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Donne sempre più simili a drag queen

Creato il 31 gennaio 2012 da Ciro_pastore
DONNE SEMPRE PIÙ SIMILI A DRAG QUEENAppartengono ad un lontano passato le ragazze “acqua e sapone” e le mature signore sobrieDONNE SEMPRE PIÙ SIMILI A DRAG QUEENI trucchi per apparire più provocanti e sexy trasformano timide casalinghe e noiose colleghe di lavoro in macchine “mangia-uomini”
In questi giorni circola sulle nostre tv uno spot che, dovendo reclamizzare un nuovo modello di automobile, punta sulla incredibile concorrenza fra figlia e madre nell’avere il tatuaggio più vistoso e posizionato in maniera più sexy ( vedere per crederehttp://www.youtube.com/watch?v=8auqWp00bck ). È il segno inequivocabile di come i costumi, ed i comportamenti annessi, siano cambiati ad una velocità supersonica. Non molti anni fa, una madre che avesse scoperto il tatuaggio della figlia adolescente ne avrebbe fatto un caso familiare. A breve distanza di qualche anno, invece, la madre mostra con indicibile orgoglio l’opera d’arte sul proprio corpo, per di più a solo qualche centimetro dal proprio “solco intergluteo”. Sempre più irreprensibili madri di famiglia, anonime mature casalinghe, insospettabili colleghe d’ufficio, già in là con gli anni, si adornano di tatuaggi sempre più evidenti, posizionati in zone del corpo la cui visione, un tempo, era riservata forse solo ai mariti. Jeans a vita bassa, direi bassissima, oramai non sono appannaggio esclusivo di scatenate teenagers ma, sempre più spesso, fanno parte del guardaroba di quarantenni/cinquantenni che, in nome della “moda”, esibiscono bassi ventri flaccidi e natiche cellulitiche ornati da tatuaggi etnici e non.
Capita sempre più spesso, poi, di assistere a penosi spettacoli in cui donne, giovani e mature, finiscono per assomigliare a patetiche drag queenDrag queen, per quei pochi che non lo sapessero, è un termine inglese per definire attori o cantanti, in prevalenza (ma non necessariamente) gay o transgender, che si esibiscono in canti e balli, di frequente dai connotati maliziosi, indossando abiti femminili. Il tutto avviene con una tale esagerazione da apparire delle maschere di femminilità esagerata ( vedere il famoso Ru Paulhttp://kirstensstylereport.files.wordpress.com/2010/06/rupaul-drag-queen.jpg?w=450 o la nostrana Platinettehttp://www.spaziogossip.com/wp-content/uploads/2010/09/platinette.jpg ). Si tratta, ovviamente, di spettacolo, ai limiti del buongusto a volte, ma pur sempre confinato sulle tavole del palcoscenico.
Ma se si tenta una riflessione più allargata, e si prova a vedere le cose nella loro reale dimensione e nelle sue ricadute sul costume sociale imperante, si scopre che, sempre più spesso ed in maniera più diffusa, sono tante le donne che anche nella vita quotidiana improntano la propria immagine pubblica non tanto ai modelli di bellezza femminile classica ma proprio a queste “esagerazioni”, che le drag queen così smaccatamente rappresentano. Cosa è oggi una donna se non un travestito che smercia un’immagine taroccata di se stessa? Lo stesso etimo della parola trucco ne porta emblematicamente il segno. Una donna tipo, mettiamo una quarantenne/cinquantenne che lavora e che ha famiglia da accudire, oggi non castra mai la propria voglia di apparire vistosamente nel suo habitat professionale. Non parlo delle donne del jet set o del mondo dello spettacolo, per le quali andare sopra le righe può essere doveroso ai fini professionali. No, parlo delle cosiddette donne normali, che di normale finiscono per avere poco o nulla, a questo punto.
Provo, rapidamente, ma spero dettagliatamente, a farvi un quadro della situazione del travestitismo femminile che può essere tranquillamente analiticamente descritto, zona per zona del corpo femminile:
CAPELLI – La capigliatura in una donna ha un forte effetto attrattivo e, da sempre, le donne più agiate ed in vista hanno dedicato alla cura dei capelli tempo e denaro. Oggi, come è noto a tutti, non esiste più una donna che non tinga i propri capelli e non sempre per coprire quelli bianchi, anzi. Finte bionde, rosse, more dilagano nelle strade delle città di tutto il mondo. Spesso un cambiamento di colore della capigliatura è perfino segnale di un cambiamento di vita atteso. L’appuntamento con il proprio coiffeur di fiducia è diventato per alcune rito maniacale settimanale, a volte bisettimanale, a cui è impossibile sottrarsi. Oltre al colore, i trattamenti possibili sono i più vari: si va dalla stiratura “brasiliana” all’allungamento dei capelli (dette extension) che sfruttano i capelli naturali di povere donne asiatiche, costrette a venderli per sfamare la famiglia. Vi immaginate come ci apparirebbero certe signore biondo addobbate se fossero costrette ad andare in giro con i naturali ciuffi ingrigiti dagli anni? Quante donne sono capaci di accettare il lento progredire del tempo sfoggiando con disinvolture chiome grigie? Poche, anzi pochissime: giusto qualche femminista dura e pura, in via di estinzione, peraltro.
OCCHI – Agli occhi e dintorni sono da millenni dedicati trucchi specifici, che con il progredire dell’industria cosmetica, si sono fatti sempre più raffinati. Tutti conoscono il potere seduttivo di uno sguardo, ma pochi sanno che senza artifici sono poche le donne che ne potrebbero far proficuo uso. Per le tante dalla palpebra calante e dallo sguardo spento, vengono in aiuto ombretti che mettono in risalto il colore naturale delle iridi, il rimmel per allungare le ciglia (quando non proprio ciglia finte), matita sul bordo inferiore della palpebra. Anche il contorno occhi ha i suoi sistemi di camuffamento: correttore per le occhiaie e sopraciglia tatuate in primis.
VOLTO – Molte donne fumatrici o con difetti della pelle del volto trovano in fard, ciprie e fondotinta alleati ineguagliabili per nascondere difetti, evidenziare zigomi inesistenti, nascondere pappagorgie incipienti, coprire pallori e grigiori da cute asfittica. Certe donne prima di uscire di casa debbono obbligatoriamente sottoporsi a lunghe sessioni di mascheramento del volto, come se fossero patetici clown da circo che creano il personaggio con copiose razioni di cerone.
BOCCA – Il richiamo sessuale della bocca è indiscutibile tanto che, molte donne, anche senza ricorre alle infiltrazioni a base di acido ialuronico, provano ad aumentare dimensioni apparenti e relativa carnosità mediante il sapiente utilizzo di matite (per aumentare le dimensioni), rossetti e gloss luccicanti per renderle più appetitose, quasi fossero come quelle piante carnivore che simulano gli organi sessuali per attrarre al loro interno infoiati insetti maschi creduloni. Conoscevo una di queste patite della bocca maggiorata artificialmente che si rifaceva più volte il trucco della bocca per sopperire a delle labbra simili ad una cicatrice da taglio-cesareo, di cui la natura maligna l’aveva dotata.
SENO – Esistono in commercio reggiseni che più che reggere, spingono in alto tette su cui la impietosa legge di gravità ha prodotto un tale decadimento che sono più simili ad orecchie di cocker. Push- up li chiamano, e hanno il sorprendente dono di dare solo apparente rigoglio a tette che, una volta liberate da tale mistificante armatura, rivelano tutta la loro deprimente desolante condizione.
PANCIA/FIANCHI – Per le donne che hanno perso il punto vita ci sono guepiere, pancere ed altre diavolerie che sfruttando la capacità elastica dei materiali di cui sono fatte, tendono a ridonare forme a parti anatomiche che non ne hanno più. Spariscono così per incanto ventri appesantiti dall’adipe o culotte cheval debordanti di cellulite.
NATICHE – Anche i glutei hanno un deciso effetto erotizzante, ed è per questo che ogni abito femminile tende ad accentuarne forma e dimensioni. Jeans a vita bassa e/o ad effetto modellante, ridonano a culi appiattiti il turgore dell’adolescenza. Esistono perfino artifici più specifici come i buttom-up o i collant “alza-culo” che fanno miracoli. Vere e proprie creazioni del diavolo che aumentano impropriamente il livello della libido maschile.
GAMBE – Storia secolare hanno le calze, un tempo necessarie per proteggersi dal freddo, oggi sempre più strumento di camuffamento e di seduzione. A rete o sottilissime, hanno lo scopo di rendere affusolate gambe cicciottelle o di dare dimensione a sottilissime stecche di biliardo. Collant, autoreggenti, con la riga posteriore: in ogni caso strumento di seduzione.
MANI/PIEDI – Manicure e pedicure possono avere anche un benefico scopo igienico/curativo ma, spesso, le estremità del corpo femminile sono diventate anch’esse elementi di pura seduzione. La laccatura delle unghie si è tramutata in un’arte, a cui le donne dedicano tempo e denaro in quantità. Unghie finte per le mani e french artistici per le dita dei piedi sono, infatti, diventati artifici di massa.
TACCHI – Nonostante la loro altezza media sia progressivamente cresciuta, le donne non rinunciano all’utilizzo dei tacchi (da 8 a 12 cm in media), non solo per “elevarsi” dalla loro bassa statura ma, soprattutto, per dare ulteriore tono ai propri glutei. È notorio, infatti, che alzandosi sulle punte dei piedi il corpo femminile sia costretto ad accentuare la curvatura lombare tanto da evidenziare maggiormente il volume delle natiche, da sempre caldamente apprezzato dai maschi di ogni latitudine.
DEPILAZIONE – Capitolo a parte merita la depilazione, sempre più integrale e riservate a zone del corpo un tempo lasciate al libero arbitrio della natura. Passi per la depilazione delle gambe e dei baffetti, anche se molte donne senza depilazione si ridurrebbero a fulgido esempio vivente dell’evoluzione secondo la teoria darwiniana. Ci sono alcune signore, però, che si dedicano con tale accanimento alla lotta totale al pelo superfluo da non lasciarne la benché minima traccia sul proprio corpo. Non già di tentativo estremo di regressione alla fase neonatale si tratta, però. I peli pubici assolati e desolati totalmente privi di ogni segno di peluria sono diventati, infatti, la norma imperante e non solo fra le professioniste del sesso o fra le pornostar.
Insomma, alla fine di questa rapida e credo, purtroppo, non esaustiva carrellata, non si può che concordare, anche da parte femminile spero, sul fatto che di mistificazione della realtà si tratta. Una sorta di massiccia e diffusa “circonvenzione di incapace” a cui tutti i maschi del mondo, loro malgrado, vengono indebitamente sottoposti fin dall’adolescenza. Una “truffa legalizzata” di cui le donne si servono per accaparrarsi il maschio inconsapevole che, vittima del suo erotismo voyeuristico, soggiace a questo travestismo, finendo per essere attirato non tanto dal corpo così come realmente esso è, ma dall’insieme di mistificazioni di cui le donne si servono come perfido specchio per le allodole. Mi si dirà che arriva, presto o tardi, il momento del disvelamento, la donna non può per sempre celarsi dietro una tale quantità di artifici. È vero, ma purtroppo, ciò avviene quando la ragnatela intessuta ha svolto il suo compito. Il maschio viene a tal punto irretito ed eccitato dal travestimento che quando scopre la realtà non può più tirarsi indietro, pena l’accusa di omosessualità o, peggio, di impotenza che la donna smascherata non avrebbe difficoltà ad appioppargli, se solo provasse a rifiutare l’accoppiamento a causa della manifesta irregolarità contrattuale. Purtroppo, non vi è tribunale al mondo che sarebbe disposto a dare ragione ad un qualsiasi maschio che si sentisse vittima di una truffa aggravata e continuata di tal fatta.
Ciro Pastore – Il Signore degli Agnellihttp://lantipaticissimo.blogspot.com/

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