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Premio Campiello 2010 - La cinquina in finale

Creato il 23 maggio 2010 da Barbaragreggio
Premio Campiello 2010 - La cinquina in finale

Scelti i cinque finalisti del 48° Premio Campiello.

La sala Galileo Galilei dell’Università Bo di Padova ha ospitato per il sesto anno consecutivo la votazione finale della giuria dell’ambito premio letterario, nato nel 1962 per volontà degli Industriali del Veneto.

Antonio Pennacchi “Canale Mussolini” (Mondadori) ha raccolto il favore della totalità dei giurati (11), con una vera e propria epopea che narra la migrazione da Veneto e Friuli verso l’Agro Pontino, al tempo della grande bonifica. Seguono Gad Lerner “Scintille. Una storia di anime vagabonde" (Feltrinelli) 8 voti, Gianrico Carofiglio “Le perfezioni provvisorie” (Sellerio) 7 voti, Laura Pariani “Milano è una selva oscura” (Einaudi) 7 voti e Michela Murgia “Accabadora” (Einaudi) 6 voti.

Il premio Campiello Opera prima è andato a “Acciaio” (Rizzoli) di Silvia Avallone, ventiseienne scrittrice piemontese.

Giuseppe Tornatore, presidente della giuria composta da Philippe Daverio, Riccardo Calimani, Lorenzo Mondo, Giordano Bruno Guerri, Nicoletta Maraschio, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Salvatore Silvano Nigro, Domenico De Masi, Silvio Ramat e Gianluigi Beccaria, ha letto la rosa dei finalisti già al termine della prima votazione, come sempre pubblica.

I titoli in concorso quest’anno erano particolarmente numerosi, 106, equamente distribuiti tra scrittori, scrittrici e autori esordienti.

Ora la palla passa alla giuria popolare, composta da trecento lettori, che avranno tempo fino al 4 settembre per scegliere il vincitore assoluto. La proclamazione avverrà, come da tradizione, al teatro La Fenice di Venezia.

Nota stonata a margine di tanta armonia nella selezione, la polemica sorta qualche giorno fa attorno al libro di Alain Elkann “Nonna Carla”, secondo cui i giurati sarebbero al servizio di lobby editoriali. Piena solidarietà da parte di tutta la giuria allo scrittore torinese, che ha comunque raccolto 3 voti.

I cinque titoli finalisti, da oggi e per tutta l’estate, si fregeranno della fascia “Selezione Premio Campiello”, tradizione che da sempre segna un incremento nelle vendite. Andrea Tomat, presidente degli Industriali del Veneto, si è detto convinto che il Premio Campiello rappresenti un’operazione positiva per l’intera letteratura italiana, in questo periodo di crisi, visti i consensi raccolti.

Appuntamento, quindi, a settembre con l’erede di Margaret Mazzantini, vincitrice del premio lo scorso anno.

Barbara Greggio


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