Magazine Cultura

Primavera Araba e Qatar: il poeta Muhammad al-Ajami condannato a 15 anni

Creato il 02 marzo 2013 da Sulromanzo

Muhammad al-AjamiLa Primavera Araba non ha avuto gli stessi esiti in tutti gli Stati.
Se in Egitto, seppur tra qualche perplessità, sembra essersi riuscita ad affermare una voglia di cambiamento, la situazione è ben diversa in Qatar, per il quale Giampaolo Tarantino, su Limes, ha parlato di una vera e propria riscossa sunnita.

A farne le spese, ovviamente, è chi, in quella rivoluzione, ha creduto.
È di qualche mese fa la notizia della condanna a quindici anni di carcere del poeta Muhammad al-Ajami, per «attentato a simboli dello Stato e incitamento a sovvertire il potere». Qual è la sua colpa? Le cause non sono state rese note in via ufficiale: l’arresto e i due processi (conclusisi rispettivamente con una condanna all’ergastolo, il primo, e a quindici anni il secondo) si sono svolti nella più totale segretezza. Secondo altri attivisti del Qatar, le ragioni potrebbero essere riconducibili al Poema del gelsomino, scritto nel 2010 e nel quale al-Ajami critica aspramente l'Emiro del Qatar e le azioni di repressione in atto nei Paesi arabi:

«Siamo tutti la Tunisia di fronte all'élite repressiva».

Ieri, Amnesty International, ha lanciato un appello per richiedere la liberazione di Muhammad al-Ajami, in carcere già dal 2011.

Come nel caso dello scrittore azero Akram Aylisli, la cui storia abbiamo raccontato qualche giorno fa, Sul Romanzo invita i propri lettori, gli scrittori, gli intellettuali e i cittadini italiani a fare propria la causa di Muhammad al-Ajami, firmando l'appello di Amnesty International.

Che la letteratura sia difesa a oltranza.

Media: Scegli un punteggio12345 Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :