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Il compendio…del lettore imperfetto

Creato il 07 dicembre 2013 da Anncleire @anncleire

Un piccolo glossario da una blogger imperfetta

Il compendio…del lettore imperfetto

(Ringrazio immensamente @Ilovereading_ per avermi regalato cotanta meraviglia di banner. Io la adoro <3)

Allora, oggi sono qui per portare a termine un’idea che mi frulla in testa da settimane, ma vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di tempo, non sono mai riuscita a portarla a termine. Ma dopo il recap di ieri della prima settimana dell’”Infinite Read Along” mi sono accorta che regna un po’ di confusione per quanto riguarda generi, etichette per l’età e il cosa rappresentano certe abbreviazioni. Mi rendo conto che non tutti sono ferrati nella classificazione e che potevo venire in aiuto, anche solo per orientarsi genericamente tra le infinite possibilità letterarie. Premetto che NON SONO UN’ESPERTA, NON SONO UNA CRITICA LETTERARIA e che questo vuole essere solo una guida generica, senza fissarsi troppo con le etichette, giusto per orientarsi e saper rispondere alla domanda “che generi leggi?” senza andare in paranoia. Non prendete per oro colato quello che scrivo, mi sono documentata un po’, scoprendo delle cose fuori dal mondo, prima di gettarmi in questa cosa, ma naturalmente possono esserci delle imprecisioni. Ho citato degli esempi, giusto per essere più chiara, se l’ho scritta, vi ho linkato la mia recensione.

 

Prima di passare ai Generi veri e propri volevo spiegare brevemente la distinzione tra:

- YA sta per Young Adult, quello che in italiano è la classica definizione “per ragazzi”

Un libro che appartiene a questa definizione si rivolge a ragazzi tra i 15 e i 18 anni, in piena adolescenza, che frequentano ancora le scuole superiori, la tanto osannata high school, che si stanno avvicinando al mondo degli adulti e sono in quella fase super imbarazzante in cui non sai cosa fare. Perché non sei grande abbastanza, ma vuoi fare tutto quello che fanno gli adulti. Considerando che gli adolescenti americani stanno molto più avanti di noi, molte ya sembrano raccontare storie di ragazzi più grandi. Sarà che prendono la patente a 16 anni, che sono più liberi e disinibiti, o forse sarà il fatto che io vengo da un’altra generazione, che mia madre non mi avrebbe mai permesso di fare nulla. Btw primi amori, nuove scoperte, lo sport, le amicizie sono i temi fondamentali, ma non mancano anche libri di impatto che raccontano di argomenti terribili come il suicidio.

 

- NA sta per New Adult

Si tratta di libri per giovani tra i 19 e i 26 anni, che hanno superato l’adolescenza, bazzicano per l’università, si imbattono nel mondo del lavoro, hanno delle vite che si stanno formando e cercano il grande amore, di sistemarsi. Sempre con un occhio puntato al divertimento, allo sfascio, alla trasgressione. Sono giovani adulti che si approcciano alla vita in modo diverso. Si sono allontanati di casa, andare al college lontano dalla propria famiglia è la prima prova importante, soprattutto se sono rimasti sempre in un bozzolo amorevole. A volte hanno tutto, altre non hanno mezzi, ma si impegnano per realizzare ciò che vogliono. Gli argomenti trattati in genere sono sempre gli stessi, dal bullismo al violenza, dalla morte, a situazioni familiari molto difficili alle spalle. Io ci sono in pieno, io sono una new adult.

 

- A sta per Adult

E veniamo alle storie dove i protagonisti sono adulti e vaccinati, hanno la loro vita, il loro lavoro e si ritrovano a fare i conti con i problemi più svariati. La classica contemporary romance rientra in questa categoria, che poi è la categoria che più mi interessa e che più leggo. Voi datemi una storia d’amore con lieto fine e mi ci fiondo immediatamente. Devo aggiungere altro?

 

Ah introduco anche queste definizioni che possono essere utile per quanto riguarda le serie, che oggi vanno tantissimo di moda.

- Sequel = è un’opera che presenta dei personaggi e/o degli eventi cronologicamente posteriori a quelli già apparsi in un precedente libro.

- Romanzo compagno= è un romanzo che fa parte di una stessa serie ma non ha gli stessi protagonisti del romanzo precedente. 

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La Romance originariamente era un tipo di poesia:

“Composizione poetica caratteristica della tradizione letteraria spagnola, iberica e Ispanoamerica composta usando la combinazione metrica omonima. Non deve confondersi con il Romance, sottogenere narrativo di identica denominazione.

Il Romance è un poema caratteristico della tradizione orale, e diventa popolare nel secolo XV, dove si raccolgono per la prima volta per iscritto in romanceros. I romances son generalmente poemi narrativi, con una gran varietà tematica, secondo il gusto popolare del momento e del luogo specifico. I romances si interpretavano recitando, cantando o intercalando canto e recitazione.” (da Wikipedia)

Rientra in questo genere quindi tutto quello che ha al suo interno un qualcosa di romantico, una storia d’amore, soprattutto tra due persone, che siano un uomo o una donna o dello stesso genere. L’importante che compaia una relazione amorosa. Ora all’interno di questa grande famiglia, come in tutte le altre sono presenti diversi sottogeneri.

 

Chick-lit – Si parla di questo genere quando si pensa ad un libro concepito per un pubblico femminile, la protagonista è una donna, lo narra una donna, e ci sono tematiche tutte al femminile. Dalla moda alla cucina, dalla maternità al make up, dallo shopping alla dieta perfetta. Naturalmente la storia d’amore con il belloccio di turno è d’obbligo.

Esempi:

- Milkrun by Sarah Mlynowski (solo inglese)

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Trama:  E’ un romanzo sul bere, gli appuntamenti e altre distrazioni – è una storia divertente e coinvolgente di una venticinquenne iperattiva Jackie Norris. La sua fortuna negli appuntamenti è paragonabile a prendere l’autobus: intendi prendere l’espresso e ti ritrovi nel penosamente lungo urbano, quello che fa tutte le fermate. Vediamo Jackie sulla scena dei single: va nei bar, incontra uomini e si crea le sue – divertentissime – regole per gli appuntamenti. Unitevi a Jackie nella sua missione mentre fa i conti con i molti problemi della vita… e la scoperta di quello che vuole davvero.

- Ho il tuo numero (I’ve got your number) di Sophie Kinsella

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Trama: Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita. Ancora una volta Sophie Kinsella supera se stessa in questa scoppiettante commedia degli equivoci incentrata sul telefonino, protagonista assoluto della nostra vita di tutti i giorni e di questo romanzo. E soprattutto complice in un’adorabile storia romantica che diverte e fa sognare.

Contemporary romance – la storia d’amore prende luogo in un contesto contemporaneo, con un’ambientazione moderna, sia che sia di città che di campagna. Generalmente nella contemporary romance i temi sono più seri, dal divorzio, alla more, a problemi psicologici. Le scene di letto ci sono ma non sono particolarmente esplicite e si hanno diversi personaggi secondari, che possono avere o no la propria storyline secondaria. Generalmente si parla di serie con romanzi compagni (stessa ambientazione, personaggi collegati, ma diversi per ogni volume della serie) che contribuiscono ad approfondire una certa tematica.

Esempio:

- Amici di letto (Seducing Cindarella) di Gina L. Maxwell

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Trama: Dopo un matrimonio fallito, Lucie è determinata a evitare relazioni passionali per mettersi alla ricerca dell’uomo giusto: bello, in carriera, desideroso di farsi una famiglia e caratterialmente compatibile. Stephan, il brillante medico con cui lavora, sarebbe il candidato ideale, se non fosse che non la degna nemmeno di uno sguardo. La soluzione arriva insieme a Reid, il migliore amico del fratello di Lucie, nonché sua cotta adolescenziale: Reid ha bisogno di fermarsi in città per un breve periodo e in cambio di un posto letto sul divano di Lucie è disposto a dispensarle consigli su come conquistare il dottore. A Lucie, perennemente insicura e abituata a nascondersi dentro maglioni sformati, serve prima di tutto un po’ di consapevolezza del proprio fascino.

In pochi giorni, però, le “lezioni di seduzione” si trasformano in giochi erotici sempre più spinti e coinvolgenti. E quando c’è feeling tra le lenzuola, è difficile fermarsi… Ma quello che c’è tra Lucie e Reid è solo intesa fisica o qualcosa di più?

 

Paranormal romance – in questo genere di libri, la componente amorosa, va di pari passo con quella paranormale, sia per quanto riguarda la presenza di creature fantastiche dai vampiri ai lupi mannari, sia elementi fantastici di altro genere.

Esempio:

-  Nodo di sangue (Guilty Pleasure) di Laurell Hamilton 

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Trama: Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio…). Ma Anita ha anche un secondo impiego: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri la chiamano la Sterminatrice… 
Eppure è proprio un vampiro quello che, in una calda mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una strana proposta: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e si accanisce esclusivamente sui vampiri. Anita non ci pensa nemmeno, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo e affascinante vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l’incarico oppure la sua amica Catherine morirà. La caccia è aperta: Anita dovrà penetrare in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, sfoderando tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Chi, o che cosa, l’aspetta in fondo alla notte più nera e rovente?

 

Erotica – in questo sottogenere, la storia d’amore è completamente funzionale alle scene passionali, che occupano una parte molto importante del libro. Se pure si assiste ad una evoluzione della trama, questa non sempre è molto, molto presente.

Esempio:

- Sei bellissima stasera (On Dublin Street) di Samantha Young

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Trama: Sono trascorsi quattro anni da quando Jocelyn Butler, giovane americana, si è lasciata alle spalle un tragico passato per cominciare una nuova vita a Edimburgo, seppellendo il suo dolore, ignorando i suoi demoni, cercando insomma di dimenticare la sua vita precedente e di guardare avanti senza lasciarsi coinvolgere da alcuna relazione sentimentale.

La sua esistenza solitaria procede bene fino a quando trasloca in un nuovo appartamento in Dublin Street, dove incontra Braden Carmichael.

Bello, brillante e molto ricco, Braden è un uomo abituato a ottenere tutto ciò che desidera e determinato a incrinare le difese solidissime di Jocelyn.

Sapendo quanto lei sia restia a qualsiasi tipo di relazione, lui le propone un accordo che soddisferà la loro fortissima attrazione senza creare alcun legame tra loro.

Jocelyn, intrigata, accetta, ma si rende subito conto che per Braden non è abbastanza e che lui la desidera veramente, fin nel profondo dell’anima. E lei è davvero sicura di non volere qualcosa di più? Sarà capace di chiudere la porta in faccia all’amore?

 

*Sotto genere BDSM (Sottomissione/Sadismo/Bondage/Dominazione/Sadomasochismo)ehm si le pratiche tra Dominatore/Sottomessa o inversi, dove il confine tra dolore e piacere si confonde, si fonde per diventare qualcosa di più. *cof cof*

Esempio:

- Peccato Originale: L’Innocenza (The Siren) di Tiffany Reisz

 

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Trama: Nora Sutherlin, famosa scrittrice di romanzi erotici, è una donna bellissima e un’esperta dominatrice. Il suo ultimo libro, però, è diverso dagli altri: è più serio, più intimo e lei è sicura che diventerà un vero e proprio caso; per questo pretende che a seguirlo sia Zachary Easton, il più esigente ed esperto editor della casa editrice. Zach, abituato a lavorare su ben altro genere di letteratura, accetta solo a una condizione: Nora dovrà riscrivere l’intero romanzo entro un mese e mezzo seguendo alla lettera le sue indicazioni oppure il libro non uscirà. Quelle estenuanti sedute di editing a stretto contatto si rivelano ben presto sfiancanti, ma anche molto eccitanti. E proprio Nora, che pensava di conoscere alla perfezione i propri limiti e la propria soglia massima di sopportazione, dovrà ben presto ricredersi: in un mondo in cui il piacere e il dolore convivono in una voluttuosa unione, è difficile non perdersi…

Women’s fiction – Mi direte che cosa cambia dal “Chick-lit”? Sostanzialmente solo i temi, che in un libro che rientra sotto questo genere sono più maturi. Se il chick-lit poi sostanzialmente ha un connotato scherzoso e quasi da commedia, qui il tono è serio.

Esempio:

- Covet di Tracey Garvis-Greves

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Trama: Cosa succederebbe se la vita che vuoi e la donna di cui ti sei innamorato appartengono a qualcun altro? Il matrimonio di Chris e Claire Canton è in pericolo. Delapidato durante la recessione e senza lavoro da un anni, Chris cerca di sopravvivere ritirandosi in un posto oscuro dove nessuno può raggiungerlo, nemmeno Claire. Quando gli viene offerta una posizione che lo terrebbe lontano da casa quattro notti a settimana, scarta le preoccupazioni di Claire che il tempo lontani l’uno dall’altro potrebbe distruggere la loro già fragile unione. La loro vita in periferia potrebbe sembrare perfetta vista da fuori, ma Claire non si è mai sentita così lontana da Chris o così da sola. L’ufficiale di polizia Daniel Rush era abituato ad avere tutto, ma adesso torna in una casa vuota tutte le sere. Ferma Claire durante un controllo di routine e poi si incontrano di nuovo durante la parata del Quattro luglio. Quando Claire viene assunta per fare dei lavori di grafica per il dipartimento di polizia, la sua amicizia con Daniel si intensifica e presto iniziano a trascorrere parecchie ore insieme.

Claire ama il modo in cui Daniel la fa sentire, e il modo in cui il suo volto si illumina quando cammina in una stanza. Daniel sa che lo stato da sposata di Claire implica che la loro relazione non potrà mai essere più che platonica. Ma non ci mettono molto a non pensare a niente altro che l’altro e scivolare sempre più vicino alla linea che Claire aveva giurato che non avrebbe mai attraversato.

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Basta che ci sia un elemento fantasioso ed ecco che scatta il fantasy… ma anche qui le divisioni sono le più disparate, e naturalmente che siano creature leggendarie come draghi o sirene o sia coinvolta la magia, ecco che si vengono a creare storie meravigliose e assolutamente lontane dalla realtà o da qualsiasi altra cognizione logica. Paranormale e Sovrannaturale sono la stessa cosa? Ehm non esattamente. Se parlo di Paranormale vengono coinvolte quelle situazioni che potrebbero essere contemplate nel nostro mondo o sono borderline. Si parla di paranormale per esempio quando vengono coinvolti fantasmi e simili. Il Sovrannaturale invece viene tirato in ballo quando ci sono creature come vampiri od esseri mannari e simili. Ma esaminiamo le varie situazioni.

High Fantasy – In questo caso si ha a che fare con un mondo completamente lontano dalla realtà in cui la norma è vivere con elementi magici. Questi non sono considerati estranei o pericolosi, anzi sono loro stessi protagonisti. Gli elfi camminano indisturbati e prendono decisioni importanti, gli Hobbit agiscono come se nulla fosse e la magia è una pratica comune.

Esempio:

- Il Signore degli Anelli (The Lord of the King) di Tolkien

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Trama: Un mondo sul ciglio dell’abisso, un pugno di eroi capaci di opporsi al male. Una pietra miliare della letteratura di tutti i tempi.
Avventure in luoghi remoti e terribili, episodi di inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo è Il Signore degli Anelli, leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, romanzo d’eccezione al di fuori del tempo, semplice e sublime.

 

Urban Fantasy - in questo genere gli essere fantastici vivono in un contest contemporaneo, si nascondono tra noi, possono essere più o meno manifesti, ma ci sono creature sovrannaturali o personaggi capaci di cose straordinarie, che vivono fra di noi, in un contesto urbano e più o meno cosmopolita.

Esempio:

- Twilight di Stephanie Mayer

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Trama: Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. E’ il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tener nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a svelarlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina e maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto… Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti.

 

Steampunk - è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e in particolare la Londra vittoriana. In queste storie le armi e le strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) e l’energia elettrica torna a essere, come nella fantascienza ottocentesca, un elemento narrativo capace di ogni progresso e meraviglia (come sarà poi l’energia nucleare o le interpretazioni della meccanica quantistica nella fantascienza) dove i computer sono completamente meccanici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l’orbita lunare. Un modo per descrivere l’atmosfera steampunk è riassunto nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima”. (liberamente tratto da Wikipedia)

Esempio:

- L’Angelo Shadowhunters Le Origini (Clockwork Angel) di Cassandra Clare

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Trama: Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne, Nate, a Londra. Unico ricordo della vita predente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all’improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l’aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l’equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l’amore può essere la magia più pericolosa di tutte.

 

Realismo magico – Lo si riconosce perché contiene un elemento magico e sovrannaturale (o paranormale). L’elemento magico può essere intuito ma non è mai spiegato e i personaggi accettano invece di mettere in questione la logica dell’elemento magico. Può esserci l’esibizione di ricchezza di dettagli sensoriali o distorsioni temporali, inversioni, ciclicità o assenza di temporalità. Un’altra tecnica è quella di collassare il tempo in modo da creare un’ambientazione in cui il presente si ripete o richiama il passato. Potrebbe comparire anche l’inversione di causa ed effetto, per esempio un personaggio può soffrire prima che una tragedia avvenga e naturalmente si possono incorporare leggende e folklore. A volte si potrebbero presentare eventi da prospettive multiple, ad esempio il credere ed il non-credere o il colonizzatore e il colonizzato oppure può essere una evidente ribellione contro un governo totalitario o contro il colonialismo o anche essere ambientato in o provenire da un’area di mescolanza culturale. In definitiva si usa un riflettersi del passato e del presente, dei piani astrali e fisici, o dei personaggi. (liberamente tratto da Wikipedia)

Esempio:

- Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez (tutto Màrquez in definitiva)

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Trama: Grandezza e decadenza della città di Macondo e della famiglia Buendia, in una successione appassionante di avvenimenti favolosi e grotteschi tra cronistoria e leggenda. Un romanzo che portò un soffio nuovo nella letteratura mondiale, aprendo l’Europa alla narrativa sudamericana.

 

Dark fantasy - è un sottogenere della letteratura fantasy che designa le opere nelle quali l’atmosfera è cupa e tetra e vicina all’apocalisse. Questo sottogenere unisce elementi fantasy a quelli horror. Il bene lascia posto al male e gli eroi sono spesso stancati ed abbattuti dalle prove che hanno subito. Partendo dunque da una mentalità pessimista, l’autore ci presenta di solito una trama che evolve nell’orrore presentando ai lettori i dettagli dei combattimenti. Ciò conferisce loro una dimensione più violenta e spesso abbastanza vicino a l’orrore senza tuttavia farne parte. Questa dimensione nuova della letteratura fantasy si allontana della classificazione classica bene/male. (tratto da Wikipedia)

Esempio:

- L’ultimo cavaliere (The Dark Tower) di Stephen King 

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Trama: Una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l’eterno, epico scontro fra il bene e il male s’incarna in uno dei più evocativi paesaggi concepiti dall’autore: Roland di Gilead, l’ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita.

 

Science fantasy – Qui evoluzioni scientifiche vanno di pari passo con alcuni espedienti fantastici, che si uniscono per creare una realtà a volte inquietante, altre assolutamente inimmaginabile. Si ha un mondo dalla tecnologia molto avanzata, o abbastanza sviluppata, più o meno futuristici ed elementi paranormali o comunque che escono dalla normalità. Al confine con lo sci-fi se ne distingue proprio per il particolare fantasy.

Esempio:

- Hybrid (What’s left of me) di Kat Zhang

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Trama: In un mondo alternativo, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l’anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell’infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un’aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima ancora attiva. E’ proprio Eva la voce narrante che ci fa vivere le emozioni dal suo punto di vista. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l’altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l’una dell’altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l’esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto e le due vengono rinchiuse in un agghiacciante centro per ibridi non resettati. L’unico modo per sopravvivere entrambe è una fuga impossibile.

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La fantascienza è un genere di narrativa popolare di successo sviluppatosi nel Novecento, che ha le sue radici nel romanzo scientifico. Dalla letteratura la fantascienza si è presto estesa agli altri mass media, anzitutto il cinema, quindi i fumetti e la televisione.

La fantascienza ha come tema fondamentale l’impatto di una scienza e/o una tecnologia – attuale o immaginaria – sulla società e sull’individuo. I personaggi, oltre che esseri umani, possono essere alieni, robot, cyborg, mostri o mutanti; la storia può essere ambientata nel passato, nel presente o, più frequentemente, nel futuro.

Il termine è usato, in senso più generale, in riferimento a qualsiasi tipo di letteratura di fantasia che includa un fattore scientifico, comprendendo a volte ogni genere di racconto fantastico; un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale. Vi sono alcuni temi particolarmente sfruttati nelle storie di fantascienza. Anzitutto lo spazio: la sua conquista, l’esplorazione e la sua colonizzazione, il viaggio interstellare (in genere con astronavi più veloci della luce) è stato per lungo tempo uno dei temi più popolari, ed in buona parte rimane tale. Lo spazio tuttavia può essere visto anche come un pericolo per l’umanità, un luogo ignoto e misterioso da cui possono prevenire terribili minacce, come un corpo celeste che minaccia la Terra o una invasione aliena. L’esistenza di forme di vita e di intelligenze extraterrestri (maligne o benigne), assieme alla possibilità di stabilire con esse un primo contatto, sono soggetti ritenuti particolarmente affascinanti dagli autori e dai loro lettori, vista la mole di opere che vi sono state dedicate. Dalla fine degli anni cinquanta, con la nascita dell’ufologia, anche gli UFO sono un elemento molto presente nelle opere popolari. Dagli anni sessanta lo sono anche le facoltà paranormali e la parapsicologia. Il viaggio nel tempo è un tema classico già a partire dalla fine dell’Ottocento, con “La macchina del tempo” di H. G. Wells. A propria volta, la teoria sull’esistenza di dimensioni parallele offre innumerevoli spunti narrativi per le più diverse trame. La possibilità ipotetica di creare vita artificiale, presente in miti e leggende e nel “Frankenstein”, mantiene intatto ed accresce il suo fascino grazie all’interesse sviluppato per l’intelligenza artificiale e con la creazione di robot, cyborg e androidi ad imitazione dell’essere umano. Questo tema è spesso legato a quello della ribellione della macchina. Verso la fine del Novecento, dopo la rivoluzione informatica, tra gli ambienti da esplorare si è aggiunta la realtà virtuale e in particolare il cyberspazio. La trascendenza dalla condizione umana, così spesso trattata a livello filosofico e religioso, è divenuta a sua volta un tema fantascientifico, soprattutto in relazione alle modificazioni della genetica, come le mutazioni o la clonazione, e alle biotecnologie in generale. (tratto da Wikipedia)

 

Esempi:

- Unbreathable di Haziaf Laziaf (solo inglese)

Il compendio…del lettore imperfetto

Trama:  Centocinquanta anni fa, la Terra è stata distrutta, e gli umani sopravvissuti sono scappati sul pianeta rosso e polveroso di Jutaire, dove il solo ossigeno viene prodotto artificialmente, il cibo è scarso e la morte colpisce spesso. Quando il padre di Lissa scopre che la Terra esiste ancora, lei inala accidentalmente l’aria tossica di Jutaire e in un respiro scopre di non essere proprio umana.

Il padre viene impiccato per la sua scoperta e Lissa sa che i Chancellors verranno a prenderla, perché anche lei quella notte ha visto la Terra. Con niente da perdere, si prepara a svelare la verità. Non passa molto prima che incontri Julian, un ragazzo bellissimo che può respirare l’aria tossica come lei, e che le mostra che gli Jute, gli abitanti originali del pianeta, sono legati alle loro vite più di quello che possono immaginare.

Ma i Chancellors sono solo le pedine di un gioco più grande, uno in cui gli Jute vogliono controllare tutto. Peggio, gli Jute stanno organizzando un viaggio per lasciare Jutaire e andare sulla Terra, ma per raggiungerla hanno bisogno di Lissa. E non si fermeranno di fronte a niente finché Lissa non è nelle loro grinfie, anche se devono uccidere ogni umano nel processo. La corsa per la Terra è iniziata.

- Across the Universe by Beth Revis

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Trama: Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

Il compendio…del lettore imperfetto

Ne avevo già parlato nel post introduttivo del “Mese della Distopia” dello scorso febbraio, ma ve lo ripropongo qui, in fondo “ripetite juvant”.

La distopia è un’utopia al contrario; situazione, condizione futura presentata e descritta come negativa, sgradevole e non auspicabile in alcun modo.

“Il termine fu coniato nel 1868 dal filosofo John Stuart Mill, che si serviva allo stesso tempo anche di un sinonimo coniato da Jeremy Bentham nel 1818, cacotopìa.” dove cacotopia è proprio l’opposto di utopia. Ecco quindi che la distopia assume una connotazione ben precisa. Tutti i mondi infatti fanno riferimento a società già esistenti e ne vanno ad estremizzare alcune tendenze. A volte nascono come satira o con propositi di avvertimento, altre volte solo come intrattenimento ma spesso alcune previsioni si sono rivelate paurosamente vere. Non sempre si arriva ad estremi fantascientifici, bastano pochi elementi per trasformare una distopia in un universo catastrofico. E se l’utopia è generalmente positiva e dà speranza, la distopia spesso porta a disperarsi e fornisce lo scorcio in un mondo che vorremo ben tenere alla larga.

Ciò che differenzia le distopie sono gli elementi che la rendono potenzialmente una storia del genere. Alcuni fanno riferimento ad aspetti politici o ad elementi che caratterizzano una società basti pensare a “1984” di George Orwell dove è il totalitarismo ad essere drammatizzato in maniera sconvolgente o “Il signore delle mosche” di Golding dove un gruppo di ragazzini persi su un’isola deserta deve fare i conti con l’etica e il rispetto della legge e su cosa rende effettivamente civile una società. Altre distopie invece si incentrano sulla tecnologia e magari si inventano i cyborg che vanno ad infiltrarsi tra gli umani, pensate per esempio a “Io, robot” il film con Will Smith o “Cinder” di Melissa Meyer (anche se la Meyer preferisce parlare di sci-fi per la sua serie). Può anche capitare che ci sia una malattia dilagante che va a compromettere la popolazione pensate a “The Chemical Garden” la trilogia di Lauren DeStefano o è la guerra che va a distruggere la quiete e la stabilità come accade in “The Hunger Games” di Suzanne Collins. Ma sempre c’è qualcosa che mina la pace e fa degenerare la situazione verso una potenziale rovina. Da qui si alza un gruppo che reprime le tendenze a ribellarsi e incentra un forte potere nelle mani di pochi, ma i ribelli sono sempre presenti anche se devono nascondersi sottoterra come accade in “Shatter me” di Tereheh Mafi.

Ci sono però due grandi classi di distopie che hanno delle caratteristiche ben precise.

La prima è quella che si occupa di una classe politica forte che va a reprimere in modo totale i diritti basilari di una società civile ed è contraddistinta da:

- Si una divisione in classi rigida e insormontabile

- Lo Stato impone una propaganda e una educazione tale per cui quella società è vista come l’unica possibile perché la migliore

- Tutto ciò che è differente e unico viene represso senza secondi pensieri

- C’è sempre un leader forte osannato da tutti

- Il mondo fuori dallo stato civile è disprezzato e ignorato o vi si lotta contro

- La sorveglianza ha un ruolo fondamentale, così come il coprifuoco che permette di controllare al meglio dissensi e malcontento.

Il secondo filone è quello più propriamente post-apocalittico dove un evento drammatico ha distrutto la società così come la conosciamo noi. Ciò che lo distingue è:

- Poche persone sono riuscite a salvarsi dall’evento drammatico

- Ognuno pensa solo alla propria sopravvivenza, il vivere civile è stato spazzato via.

- Gruppi organizzati esistono ma o sono sprovvisti di mezzi o ricorrono ad atti di violenza impressionanti per vivere

- La tecnologia è solo una traccia persa in un mondo primitivo che cerca di arrangiarsi come può

- Anche la natura è gravemente provata dalla natura e possono mancare le risorse primarie per la sopravvivenza come l’acqua potabile.

- Possono esserci mutuazioni genetiche anche gravi che vanno a minare ancora di più la sopravvivenza o l’aiutano in qualche modo fornendo ad alcuni prescelti delle capacità senza precedenti e rendendo la distopia anche un po’ paranormale.

 

Esempi:

- “The Hunger Games” di Suzanne Collins

Il compendio…del lettore imperfetto

Trama:  Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell’Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c’è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c’è spazio per l’amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

 

- “1984” di George Orwell

Il compendio…del lettore imperfetto

Trama: Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra tra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è governata secondo i principi del Socing, il Socialismo Inglese, dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio è la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c’è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare, se non secondo i dettami del Socing. Tranne amare, se non con il fine esclusivo di riprodursi. Tranne divertirsi, se non con i programmi televisivi di propaganda. Tranne vivere se non secondo gli usi e i costumi imposti dall’infallibile e onnisciente Grande Fratello, che nessuno ha mai visto di persona. Ovunque grandi manifesti lo ritraggono, coi i suoi grossi baffi neri, ovunque slogan politici da lui ideati: “La guerra è pace”; “La libertà è schiavitù”; “L’ignoranza è forza”. Dal loro rifugio, in uno scenario desolante da Medioevo postnucleare, il protagonista, Winston Smith, l‘“ultimo uomo in Europa” (questo il titolo che avrebbe preferito l’autore) e Julia, la sua compagna, lottano disperatamente per conservare un granello di umanità.

- Ashfall di Mike Mullin (solo inglese)

Il compendio…del lettore imperfetto

Trama: Molti visitatori delle Yellowstone National Park non si sono accorti che le pozze di acqua calda e i geysers sono causati da un supervulcano sotterraneo, così grande che il cratere può essere visto solo via aereo o col satellite. E secondo alcuni rilevamenti scientifici potrebbe essere in procinto di un’eruzione. Per Alex, essere lasciato a casa da solo per il weekend significa la libertà di giocare con il computer e stare con i suoi amici senza i rimproveri della madre. Ma quando il supervulcano Yellowstone erutta, la sua città natale viene precipitata in un incubo di oscurità, cenere e violenza. Alex inizia un viaggio alla ricerca della sua famiglia e trova aiuto in Darla, la sua compagna di viaggio, che incontra lungo la via. Insieme devono trovare la forza e le capacità per sopravvivere per un disastro di dimensioni epiche. 

Il compendio…del lettore imperfetto

Quando si parla di “Non-fiction” si parla della non narrativa, quindi una storia che si basa su fatti reali e informazioni del nostro quotidiano. Può essere sia un racconto, che un resoconto, ma comprende anche altri lavori di comunicazione, saggi e descrizioni che sono creduti dagli autori come reale. Questi saggi e descrizioni possono essere più o meno accurate e possono dare un’opinione vera o falsa sul soggetto in questione, anche se generalmente si assume che gli autori di tali opinioni credano che quello che scrivono sia vero quando lo mettono su carta o almeno lo pongono al lettore come storicamente ed empiricamente vero. Riportare le opinioni di altri in un libro di non-fiction non è necessariamente un mezzo per ottenere la veridicità del proprio credo, si afferma solo che è vero che le persone lo credono (come per la mitologia o la religione). Può essere scritta sulla narrativa, dando informazioni su lavori di altri.

Fanno parte della non-fiction:

- Biografie

- Raccolte di saggi

- Raccolte di articoli

- Libri di viaggi

- Dizionari

- Atlanti

- etc


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