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I nomadi del mare

Creato il 04 maggio 2012 da Giornalismo2012 @Giornalismo2012
nomadi

Alessandro Da Tos, nasce a Dolo (Venezia) nel 1975, si avvicina alla fotografia perché sente la necessità di raccontare attraverso le immagini la realtà che lo circonda. Usa le tonalità morbide e penetranti del B/N che gli permettono di esaltare la forma e il contenuto dei sui lavori, anche se non esita a lavorare a colori quando il soggetto lo richiede. Si definisce un “semplice osservatore” che si avvicina ai suoi soggetti con umiltà, rispetto e discrezione riuscendo così ad eliminare il timore e l’imbarazzo che la macchina fotografica provoca. Predilige utilizzare focali corte, perché gli permettono di avvicinarsi il più possibile alla scena e sentirsi parte stessa dell’immagine. La massima pulizia delle immagini fa si che il messaggio contenuto in esse, arrivi senza elementi di distrazione all’osservatore.

I Nomadi del Mare.

 

I nomadi del mare

 

Questo lavoro nasce dalla voglia di raccontare la storia dei marittimi, persone impiegate a svolgere qualsiasi mansione a bordo di una nave d’altura. Ho avuto modo di conoscere le loro storie e di leggere attraverso i loro occhi le difficoltà fisiche ma soprattutto psicologiche a cui sono sottoposti stando per lunghi periodi in mare e lontani dai loro cari. Lavorano in media 84 ore la settimana, 7 giorni su 7 con contratti che vanno in media dai 4 agli 11 mesi all’anno. Vivono sul posto di lavoro, lontano migliaia di chilometri dai loro paesi d’origine e movimentano l’80% delle merci di cui ci serviamo. Vivono sul posto di lavoro e il transito è la loro condizione esistenziale, a volte per scelta, il più delle volte per necessità. La nave viene percepita come un’istituzione totalizzante, che spesso impedisce i collegamenti con il resto della società. Quello dei “nomadi del mare” è un mondo tutto particolare, dotato di leggi e norme proprie, caratterizzato da rapporti molto gerarchici, turni di lavoro massacranti e dal convivere in spazi molto ristretti con persone di nazionalità e cultura diverse. Il mare e lo scorrere lento del tempo sono gli unici compagni dei loro viaggi. Molti di loro, una volta ritornati a casa, non riescono più a inserirsi nuovamente nei normali ritmi della vita, ormai abituati come sono, al silenzio e alla solitudine della loro cabina.

19 maggio alle ore 20:00 presso
Ecomuseo “Le Terre del Brenta”
Via Don Giovanni Minzoni, 26 30034 – Mira Porte (Venezia) presentazione del libro emostra fotografica


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