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Strateghe e kamikaze

Creato il 23 marzo 2011 da Fredy73 @FedericaRossi5
Agli uomini piace la donna sfuggente. Quella che si fa portare al cinema e a cena a spese del malcapitato. Senza dire grazie. Senza fingere di voler contribuire al pagamento del conto. Pretendendo il trattamento di ospite come atto dovuto. E dando, così, un prezzo alla loro compagnia.Ho tanti amici che si lamentano spesso di questo tipo di donna. Che in genere è anche evasiva, altezzosa, volubile. Ed elargisce la propria attenzione in base al proprio capriccio. Negando poi confidenza e spontaneità che centellina mellifluamente al momento opportuno. Quando, cioè, il cavaliere sta ormai pensando di abbandonare l'impresa. Ma, in realtà, agli uomini piace. Eccome se piace.In amore (o conquista, o lotta tra i due sessi) ci sono delle donne che sono vere e proprie strateghe. Sanno farsi desiderare, senza mai essere esplicite. Si concedono quel tanto che basta per mantenere l'attenzione costantemente accesa. Ridono di gusto a battute insulse e concedono un sorriso di bonario rimprovero per intelligenti ironie. Solo per il gusto di disorientare. Di mettere l'uomo in uno stato di perenne incertezza. Non è solo questione di capriccio. Secondo me queste donne trascorrono buona parte della giornata a pianificare una strategia di seduzione. Colpendo sempre al momento giusto. Nel punto giusto. Nel modo giusto.Poi ci sono quelle come me. Che in poche parole ti rivelano sin dal primo appuntamento tutti i difetti, tutte le mancanze, tutti i dubbi. E, se trovano l'interlocutorre appena appena attraente, sono anche capaci di fare la prima mossa. E sono spiritose, autoironiche, intelligenti, simpatiche.Poco importa se siano anche belle o sensuali. L'uomo le apprezzerà. Magari le vorrà anche nel proprio letto. Ma, soprattutto le rispetterà. E questo, forse, è il problema principale. Perché gli uomini riservano il rispetto solo a quelle donne che considerano loro amiche. Ovviamente, col passare del tempo, impareranno ad apprezzare, stimare e rispettare anche le loro fidanzate e mogli. Ma non da subito. Perché il gioco della seduzione prevede sempre che ci sia uno che subisce il fascino e uno che lo esercita. E questo vale anche a parti invertite, ovviamente. Ovvero con uomini tremendamente affascinanti e sicuri di sé e donne intimidite - ma fatalmente attratte - da questi esemplari.Però in questo post è di tutti gli altri che si parla. Di quelli che all'appuntamento ci vanno come i kamikaze. Facendosi esplodere con tutte le proprie storture. Più per eccesso di timidezza che per egocentrismo o logorrea.Ecco, come detto, io sono uno di questi kamikaze da appuntamento. Perchè non sono capace di fingere noia o indifferenza. Perché mi sento sempre in imbarazzo se il mio cavaliere insiste per orffrirmi la cena. Perché ho la regola delle tre volte (la prima volta che offre è cortesia, la seconda cavalleria, la terza prostituzione). Perché non ho pazienza e non riesco a non chiamare se ho qualcosa da dire. Perché sono educata e non riesco a non rispondere a un messaggio. Perché sono spontanea e non riesco a non ridere a una bella battuta. Perché sono onesta e non mi verrebbe mai di mentire o nascondere alcuni aspetti del mio carattere o le mie precedenti relazioni. Perchè sono diretta e se lui mi piace non glielo mando a dire. Perché so ridere di me stessa e ascoltare con interesse. Perché domando, chiedo, mi informo e non lascio che il discorso riguardi solo me. Perché dedico molte attenzioni al mio accompagnatore.Perché sarò pure intelligente, comprensiva, simpatica e divertente. Ma di certo non sono furba.No, non lo sono affatto. Perché le strateghe si insinuano nella mente degli uomini tra maledizioni, desiderio e asservimento. E a me non resta che ascoltare l'ennesima confessione e il solito lamento di uomini troppo presi per capire che ogni loro impropero contro la stratega ha una doppia valenza: un malcelato desiderio di averla e un maldestro tentativo di sfogarsi con qualcuno.Articolo originale di Federica Rossi per Poco sex e niente city. Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, questo articolo senza il consenso dell’autrice.

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