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Giampaolo Morelli intervistato da Oggi al Cinema al Festival di Roma 2013

Creato il 20 novembre 2013 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Oggi al Cinema ha intervistato al Festival di Roma 2013 Giampaolo Morelli
protagonista di “Song’e Napule” Claudia Catalli per Oggi al Cinema ha intervistato al Festival Internazionale del Film di Roma 2013Giampaolo Morelli, conosciuto ai più come “L’ispettore Coliandro”. Dopo diverse serie televisive tra cui “Butta la luna”, “L’ispettore Coliandro”, “Il Capitano”, Giampaolo Morelli ha deciso di approfondire la sua conoscenza all’interno del mondo del cinema. Oltre che attore e sceneggiatore, Giampaolo Morelli è anche scrittore. A febbraio 2013 è uscito il suo secondo romanzo dal titolo “7 ore per farti innamorare”.

La videointervista a Giampaolo Morelli

Durante la presentazione di “Song’e Napule” abbiamo intervistato Giampaolo Morelli.

Il cast di Song’e Napule con Giampaolo Morelli e Alessandro Roja

Di seguito l’intervista realizzata da Claudia Catalli per Oggialcinema.net:

Di Claudia Catalli per Oggialcinema.net

Foto: Federica De Masi per Oggialcinema.net

La trama di Song’e Napule

Napoli, oggi. Paco, diploma al conservatorio, è un pianista raffinato ma disoccupato. Sua madre trova una raccomandazione per farlo entrare in polizia. La totale inettitudine al mestiere lo relega in un deposito giudiziario. Il commissario Cammarota, però, mastino dell’anticrimine, gli ordina di infiltrarsi nel complesso di Lollo Love, cantante neomelodico ingaggiato per il matrimonio di Antonietta Stornaienco, figlia del boss di Somma Vesuviana. Gira voce, infatti, che alle nozze potrebbe partecipare anche O’ Fantasma, killer senza volto che Cammarota bracca da anni. A Paco non poteva capitare di peggio: rischiare la vita in prima linea, suonare musica che gli fa schifo, vestito come un cafone. Sarà la svolta della sua vita. Note di regia Questo film nasce da un’idea che Giampaolo Morelli ci ha raccontato qualche anno fa. L’abbiamo sottoposta a Luciano Martino che ci ha creduto fin dalla prima volta che ne abbiamo parlato convincendoci che questo era il film che dovevamo fare dopo L’Arrivo di Wang e Paura 3D. Siamo fieri di aver diretto l’ultimo film dell’uomo che consideriamo il più grande produttore italiano oltre che il nostro maestro. Un incontro e un connubio durato pochi anni, ma che per noi ha significato tutto e ci ha dato quello di cui avevamo bisogno e che nessuno prima di lui era riuscito a darci: una direzione. Con Song’e Napule torniamo al genere che ci ha regalato più soddisfazioni, la commedia poliziesca. Volevamo raccontare Napoli e il fenomeno, unico al mondo, dei cantanti neo-melodici, di successo nella loro città e sconosciuti dopo solo pochi chilometri. Facendo il film poi ci siamo innamorati della città e abbiamo avuto la presunzione di tornare a raccontarla come oggi non si fa più: il centro città, la sua bellezza e la sua unicità, come hanno fatto in passato Nanni Loy ed Ettore Scola (Fonte)


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