Magazine Scienze

La Svizzera ha deciso: non rinunceremo al nucleare

Creato il 25 marzo 2011 da Pdigirolamo

La Svizzera ha deciso: non rinunceremo al nucleareNonostante la grande ondata emotiva che ha investito tutto il mondo dopo Fukushima, la Svizzera ha deciso che continuerà a utilizzare l’energia nucleare. Nel cantone Argovia, infatti, che ospita 3 dei 5 reattori nucleari svizzeri (Beznau 1 e 2, Leibstadt), il Gran consiglio cantonale, con 82 voti contro 24, ha respinto una proposta dei socialisti e dei verdi per chiudere le centrali al più presto e smantellarle. Un rappresentante dei Verdi, infatti, aveva proprio detto che “è giunto il momento di una rivoluzione verde”, mentre un’esponente della maggioranza aveva ribattuto che “bisogna assicurare un approvvigionamento con corrente a basso costo”. La Svizzera, quindi, conferma l’energia nucleare come una delle sue fonti principali, con il 50% di produzione elettrica generata, anche se dopo l’incidente di Fukushima, aveva sospeso le procedure relative alle autorizzazioni per nuovi reattori. La decisione era stata presa da Doris Leuthard, direttrice del Dipartimento federale dell’ambiente, dell’energia e delle comunicazioni, che aveva dichiarato “la sicurezza ha la massima priorità”, chiedendo un controllo sulla sicurezza degli impianti esistenti. Le verifiche sono già iniziate nella centrale di Mühleberg, nel cantone di Berna. Il paese elvetico si è, in questo modo, allineato con i propositi europei, espressi da Connie Hadegaard, commissario UE per i cambiamenti climatici, che aveva affermato: “L’Europa non può permettersi di abbandonare il nucleare se vuole davvero raggiungere l’obiettivo di un taglio del 20% delle emissioni entro il 2020”. Sicuramente, verranno effettuati degli stress test su tutti i reattori nucleari dei 27 Stati Membri per verificarne l’aderenza alle norme di sicurezza ma “la maggior parte dei paesi porteranno avanti i piani come previsto”. “Abbiamo 143 impianti nucleari in Europa – ha detto la Hadegaard – non è intenzione di chiuderli in tempi brevi. Ma soprattutto, l’importante è non diffondere il panico”.



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :