattedrale Metropolitana e si affaccia sullo Zocalo, la piazza principale del centro storico. L'ostello occupa un'intera palazzina e quindi i posti letto sono moltissimi; le camerate sono inoltre abbastanza confortevoli, le varie zone comuni, come il bar sulla terrazza quella a ridosso della reception, sono comode, i servizi buoni, i prezzi in linea con quelli messicani (cioè decisamente bassi) e il personale gentile e competente.

La collocazione dell'ostello è davvero ottimale anche perché l'ideale punto di inizio della visita al Il lato meridionale della piazza è riempito dai palazzi del Municipio, contraddistinti anche da bei portici, e dal Palazzo di Giustizia, mentre in quello occidentale si affacciano molti palazzi antichi, tra i quali spicca il settecentesco
Come dicevo sopra, in due giorni non si possono assolutamente esplorare tutte le zone interessanti di Città del Messico, ma si possono comunque visitare in maniera abbastanza esauriente i suoi quartieri più centrali, sia quelli antichi che quelli più moderni.
Centro Historico non può essere che lo Zocalo. Questa vastissima piazza (è una delle più grandi del mondo), il cui vero nome è Plaza de la Constitucion, sorge sopra i resti di Tenochtitlan, l'antica capitale azteca, ed è il cuore pulsante della città vecchia e spesso viene utilizzata come spazio per manifestazioni culturali, concerti, feste e simili (per esempio durante le vacanze di natale era riempita da una grande struttura che ospitava delle piste di pattinaggio su ghiaccio, e l'ultimo giorno era occupata da una festa della polizia federale con sfilata di carri), che purtroppo ne limitano il colpo d'occhio.
La piazza è tuttavia anche caratterizzata dalla presenza di numerose architetture importanti e monumentali, capeggiate appunto dalla Cattedrale Metropolitana, un'imponente struttura barocca ricca di fregi sia all'esterno che all'interno e fiancheggiata dal bellissimo sacrario dall'impressionante facciata scolpita; per poi proseguire col cinquecentesco Palazzo Nazionale, centro del potere esecutivo della nazione anch'esso dalle forme barocche, che riempie l'intero lato orientale e ingloba anche alcuni musei ospitando inoltre i famosi murales di Diego Rivera nel sontuoso cortile centrale. Monte de Piedad, alla base dei quali vi è un susseguirsi di negozi. L'angolo nord-orientale della piazza poi, visto che come detto sorge sui resti aztechi, è riempito dal sito archeologico che ospita le rovine del Templo Mayor, ovvero il centro politico e spirituale dell'antica Tenochtitlàn, la cui visita unita a quella del museo annesso, ricco di reperti e di informazioni, è una delle attività più interessanti da fare in città.

Tutto intorno allo Tra i punti più interessanti ci sono: Discorso a parte meritano poi le vie che partono dal lato occidentale della piazza e arrivano al parco
Zocalo si stende il quartiere denominato Centro Historico, ovvero la città vecchia, fatta di una rete ortogonale di strade fiancheggiate da palazzi in stile coloniale, costruiti con i tipici blocchi di pietra marrone-rossiccia, tra i quali fanno capolino una moltitudine di chiese anch'esse tipicamente coloniali dalle classiche facciate barocche. Calle Moneda, una pittoresca stradina pedonale che passa tra il Palazzo Nazionale e la zona del Templo Mayor e durante il giorno si popola di bancarelle che unite ai negozietti popolari ospitati nelle basse case coloniali dai colori caldi dà vita a uno dei mercati più caratteristici della città e, costeggiando vari piccoli musei e chiesette, arriva fino al bel Alameda Central; in particolare la pedonale Avenida Madero, ma anche le parallele Avenida 5 de Mayo e Calle de Tacuba, attraversano quella che può essere definita la zona più centrale e turistica di tutta la megalopoli e sono piene di boutiques e negozi di ogni tipo, passaggi coperti con bancarelle, hotel, ristoranti, pub e locali notturni, e anche di sera c'è sempre gente a passeggio. Anche in questo rettangolo non mancano tuttavia i grandiosi palazzi coloniali, le dimore barocche, le chiesette e alcuni musei, tra i quali spiccano il Museo Nacional de Arte, il Palacio de Mineria, la sede centrale delle Poste e la bellissima Casa de Azulejos, che ora ospita un ristorante ma che ha le pareti interamente ricoperte dalle classiche piastrelle di ceramica. Templo de la Santisima Trinidad; la zona a nord della piazza, dove si trovano i barocchi Colegio de San Ildefonso e Colegio Nacional, e, soprattutto, la spettacolare Plaza Santo Domingo che, oltre alla presenza della chiesa omonima in fondo, vanta una serie di palazzi monumentali a farle da cintura, tra i quali il Palazzo dell'Inquisizione, la Secretaria de Educacion Publica e i Portici degli Evangelisti; e infine le vivacissime stradine a sud della piazza, piene di negozi, ristoranti e chiesette coloniali.

Il Provenendo dallo A sud del parco invece sorge il quartiere cinese, con i classici negozi a basso costo, oltre al quale si trova il colorato Oltre l'
Parque Alameda Central è il principale spazio verde del centro storico e, oltre a rappresentare una piacevole oasi di pace tra i palazzi, segna anche il passaggio tra la zona più antica e quella moderna. L'ampio rettangolo, oltre ai bei viali alberati e alle fontane, attira anche per la moltitudine di notevoli architetture che lo circondano.
Zocalo ci si ritrova subito davanti il marmoreo Palacio de Bellas Artes, con la sua cupola colorata, e la Mercado San Juan, dove trovare generi alimentari freschi e pranzare con piatti tradizionali spendendo pochissimo, e la piacevole Plaza Morelos, delimitata dal complesso recintato che ospita la Alameda l'aspetto della città cambia radicalmente e le stradine con le case coloniali lasciano il posto ai larghi viali di scorrimento e agli altissimi e moderni grattacieli. In particolare subito dopo il parco si incrocia il Paseo de la Reforma, che taglia tutto il centro in diagonale andando a costituirne la direttrice principale e sfiorando molti dei quartieri più importanti. L'ampissimo nastro di asfalto è intervallato da altrettanto ampie zone pedonali con varie file di alberi e aiuole che, insieme ai negozi che si affacciano sul viale, rendono una passeggiata su questa specie di autostrada tutt'altro che spiacevole. Biblioteca de Mexico e il Centro de la Imagem (il museo della fotografia) a sud, a fianco del quale è sempre presente una fila di bancarelle dove acquistare libri e souvenir vari, e il mercato artigianale della Ciudadela a nord, dove trovare molti articoli artigianali, vestiti e oggetti vari e che forse è il posto migliore dove dedicarsi allo shopping prima di tornare a casa (io ho comprato alcune bellissime maschere da wrestling tradizionali da regalare agli amici). Torre Latinoamericana, il più vecchio grattacielo della città che alla sua costruzione era il più alto di tutta l'America Latina. Sul lato settentrionale del parco il colpo d'occhio è occupato dalla Plaza de Santa Veracruz, occupata dalla chiesa omonima, dal Templo de San Juan de Dios e dall'importante Museo Mayer.

Provenendo dall'Il Proprio all'altezza di quest'ultimo, il quartiere a sud del Questo parco boscoso è lo spazio verde più grande dell'intera area metropolitana ed è molto amato dagli abitanti che non perdono occasione per rifugiarvisi nel loro tempo libero fuggendo dallo smog e dal caos della grande città. Oltre i viali alberati, ai tratti di bosco vero e proprio e a tre laghi, il parco ospita anche varie aree ricreative, file di bancarelle, lo zoo, alcune fonti e monumenti, tra i quali quello a
Alameda Central e puntando in direzione sud-ovest per un paio di chilometri si ha inoltre la possibilità di incrociare quasi tutte le attrazioni della zona nuova. Proprio all'inizio del percorso ci si trova davanti la bella Avenida de la Republica che, fiancheggiata da banche, teatri e palazzi istituzionali, porta fino alla monumentale piazza omonima, dove l'attenzione è catalizzata dall'imponente struttura ad arco quadrifronte sormontato da una cupola del Paseo de la Reforma è caratterizzato dalla presenza di un susseguirsi di monumenti e sculture, nei suoi immediati dintorni, come per esempio il Monumento a la Madre che campeggia su una spianata con alle spalle il piccolo paseo è la famosa Zona Rosa, ovvero il centro della vita notturna cittadina, nella quale le strade, dedicate alle varie città del mondo (e la pedonale Los Ninos Heroes, che si trova alla fine del viale di accesso principale, è sicuramente il più imponente e scenografico, e infine svariati musei. Sulla piccola altura al centro del parco sorge poi il Castillo de Chapultepec, un vero e proprio castello settecentesco in stile europeo che ora è la casa del Museo Nazionale di Storia. Dal sentiero che risale la collina per arrivare al castello si aprono anche delle ampie e suggestive vedute panoramiche. Calle Genova è forse la principale, insieme alle trasversali Hamburgo e Londres), sono caratterizzate da una fila continua di bar, ristoranti, birrerie e locali notturni. Preceduta da una selva di grattacieli, alcuni sopra i 200 metri come la coppia Torre Mayor e Torre Reforma, e la loro dirimpettaia Torre BBVA, e altri spettacolari come quello con una parete riempita da una cascata (si trova subito dopo l'angelo), la fine del Paseo de la Reforma coincide con l'ingresso principale, detto De Leones, del Bosque de Chapultepec. Jardin de Arte, o al centro di ogni slargo o rotatoria, dove ci sono quello dedicato a Colombo e all'ultimo re azteco Cuauhtemoc; il più famoso di questi è però l'alta colonna del Monumento a la Independencia, il cui angelo dorato che occupa la cima è forse il simbolo più celebre della capitale messicana, e che nella base funge anche da mausoleo di alcune figure storiche della nazione. Monumento a la Revolucion, che contiene le tombe di Pancho Villa e altri rivoluzionari, mentre sotto il monumento c'è un centro commerciale e il Museo de la Revolucion.

Per quello che riguarda il cibo, la cucina messicana gode di un'ottima fama, e provare le varie specialità nella capitale è un gioco da ragazzi. Sparsi un po' ovunque si trovano chioschi, botteghe, carretti e bancarelle dove rimpinzarsi di La zona subito a sud dello Come detto, due giorni sono pochi per visitare questa megalopoli, e quindi non ho potuto visitare altri quartieri interessanti come quelli di
tacos, torta (una via di mezzo tra un panino e una focaccia con farciture di ogni tipo) e altre ghiottonerie tipiche dello street-food messicano a prezzi bassissimi. In particolare vicino al Mercado San Juan c'è una macelleria che serve Zocalo, quella tra questa a l' Alameda Central e la Zona Rosa sono poi i posti migliori dove andare alla ricerca di un buon ristorante per una cena tradizionale, ma vale la pena segnalare che a Calle Donceles, la prima parallela a nord di Coyoacan, dove c'è la casa-museo di Frida Kahlo, San Angel, Xochimilco con i suoi canali, la zona dell'Università e quella intorno alla Basilica di Guadalupe, né tantomeno poter effettuare l'escursione al vicino sito archeologico di Teotihuacan, ma, vista l'impressione estremamente positiva che mi ha fatto questa città, tutto ciò non può che essere uno stimolo a ritornare per visitarle con la dovuta attenzione e tempo a sufficienza. Calle Tacuba, c'è una fila di ristorantini molto più "casarecci" dove cenare a buon mercato. Le stradine, alcune pedonali, intorno alla parte centrale di Avenida Madero e sempre la Zona Rosa sono poi anche il centro della vita notturna, dove potersi concedere anche una situazione post-cena. tacos ottimi e di ogni tipo, mentre alcune storiche taquerie si trovano lungo Calle Tacuba, Avenida 5 de Mayo e sulle loro trasversali.
Città del Messico si trova a oltre 2000 metri di quota, e dicembre-gennaio sono mesi invernali visto che ci si trova nell'emisfero boreale, tuttavia le temperature sono molto gradevoli visto che di giorno col cielo pulito si va tranquillamente in giro in maglietta e di notte è sufficiente qualcosa a maniche lunghe non troppo pesante. La capitale messicana infine è abbastanza famigerata per l'alto tasso di criminalità, ma è doveroso dire che in tutti i quartieri da me visitati non ho avuto mai sentore di essere in pericolo e la situazione sembrava totalmente sotto controllo, visto anche l'alto numero di poliziotti in giro. Rimane comunque consigliabile evitare le zone dove non c'è abbastanza passaggio di persone, sia nella città vecchia che in quella moderna.


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