Magazine Per Lei

Diagnosticare l’infertilità con l’analisi dell’ovulazione

Creato il 13 ottobre 2014 da Belloweb @belloweb2

Una coppia è considerata infertile se non è riuscita a concepire una gravidanza dopo aver avuto rapporti completi per un anno senza utilizzato rimedi medici. La medicina e i metodi di ricerca hanno stabilito che ci possono essere diverse cause che impediscono il normale sviluppo del processo in cui uno spermatozoo feconda l’ovulo della donna.

infertilità

infertilità

L’origine del problema è la somma della capacità fertile dei due partecipanti in una relazione. Tuttavia, nell’analisi della causa bisogna di distinguere i problemi degli uomini e donne con gli opportuni test diagnostici in modo da avere un quadro completo, singolo e di coppia e prendere la decisione per il trattamento più appropriato anche in funzione dell’età.

Tutte le diagnosi si concentrano su quattro punti di analisi: ovulazione, la produzione di sperma , il comportamento degli spermatozoi all’interno del tratto riproduttivo femminile e l’anatomia e la funzionalità di quest’ultimo.

Metodi diagnostici:

Prima di valutare le condizioni in cui i sistemi riproduttivi della coppia si trovano, si dovrebbe svolgere una dettagliata anamnesi che riflette il metodo contraccettivo, frequenza utilizzata in precedenza e la durata del rapporto, uso di lubrificanti, erezione ed eiaculazione dell’uomo, se ha sviluppato disturbi sessuali nell’adolescenza, le operazioni, la presenza di malattie sessualmente trasmissibili, il diabete, il fumo, l’alcolismo, chemioterapia o radioterapia che sono state effettuate.

Infertilità femminile

Ovulazione: per valutare questo processo si dovrebbe identificare il ciclo mestruale delle donne. Dopo aver determinato la sua durata e ogni sua fase il medico è pronto a calcolare il profilo ormonale e il livello di progesterone.


Una biopsia endometriale può anche essere richiesta dopo aver superato i 7 giorni del periodo di ovulazione. I risultati possono verificare i cambiamenti emessi dal progesterone nelle ovaie.

Altri test che controllano il funzionamento del sistema riproduttivo femminile sono:

Ecografia transvaginale ha lo scopo di verificare la presenza di fibromi, distinguere la sua posizione, le dimensioni e l’interazione con i vasi sanguigni dell’utero attraverso una ecografia Doppler.

Isterosalpingografia: permette di ottenere una radiografia delle tube di Falloppio e utero per iniettare una sostanza liquida che genera contrasto all’interno del collo dell’utero. In questo modo è possibile confermare l’esistenza di una malformazione nell’utero.

Isteroscopia: attraverso la vagina e la cervice si può visualizzare l’utero.

Sono integrati da una laparoscopia , che prevede l’inserimento di un tubo ottico attraverso la vagina, consentendo la completa osservazione della parte interna del bacino.

Infertilità maschile

L’uomo può controllare i loro livelli di fertilità a partire da un esame fisico per rilevare qualsiasi alterazione nei genitali, pene, testicoli, prostata, scroto, e ciò che è dentro.

Per valutare il comportamento degli spermatozoi nel tratto genitale femminile si può fare un test post-coitale o Test di Sims-Huhner , che valuta la loro capacità di muoversi verso il canale cervicale, che collega l’utero e la vagina, e interagire positivamente con muco.

Il test comporta la rimozione di una parte del muco cervicale durante la fase pre-ovulatoria dopo 5 a 15 ore dal’ultimo rapporto con il partner. Un risultato normale è quello che permette di visualizzare l’abbondanza di sperma che si muovono ad alta velocità.

E’ importante effettuare anche l’analisi di produzione di sperma con prove effettuato con la masturbazione nell’uomo, dopo 2 / 5 giorni di astinenza sessuale. Volume, numero di spermatozoi, l’anatomia e lo spostamento è misurato.

Un risultato normale è quella che produce più di 20 milioni di spermatozoi per milligrammo.

Importante è notare che l’uomo può avere variazioni di valori nel proprio sperma, quindi non dovrebbe essere fatto solo un tentativo.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :