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Strudel di mele

Da Roberta Cavallaretto

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Un dolce che adoro: non avevo mai fatto la versione semplice, ma oggi mi sono cimentata a farla. Anzi, per quanto riguarda il ripieno, ho dovuto fare 2 impasti in quanto ho fatto troppa frutta come ripieno, e quindi ho dovuto impastare una seconda volta, ma non importa! Il successo è garantito, ed i miei familiari mi hanno fatto i complimenti. Ripeto, non è la prima volta che preparo questo dolce (In passato ho fatto lo “Strudel di mele con marmellata di fichi”), ma stavolta avevo voglia di mangiarlo con una ricetta semplice semplice! L’idea di prepararlo l’ho copiata un pochino dal blog di Misya di cui io sono una seguace, e da un’altra ricetta vista su internet, che per quanto riguarda la sfoglia è di una semplicità senza limiti. L’unico errore che ho fatto è stato nel ripieno di frutta; l’ho preparato ma è venuto per 2 strudel, e quindi ho impastato di nuovo!

Ma venendo al dunque eccovi la ricetta per un solo strudel.

Pasta:

Gr. 300 Farina bianca

Gr. 70 zucchero

1/4 Bicchiere di latte

1 Uovo

Q.B. Zucchero a velo

 

Ripieno

1 Mela e 1/2

Gr. 50 Uvetta Sultanina

Gr. 30 Mandorle affettate

1 Goccia di Amaretto di Saronno

Q.B. Zucchero

Gr. 20 Pane grattugiato

Q.B. Olio oliva per tostare il pane

 

Innanzitutto ho messo in ammollo l’uvetta da questa mattina.

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Questo pomeriggio ho iniziato preparando la pasta sfoglia: ho preso 250 gr. di farina e l’ho messa in una terrina. Ho aggiunto anche lo zucchero, il latte, l’uovo.

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Ho lavorato prima con un cucchiaio di legno, poi con le mani. L’impasto che ho preparato è risultato omogeneo ma nello stesso tempo elastico (Nel senso che non era duro). Ho formato una palla, l’ho avvolta nella pellicola trasparente, poi l’ho messo a riposare in frigorifero per mezz’ora.

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A questo punto mi sono occupata del ripieno: ho lavato e pelato le mele, le ho tagliate a spicchi, ho preso un arnese che serve per affettare le zucchine a rondelle, le ho affettate e messe dentro ad una terrina. Ho aggiunto anche le zucchero, ho sgocciolato l’uvetta sultanina e l’ho aggiunta, ed infine ho aggiunto anche le mandorle affettate. Ho mescolato tutto con un cucchiaio di legno affinché risultasse tutto amalgamato, poi ho lasciato a riposare il ripieno.

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Intanto ho tolto l’impasto dal frigorifero, ho preso la restante farina e l’ho messa sulla spianatoia, ho preso un mattarello, ho steso la pasta cercando di darle il più possibile una forma quadrata oppure ovale. Ho preso il pane grattugiato con l’olio, li ho messi in un pentolino ed ho fatto tostare. Questa operazione serve a far si che il ripieno non si attacchi troppo alla pasta quando si deve arrotolare lo strudel. Poi ho preso la pasta tirata, l’ho messa su carta da forno, ed ho messo da un lato il pane grattugiato tostato.

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Ho preso il ripieno, l’ho messo dalla parte del pane tostato, e poi, aiutandomi con la carta da forno infarinata, ho avvolto la pasta, ho chiuso ai bordi facendo un risvolto ed al centro premendo un pochino con le dita. Infine, prima di infornare, ho spennellato le chiusure dello strudel con una goccia di latte. Tanto per darvi un’idea, tale dolce, prima di essere infornato, risultava così:

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Ho acceso il forno ed  infornato per mezz’ora a 180°; essendo però il mio forno a gas, a metà cottura ho dovuto “rivoltare” lo strudel affinché prendesse il calore da ambo le parti. Voi però, se avete il forno elettrico, non dovreste fare questa manovra. Finita la cottura, ho macinato un pochino di zucchero normale facendolo diventare “A velo e l’ho messo sopra.

Ad ogni modo il risultato è stato il seguente:

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Che dite? Ne volete una fettina? Questa sera ne abbiamo mangiato più della metà di di 1 strudel, ed a me questo dolce mi ricorda delle villeggiature serene in Trentino (Regione che adoro,e dove ho fatto delle escursioni stupende). E’ proprio vero che, quando si visitano luoghi stupendi, tutto sta a cuore di queste visite! Io del Trentino adoro ogni cosa, è una regione che offre molto, ma soprattutto ha dei panorami stupendi e per quanto riguarda la cucina è proprio da prendere come esempio!



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