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In&Out;: “The Voice of Italy”, la grande delusione musicale di Rai2

Creato il 04 maggio 2013 da Candidonews

In&Out;: “The Voice of Italy”, la grande delusione musicale di Rai2

All’inizio sembrava una novità interessante, con il passare delle puntate si è trasformata in una grande delusione. Sto parlando di ‘The Voice of Italy’, il nuovo talent musicale di Rai2. Orfana di X factor, la seconda rete Rai aveva tentato già lo scorso anno di tornare al filone musicale con Star Academy, chiusa dopo poche puntate.

Con The Voice si erano intraviste potenzialità notevoli. La fase iniziale, con la ‘scelta’ dei cantanti da parte dei coach Carrà, Pelù, Cocciante e Noemi, era una cosa ‘fresca’, nuova ed attraente. Le successive ‘battaglie’ hanno invece mostrato tutti i limiti del programma, limiti poi amplificati nelle ultime puntate ‘live’.

Innanzitutto il conduttore. Fabio Troiano non è all’altezza del ruolo. Impacciato, a corto di battute, è fuori posto. Facchinetti, al confronto, era un mattatore.

I coach. Non danno mordente al programma, troppo teneri, buoni, sempre pronti ad una parola affettuosa (e banale) verso i propri cantanti e quelli degli altri. Non mi piacciono le telerisse ma neanche le trasmissioni melense.

Le voci. Non ci siamo, altri show hanno proposto cantanti molto piu dotati. Alcuni talenti poi sono stati eliminati scioccamente nelle fasi preliminari.

Gli ascolti non sono male, 13% di share con piu di 3 milioni di ascolto, ricalca il primo X factor targato Rai ma, signori miei, la trasmissione canora ora appannaggio di Sky è davvero di altro livello. The Voice risulta invece noioso e poco stimolante. Bocciato.


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