Magazine Cultura

Recensione in anteprima Nalini Singh

Creato il 12 giugno 2013 da Weirde

Vi avevo anticipato che il nuovo libro della serie Psy changeling di Nalini Singh stava per uscire in America e finalmente è uscito……e io l’ho letto subito!

book cover of 
Heart of Obsidian

Titolo: Heart if Obsidian

Serie: Psy-changelings libro n. 12 

Trama: Un pericoloso fantasma con le mani sporche di sangue. Una donna la cui esistenza è stata cancellata. Una storia d’amore talmente oscura da frantumare il mondo. Un prezzo mortale dovrà essere pagato poichè il giorno del giudizio è arrivato. Il confine fra pazzia e genio, assoggetamento e liberazione, vita e morte non è mai stato tanto labile.

La mia opinione: Partiamo col dire che il libro mi è piaciuto ma con un ma….e poi vi spiegherò perchè, prima però vi avverto che ci saranno molti spoiler, cioè anticipazioni in questa mia recensione, perciò se non volete rovinarvi la sorpresa non leggete oltre.

Detto questo prima di tutto bisogna dire che questo libro conferma la eccellente pianificazione perfetta fatta da Nalini di questa serie. Non sta allungando il brodo o cambiando in corsa le cose, no lei aveva già pensato a tutto e sta riempiendo tutti i vuoti.

E questo libro è indiscutibilmente il libro di Kaleb, un personaggio che abbiamo conosciuto fin dall’inizio, uno psy glaciale segnato da un passato orribile, di lui abbiamo solo visto il lato più impenetrabile e glaciale, ma abbiamo già anche intuito da tempo grazie alle sue scelte come alleati, che, come Nikita, la madre di Sasha, anche se è completamente immerso nel Silenzio (il protocollo che ha eliminato le emozioni dagli psy) non è poi del tutto privo di morale o onore.

E abbiamo già intuito…….che è lui il fantasma.

Non odiatemi per averlo rivelato, secondo me era palese fin da quando abbiamo visto che non era Jude che doveva essere lui, non poteva essere nessun altro. E qui sta uno dei miei dubbi su questo libro, questa rivelazione è piuttosto enfatizata nel testo, ma, a mio aviso, si era già capito.

Comunque, tornando alla trama qui finalmente vediamo il lato morbisdo di Kaleb che riguarda un unica persona Sahara, la donna che cerca da quasi venti anni, rapita e nascosta talmente bene che persino lui con i suoi straordinari poteri (e stiamo parlando dello psy pù potente di tutti capace di teletrsportarsi ovunque e di generare cataclismi) non riusciva a trovarla. Ora l’ha trovata.

La poveina è messa maluccio, per sopravvivere ai suoi carcerieri ha volutamente confuso la propria mente e perciò ha perso la memoria, ma l’incontro con Kaleb è la chiave per riacquistare piano piano tutti i ricordi.

E qui viene la parte migliore del libro, piano piano vediamo interagire queste due persone e seguendo i ricordi di Sahara scopriamo il loro passato, si amano fin da bambini e non hanno mai smesso di amarsi. Vederli interagire, rapportarsi fra loro, vedere i dubbi di Sahara che sono intellettuali ma la fermezza dei suoi sentimeti è molto belo, sa che Kaleb è importante per lei anche se ancora non lo ricorda.

Io amo molto i libri dove non accade poi chissà cosa ma quasi tutto il libro è centrato sul rapporto tra due persone, perciò questo libro avrebbe dovuto piacermi più di quello che mi è piaciuto, il problema è che personamente secondo me era tropo lontano dal secondo libro della serie a cui è intimamente legato, poichè fulcro del rapimento di Sahara e dei problemi emotivi di Kaleb è lo psy killer psicopatico che è stato ucciso nel secondo libro e che ha torturato la compagna di Jude. So che se fosse passata meno acqua sotto ai ponti tra il secondo e questo dodicesimo libro e quella figura negativa fosse stata più viva nella mia emnte avrei apprezzato molto di più questo libro, invece avere una storia il cui cattivo è già morto, bè……toglie quell’elemento chiave che ti sgonfia un poco le cose.

Sì c’è un altro cattivo nel libro, ma…non è importante, è secondario in fondo, gli psy terroristi vengono fermati piuttosto facilmente……no c’è poi così pathos in loro

Più interessante è la scelta di Nalini di far diventare Kaleb e Sahara i capi assoluti della rete di menti psy e quella che prima era stata una repubblica, più o meno, con un concilio a capo della razza, è ora governata da un solo uomo….una scelta molto coraggiosa e controcorrente che però libera finalmente gli psy dal protocollo del silenzio…cosa che giustamente non è vista solo come positiva, alcuni psy hanno bisogno di quel controllo suo loro poteri, ma è comunque inevitabile.

Mi è piaciuto meno il fatto che a tratti Kaleb mi ricordasse veramente tanto Jude come personaggio, anche se c’erano differenze l’impronta era simile…..e il fatto che Sahara non fosse stata nemmeno un poco introdotta prima, non la conosciamo affatto prima di questo libro…..

Ho adorato la scena finale in cui Sahara torna a ballare, bellissima.

Per concludere il libro mi è piaciuto, ma io l’avrei posizionato diversamente nella serie cronogicamente, togliendogli tutte le cose che non potevano essere anticipate tipo appunto la liberazione dal silenzio che non poteva avvenire prima, o avrei tenuto in vita, maari in prigione o in fuga lo psicopatco fino a questo libro…..

Ora non vedo l’ora di leggere il libro sulla Psy ibernata che stanno cerando di svegliare, sulla sorella gemella psy leggermente psicopatica e sul telecinetico con manie suicide……ci sono ancora così tante cose da dire su questa serie, questo è solo l’inizio.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :