Magazine Diario personale

Un ragazzo gentile

Creato il 30 gennaio 2014 da Zioscriba

SIGNORI, MI PRESENTO (con piccolo ritardo?)
Solo ora, dopo esser stato blogger per oltre quattro anni, mi rendo conto con spavento di possibili discrepanze, stonature e malintesi fra come io sono e come posso apparire scrivendo qui. Quelli fra voi che non mi hanno incontrato di persona, leggendo certi miei irruenti pezzi al vetriolo potrebbero prendermi per una persona cattiva e aggressiva. Mentre invece sono mite e gentile, sono schivo, sono tenero e affettuoso, sono infantile, sono fragile (fragilità di cui ovviamente mi vanto, in modo MOLTO aggressivo…), come del resto quasi tutti i veri artisti.Come ho detto in un recente commento dalla mia carissima amica blogger Daffo, le persone mi rendono mille volte più felice e orgoglioso quando mi danno del “ragazzo gentile” che non quando mi danno del “genio”, perché di genialoidi stronzi e maleducati ce ne sono fin troppi, nel mondo, mentre la Gentilezza (se spontanea, disinteressata e sincera) scalda il cuore, di chi la pratica e di chi la riceve.
Per questo mi piace poco, ora che non sono più bambino, il Natale. Perché è l'occasione (una sola all'anno?!) in cui i conformisti provano a sentirsi più buoni. Mentre a me sembra giusto, sembra il minimo provarci (anche se poi magari non ci riesco) tutti i santi giorni...Ma proprio questa precisazione dovrebbe suonare come ulteriore rafforzativo della necessità e urgenza di certi miei interventi, di certe mie proteste, di certe mie provocazioni: se l’editoria e il giornalettismo scodinzolante riescono a far incazzare così tanto un individuo schivo e gentile, qualche motivo ci sarà. Perché c’è differenza tra il far incazzare un bullo manesco e attaccabrighe, o un sicario mafioso, e il far incazzare un santo. O un monaco della scrittura.
Un bacio grande a voi che mi leggete.



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :