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Il noir si rifà il trucco

Creato il 04 aprile 2011 da Paolo Franchini

Il noir si rifà il truccoSabato scorso, in FM su PuntoRadio, si è parlato di trucco e di trucchi. Anche nel segno del noir e dei libri, ovviamente. Io l’ho fatto così.

Etimologia

Sono molteplici i significati della parola trucco. Il primo è senza dubbio quello che la fa risalire a trocar, un termine spagnolo il cui significato è barattare.

Non per nulla, infatti, l’espressione un po’ desueta “fare un bel trucco” (seppur valida anche per Tony Binarelli e soci), sta a significare che si vuole concludere un buon affare commerciale.

La derivazione sembrerebbe comunque greca: tròpos, ovvero rivolgimento, nel senso di voltare, girare. Per qualcuno, comunque, il vero etimo è fiammingo: trekken, cioè tirare.

Trucco, comunque, indica anche inganno (dalla parola francese truque) ed è persino il nome di un gioco molto simile all’attuale bigliardo. In forma riflessiva, trucco diventa truccarsi e questo mascherarsi sarebbe da rimandare, in un certo senso, al barattare visto all’inizio.

Classifiche

Questa settimana, ebbene sì, due new entry ai primi tre posti per Ibs: alle spalle di Vieni via con me (Roberto Saviano, Feltrinelli) arrivano, infatti, Libertà (Jonathan Franzen, Einaudi) e Nessuno si salva da solo (Margaret Mazzantini, Mondadori).

La Top100 Ibs dedicata ai gialli e ai noir, invece, non mostra novità: Odore di chiuso (Marco Marco, Sellerio) al primo posto, Malastagione (Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, Mondadori) al secondo e La mappa del destino (Glenn Cooper, Nord) al terzo.

Chi fosse davvero curioso di approfondire la materia calssfiche, comunque, può collegarsi con www.varesenoir.tk e seguire tutti i link riportati.

Qualche consiglio di lettura noir

Il trucco della morte (di Astrid Paprotta)
Euro 14,00 – Pagg.368 – Del Vecchio
Intorno agli occhi di un senzatetto ucciso, cosa strana, brillano ombretto e mascara. Sulle labbra, invece, il rossetto. Perché? L’unica traccia raccolta conduce a una famosa presentatrice TV. Le indagini partone e altri cadaveri truccati saltano fuori in serie, nemmeno qualcuno li fabbricasse… Più della storia in sé, comunque, sono i momenti di introspezione psicologica i momenti davvero affascinanti del romanzo.

Sporco baratto (di Robert Ludlum)
Euro 8,50 – Pagg.480 – BUR
Non potevo non cogliere l’occasione per consigliare un vecchio romanzone dell’autore di Striscia di cuoio. Siamo in Germania nel 1943: il Terzo Reich è in crisi, la scorta di diamanti industriali sta per terminare e, quindi, anche la produzione dei razzi. Solo gli Alleati hanno quello che serve. Intanto, anche in America, c’è qualche problema: l’industria aeronautica non riesce a mettere a punto il sistema di guida dei bombardieri. I tedeschi sì, invece. Ad altissimo livello, quindi, si fa strada l’idea di uno scambio. Tutto deve avvenire con la massima segretezza, ovviamente. Il baratto è fissato a Buenos Aires, ma qualcuno farà di tutto per impedirlo.

Compleanno letterario

Festa da 136 candeline (1 aprile) per Richard Horatio Edgar Wallace, scrittore britannico considerato un maestro del crimine alla pari di Conan Doyle e Agatha Christie.

Pare fosse nervosissimo (80 sigarette e 40 tazze di tè al giorno) e che iniziasse e finisse un romanzo anche nello spazio di un solo week-end. Poco attento al denaro, per il suo primo fortunato romanzo intascò solo qualche sterlina. Divenne comunque ricco, ma perse tutto ai cavalli o facendo donazioni spropositate.

Morì povero in canna, come si dice, nonostante avesse scritto per Hollywood la sceneggiatura di King Kong che gli fece intascare un gruzzolo incredibile per quell’epoca.

www.paolofranchini.tk


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