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Ecoincentriamoci 2012: la via per uscire dalla crisi economica e sociale è green

Creato il 29 ottobre 2012 da Letiziapalmisano

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“Non ci sono più dubbi che le imprese della green economy siano quelle che resistono meglio alla crisi e sono quelle che assumono” ha affermato  Marco Gisotti, esperto di green jobs

La sfida delle città sostenibili e le professioni green del futuro: successo per la seconda edizione

del convegno organizzato dal periodico Eco-news.

Corrado Clini: “Imprese italiane portatrici di eccellenze”

Confermato il successo della seconda edizione di “Ecoincentriamoci” 2012, convegno nazionale organizzato da Eco-news, periodico sulla sostenibilità ambientale, che ha avuto luogo a Roma il 29 ottobre, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.  L’evento ha registrato oltre 250 presenze, tra cui molti studenti degli istituti superiori e una folta rappresentanza dei media nazionali, intervenuti per i relatori autorevoli ed esperti di Green economy, che hanno delineato il quadro attuale del settore e le strategie per sviluppare un sistema che promette nuova occupazione. 

“La Green Economy rappresenta per l’Italia una delle risorse per uscire dalla crisi e per candidarsi ad un ruolo di protagonista sui mercati internazionali” ha affermato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, assente per motivi istituzionali ma che ha voluto comunque testimoniare la sua partecipazione con una nota. “Le imprese del nostro paese, in questo campo, sono portatrici di eccellenze, di quella qualità ambientale che è diventata anche un forte fattore di competitività.

Fonti rinnovabili, efficienza energetica, certificazione di sostenibilità dei processo produttivi, eco-edilizia, ricerca tecnologica per la riduzione dell’impatto ambientale sono tutte filiere che, in un momento di difficoltà economica stanno crescendo e creando occupazione aggiuntiva, specie nel settore giovanile. Il Governo sostiene la crescita della green economy attraverso una serie di misure articolate che riguardano tutti i settori dell’economia e che sono state definite nel documento sulla “Strategia per lo sviluppo sostenibile dell’Italia” e già inserite o in via di inserimento nei provvedimenti dell’esecutivo”. “Un confronto, quello sull’economia verde” ha sottolineato Clini “che la settimana prossima a Rimini vedrà una sintesi negli “Stati Generali della Green Economy”, occasione importante per rafforzare e mettere ulteriormente a fuoco, attraverso il dialogo fra Governo e imprese, una politica che sappia valorizzare la sostenibilità ambientale come un driver determinante di crescita per il nostro sistema produttivo”.

“Ecoincentriamoci” è un appuntamento annuale itinerante, ove convergono illustri relatori,portatori di un messaggio autorevole” ha spiegato Simonetta Badini, direttore di Eco-news aprendo i lavori “rappresentativo ed emblematico che non vuole essere autoreferenziale, ma intende raggiungere e sensibilizzare la pluralità, la moltitudine variegata di un pubblico ricettivo e partecipativo, al fine di delineare insieme una nuova road map di sviluppo in chiave sostenibile”. Athos De Luca, vice presidente alla commissione Ambiente ha portato i saluti dell’amministrazione capitolina, poi è stata la volta di Francesco Ferrante, senatore della Repubblica e vice presidente Kyoto Club, che ha introdotto le tematiche del convegno. Elisabetta Guidobaldi, giornalista ambientale Ansa e opinionista Eco-news, ha svolto il ruolo di moderatrice.

“La sfida del futuro sostenibile si gioca nelle città. In Italia, in un’area pari al 10% del territorio nazionale vive il 50% dei residenti e il 55% degli occupati” ha affermato Mauro Moretti, amministratore delegato Ferrovie Italiane. “Nelle aree metropolitane di Milano, Roma, Napoli e Torino è concentrato oltre il 60% dei consumi nazionali.  E’ qui che diventa indispensabile puntare su

una rete e su servizi ferroviari che colleghino efficacemente l’area urbana con quella esterna, facendo della ferrovia l’elemento portante di un sistema integrato progettato e realizzato in coerenza con un’attenta pianificazione del territorio. Il nostro contributo è già in atto, con il potenziamento dei nodi ferroviari nelle aree urbane e la conseguente efficace separazione delle diverse tipologie di traffico, metropolitano e nazionale, e con stazioni che si arricchiscono di funzioni e diventano sempre più centri di integrazione cittadina di reti e servizi. Del resto, il treno e la ferrovia sono il pilastro di un futuro sostenibile”. “Quella ferroviaria è la modalità di trasporto a minor impatto ambientale” ha aggiunto Moretti. “Ogni passeggero che in Italia viaggia in treno produce circa il 70% di gas serra in meno di chi si muove in aereo e il 60% in meno di chi utilizza l’auto. Nel solo 2011 sono state risparmiate oltre 600mila tonnellate di CO2 perché più di 25 milioni di persone hanno viaggiato sulla rete AV, scegliendo le nostre Frecce”.

“Uno dei temi chiave delle politiche della sostenibilità riguarda la gestione efficiente delle risorse” ha puntualizzato Marco Frey, direttore Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “La capacità di contenere i consumi migliorando la qualità della vita, richiede lo sviluppo di soluzioni “smart” da parte di tutti: consumatori, imprese, istituzioni. Il luogo per elezione per mettere a sistema queste soluzioni, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie e delle informazioni diffuse (“big data”), sono le città, nelle quali nei prossimi 50 anni è destinato a vivere il 70% dei 10 miliardi di abitanti che popoleranno il Pianeta”. “Tra le diverse tematiche rilevanti in questo ambito vi sono: la mobilità, l’energia, la salute”.

“Bisogna guardare il dibattito sul mondo del lavoro da una prospettiva diversa” ha sostenuto Marco Gisotti, giornalista e co-autore assieme alla conduttrice televisiva Tessa Gelisio della seconda edizione di “Guida ai Green jobs”.  “Non solo la difesa dei posti di lavoro, che è sacrosanta soprattutto in tempi di crisi, ma soprattutto pensare ai nuovi lavoratori di oggi e di domani. Non ci sono più dubbi che le imprese della green economy siano quelle che resistono meglio alla crisi e sono quelle che assumono. E allora sia l’impresa che la scuola devo puntare sulle nuove professioni”. “Se vogliamo dare dei numeri, pensiamo ai 150.000 del settore delle rinnovabili, che sono tanti ma non sono i più numerosi” ha aggiunto Gisotti. “Nel settore della selvicoltura sono 400.000, nell’agricoltura biologica più di 200.000, 103.000 nei rifiuti e 76.000 nel riciclaggio, 80.000 nelle aree protette, 13.000 nella chimica verde, 200.000 nell’agricoltura biologica, 27.000 nel settore delle bonifiche ambientali e 50.000 nell’ecoturismo, 105.000 nel trasporto pubblico locale e oltre 76.000 nelle ferrovie”.

L’edizione 2012, patrocinata da Ministero dell’AmbienteRoma CapitaleFondazione Symbola, Eurac e Accademia Kronos, nasce in collaborazione con Kyoto Club, associazione no-profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministratori locali, impegnati nella riduzione delle emissioni di gas serra prevista dal Protocollo di Kyoto, dagli obiettivi europei al 2020 e dagli scenari al 2050.

Comunicato Stampa

 

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