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Post-gara Gran Premio di F1 d’Italia 2012

Creato il 13 settembre 2012 da Tuttoqua

Post-gara Gran Premio di F1 d’Italia 2012

Prima di ogni cosa, voglio rinnovare il mio amore sempiterno per questa pista: bella, larga, veloce, tecnica. Ma quanto ci piace il circuito di Monza da 1 a 10?

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Fatto questo, parliamo della gara. Che Hamilton, partendo davanti, facesse gara a se’ lo sapevamo gia’, grazie anche a una monoposto oggettivamente migliore delle altre. Monza, pero’, e’ anche una pista che tende a livellare le performance, a condizione che ci sia la velocita’ sul dritto e un sufficiente equilibrio nella doppia curva di Lemso, ma in ogni caso il pilota inglese ieri non ha mai subito attacchi, grazie ad un ritmo notevolissimo imposto fin dal primo giro.

Anche Jenson Button se ne sarebbe uscito con un ottimo secondo posto, se non fosse stato appiedato da un problema alla pompa della benzina. Sorte malvagia anche per il duo RedBull, con Vettel appiedato da un problema all’alternatore e Webber ritirato causa “spin”. Ovviamente, il doppio ritiro aggiunge valore alla classifica costruttori per la Ferrari.

Spendiamo pero’ un minuto in piu’ sui guasti in casa bibitone, perche’ questi, come al solito, non la raccontano giusta. Nel caso di Vettel, abbiamo tutti sentito il team radio in cui gli urlavano in tono disperato “stop the car, we need to save the engine!!!” (ferma la macchina, dobbiamo salvare il motore). Ora, a casa mia, un alternatore guasto difficilmente ti distrugge il motore, quindi credo che il problema fosse molto piu’ grave di cosi’. Ma anche Webber non convince, seppure il suo mezzo testacoda sia sembrato genuinamente dovuto a un errore, ma il fatto di essere rientrato ai box con i giri motore a mezzo servizio non depone a favore della tesi appena enunciata. Puo’ essere, d’altronde, che la lunga scivolata a ruote bloccate gli abbia fatto partire mezzo cambio, oppure abbia prodotto danni al differenziale. Chi lo sa…

A conti fatti, credo sinceramente che i motori Renault abbiano toppato, stara’ ai meccanici rimetterli in piedi per evitare di doverli sostituire e perdere cosi’ 5 posizioni al via a Singapore. Ma la domanda resta: perche’ questi raccontano sempre balle? Che negli accordi commerciali con i francesi ci sia una clausola che impedisca di dichiarare che si e’ rotto il motore?

Veniamo alla Ferrari. Massa ha fatto cose buone, pero’ c’e’ da dire che la macchina ieri era davvero forte, molto veloce sul dritto e decisamente in palla nella doppia curva di Lesmo. Erano forse anni che non vedevo una monoposto di Maranello cosi’ bella da osservare nel comportamento su strada. Dunque, i progressi fatti in materia di aerodinamica sono inopinabili, anche se, finche’ in pista ci sara’ una Sauber cosi’ forte (che monta lo stesso motore), qualche domanda, in casa Domenicali & Soci dovranno continuare a porsela.

Fatto sta che a Monza abbiamo avuto l’ennesima prova di quanto sia forte e determinato Fernando Alonso. Partire decimo non era certo una situazione da cui trarre grandi speranze: alla fine, pero’, complice qualche ritiro illustre, complice la performance dell’auto, e complice la pista (una grande pista, ribadisco!), il pilotone spagnolo e’ riuscito nell’impresa di giungere alla medaglia di bronzo, cosa che, non solo ha salvato capre e cavoli, ma gli ha addirittura consentito di aumentare il suo vantaggio in classifica. Meglio di cosi’…

Naturalmente anche Massa ha dovuto contribuire, non solo portando punti, ma lasciando la posizione al suo capitano su ordine diretto (ma velato) del muretto. Io credo che Alonso lo avrebbe passato comunque, ma perche’ rischiare il botto in famiglia? Bene cosi’, se alla fine anche 3 punti dovessero fare la differenza.

Prima di andare in chiusura, voglio sperticatamente lanciarmi in un elogio alla Sauber. Non solo per le prestazioni, non solo per la velocita’ di Perez, ma anche e soprattutto per la strategia: un vero colpo di genio! Partire con le dure, spararsi uno stint lungo per poi montare le morbide e dare 3 secondi al giro a tutti gli altri e’ stata una delizia per gli astanti. Complimenti davvero!

Che conclusioni possiamo trarre? Che la lotta e’ ancora aperta, anche se, al momento, il miglior avversario di Alonso sembra essere proprio Lewis Hamilton, e non solo per un tema di classifica. Guida la macchina migliore, ed e’ li’ pronto ad approfittare di ogni opportunita’. Da cosa dovra’ difendersi? Come al solito, dalla sua valvola difettosa, quella che si apre quando e’ in difficolta’ o sotto pressione, e lo costringe a fare delle sciocchezze da brivido.

Vedremo, ma la cosa si fa molto interessante.

Commento gara precedente: Gran Premio del Belgio.


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