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Ristrutturazioni e Detrazione 65%, ecco degli esempi di bonifici parlanti

Creato il 30 agosto 2013 da Ediltecnicoit @EdiltecnicoIT
Ristrutturazioni e Detrazione 65%, ecco degli esempi di bonifici parlanti

Quali sono le causali corrette da utilizzare per effettuare i bonifici parlanti necessari per sfruttare la Detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie e la Detrazione 65% per la riqualificazione energetica degli edifici?

In passato ci siamo già occupati della questione, fornendo una serie di istruzioni operative per la corretta compilazione del bonifico che si possono leggere nel post I sette punti per compilare il bonifico nella nuova Detrazione 50% e che riguardano i riferimenti normativi, chi deve ordinare il bonifico, i casi di intervento sulle parti comuni del condominio, il beneficiario, ecc.

In questa sede, invece, ci concentriamo sulla causale da riportare sul bonifico parlante, fornendo alcuni suggerimenti per la sua compilazione.

Ricordiamo il bonifico bancario è l’unica forma di pagamento accettata per poter usufruire dei bonus garantiti dalla Detrazione 50% e dalla Detrazione 65%. Assegni o carte di credito non sono ammessi, perché, pur essendo forme di pagamento tracciabile, non consente l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% che l’istituto di credito effettua quando accredita l’importo sul conto corrente del beneficiario.

In altri termini, quando l’applicazione della ritenuta d’acconto è obbligatoria (come nel caso della Detrazione 50%), occorre che il bonifico presenti tutte le caratteristiche che consentano alla banca di codificare il versamento come soggetto alla ritenuta d’acconto. Se non vi riesce, perché ad esempio il bonifico è stato compilato in maniera sbagliata, si perde il diritto alla Detrazione.

Come scrivere la causale per la Detrazione 36% o 50%
Non esiste una “formula magica” o una causale precompilata, anche se utilizzando i moduli prestampati ad hoc che le banche e le Poste mettono a disposizione, è difficile che il bonifico non venga codificato correttamente. Occorre, ovviamente, quando si compila il bonifico, barrare la casella corretta relativa alla Detrazione 50% o quella del 65%.

Nella causale non è obbligatorio inserire i riferimenti normativi, anche se è preferibile farlo. E allora, in questi casi, una possibile causale corretta potrebbe essere la seguente:

Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 917/1986. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno

Oppure anche:

Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 22 dicembre 1986 n. 917. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno

C’è da aggiungere che la direzione regionale Piemonte dell’Agenzia delle Entrate, in risposta a un recente interpello dei geometri fiscalisti, ha ritenuto ammissibile anche una causale che indichi la norma della Detrazione 36% fino al 31 dicembre 2011 (art. 1, legge 27 dicembre 1997, n. 449) o quella che ha prorogato dal 1° gennaio 2012 il termine del bonus (art. 4, comma 1, lett. c) d.l. 6 dicembre 2001, n. 201). In proposito leggi anche Detrazione 50%, l’errore sulla causale del bonifico non blocca il bonus.

Come scrivere la causale per la Detrazione 65%
Sono valide tutte le istruzioni e le indicazioni riportate nel post, anche se ovviamente, in questo caso, cambiano i riferimenti normativi.

Una possibile causale per il bonifico parlante potrebbe essere la seguente:

Lavori di riqualificazione energetica. Detrazione 55% – 65%, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno.


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