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Lampedusa, rischio emergenza sanitaria. La rivolta è iniziata! E l’opposizione cosa propone? Critica il Governo, chiede dimissioni…

Creato il 29 marzo 2011 da Lupoantonio

immigrati-clandestini-lampedusaA Lampedusa le cose si stanno mettendo molto male. Infatti, sono quasi 2500 gli immigrati clandestini sbarcati nelle ultime 24 ore, un numero troppo elevato per la piccola isola. Dopo il disastro in Libia, la situazione è andata sempre peggio e ad oggi sono quasi 7000 gli immigrati che hanno raggiunto le coste di Lampedusa.
Il rischio emergenza sanitaria è reale e i 5000 abitanti sono arrabbiati e stanchi di vivere in quelle condizioni, non c’è più posto per altra gente e la rivolta è iniziata. Dopo le parole di Vincenzo D’Ancona,
Presidente del Consiglio comunale, accusato di non essersi impegnato abbastanza per risolvere l’emergenza, che, durante un’assemblea, ha accusato le donne di essere bestie, i pescatori di Lampedusa hanno attivato una protesta, trainando i barconi sequestrati dei clandestini per portarli

all’ingresso del porto, in modo da ostacolare il passaggio delle motovedette in caso di arrivo di altri immigrati.
Le stesse donne si sono unite alla protesta, invitando gli uomini rimasti in disparte a muoversi per aiutare il blocco dei barconi. In mattinata alcune di loro si erano addirittura incatenate

I segnali incisivi della rivolta hanno spaventato il comune di Lampedusa, e le Istituzioni hanno confermato che entro mercoledì verranno evacuati i primi immigrati. La decisione è arrivata ufficialmente dal Prefetto di Palermo, e già questa mattina sono state noleggiate sei imbarcazioni private che permetteranno di accogliere circa 10 mila persone.
In questo modo gli isolani potranno tornare alle loro abitudini senza sentirsi bloccati da immigrati che a volte hanno anche degli atteggiamenti arroganti. L’emergenza di Lampedusa sarà destinata presto a svanire? La speranza è questa, ma difficilmente si riuscirà a bloccare l’arrivo di nuovi immigrati.
Se le barche noleggiate, dovessero riempirsi in tempi record, la popolazione di Lampedusa si ritroverà di nuovo “senz’aria”. A quel punto che succederà? Potrà essere attivato il piano di “svuotamento” di Lampedusa, oppure no? La speranza c’è, ora non ci resta che guardare cosa accade realmente.

Di sicuro c’è che la situazione è molto incerta e grave. Il Governo e il Ministro Maroni stanno facendo il possibile per affrontare un’emergenza che non ha precedenti. E questo è solo l’inizio. Ci stiamo attrezzando per ricevere la bellezza di 50mila immigrati (tra clandestini e profughi), molte Regioni si sono dichiarate disponibili ad accogliere un certo numero di questi. Non si hanno notizie dell’Europa, e si ha l’impressione che nessuno voglia aiutare l’Italia. Ma non c’è da meravigliarsi, geograficamente il problema è italiano, e molti, Francia in testa, sperano che tale rimanga. Agli Alleati interessa solo il dopo Gheddafi, cioè il petrolio.

Ma quello che più dispiace e irrita è la posizione dell’opposizione. I vari Bersani e Di Pietro, invece di dare una mano in un momento di emergenza estrema, invece di lasciar perdere le loro inutili e puerili battaglie politiche, invece di proporre soluzioni e alternative, non fanno altro che criticare e bocciare tutto quello che il Governo sta facendo. Continuano ad urlare che è tutta una vergogna e a Berlusconi di dimettersi. Critica e dimissioni. Non sanno esprimere altre idee, non hanno progetti.

E all’estero continuiamo a fare, per “merito” loro (e di certi media nostrani, senza fare nomi, ma solo cognomi, Annozero e Santoro) la figura di un Paese instabile, ballerino e inetto, buono storicamente solo per gli spaghetti e la pizza e, da qualche tempo, anche per il bunga bunga…

E meno male che stiamo ancora festeggiando i 150 anni dell’Unità d’Italia!



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