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Focus - La tv in Italia: ecco i dati con Mediaset e Sky a farla da padrone

Creato il 25 luglio 2014 da Digitalsat

Focus - La tv in Italia: ecco i dati con Mediaset e Sky a farla da padroneNove miliardi e mezzo di euro. Tanto vale il mercato televisivo italiano, o almeno i suoi ricavi. Con Mediaset e Sky a farla da padroni. E le Tv locali in grande difficoltà. È quanto racconta lo Studio economico del settore televisivo privato 2012 presentato oggi da Confindustria Radio Televisioni - Osservatorio Nazionale delle Imprese Radiotelevisive. Ecco i risultati in dettaglio.

  • RICAVI - Nel 2012 il valore complessivo dei ricavi generati dalle principali società del settore tv in Italia sono di 9,5 miliardi di euro. Di questi, 3,4 arrivano dalla pubblicità, il resto (6,1 mld) dai servizi pay, dal canone Rai e altro. Più di tutto, fanno le private: 6,7 miliardi di ricavi, ovvero il 71,2% del mercato nazionale. La pubblicità cala: nel 2012 porta «solo» il 40% dei ricavi, contro il 47,3% nel 2011, mentre pay e altri ricavi salgono dal 52,7% al 60%. Tra gli operatori, Mediaset e Sky occupano equamente l'83,6% del comparto privato (pari a 5,6 mld), mentre le tv locali scendono dall'8,3% del 2011 al 7,1%, del 2012. Non a caso, per loro la percentuale di ricavi pubblicitari è preponderante sul totale delle risorse.

  • REDDITIVITÀ - Influenzato dagli andamenti Mediaset e TIMedia e dalla forte contrazione dei ricavi pubblicitari, il Risultato Operativo delle imprese analizzate nel 2012 è di -509,3 milioni di euro, con perdite d'esercizio totali di -540,2 milioni. Salvo qualche eccezione, a tenere sono le imprese medio piccole, grazie alla loro struttura più flessibile, con un -7,5% (includendo nel perimetro la Rai l'indice scende a -7,1%). Le TV Locali, con redditività media del -14,3%, presentano un dato peggiore proprio per il calo pubblicitario, passato da 390 milioni di euro nel 2011 a 329,7 nel 2012. Il grado medio di «patrimonializzazione» del settore tv privato, nel 2012 è del 40,6%. Ciò significa che le imprese per finanziare i propri asset ricorrono a mezzi propri per 2/5 e all'indebitamento esterno per 3/5. Per le TV locali l'indice è del 49,6%.

  • DIPENDENTI E PERSONALE - Il settore tv in Italia offre lavoro a 26.500 persone, di cui quasi 15 mila nel settore privato e un terzo nelle TV Locali (4.388 su 14.812). Tra occupati diretti e indotto, si stima che la forza lavoro nella filiera privata si di 45/50 mila addetti. Un dato che sale a 90 mila considerando anche la Rai. Nel primo caso, il costo del personale supera l'1,8 miliardi di euro con un'incidenza media sui ricavi del 20,5%. Per le TV Locali il rapporto costo medio/ricavi è superiore a quello del settore (31,9%).

  • TV LOCALI - Sono 405 le società di capitali e 93 quelle a carattere comunitario che in Italia trasmettono a livello locale, provinciale, regionale e pluriregionale per conto proprio o di terzi. Rispettivamente, 3.126 e 275 marchi di canali, inclusi i +1. I ricavi totali delle 339 società prese in esame nel 2012 (l'analisi riguarda solo le società commerciali gestite da società di capitali) sono di 480.951.103 euro, dei quali 329.752.250 da pubblicità. Solo 53 società rappresentano il 15,6% del totale. I ricavi medi di tutte le emittenti locali si attestano a 1,418 milioni di euro (erano 1,465 mln nel 2011), ma Veneto e Lombardia e poi Puglia rappresentano da sole quasi la metà del totale nazionale, con il 46% dei ricavi complessivi. Il settore però è fortemente in difficoltà: per la prima volta negli ultimi cinque anni, le TV Locali hanno perso 95 milioni di euro di ricavi tornando sotto quota 500 milioni e riportando il comparto indietro di 8 anni. Calano anche i posti di lavoro, con 4.388 addetti diretti nel 2012, ovvero 705 in meno del 2011 (-13,8%). Quanto al Risultato Operativo, a partire dal 2008, le perdite sono state di -201,3 milioni di euro di cui -45,8 nel 2012. Considerando gli ultimi 12 anni, il dato peggiora ancora, con una perdita di 92,6 milioni.

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