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Una storia che gasa

Creato il 09 ottobre 2012 da Messersottile @messersottile

Si diceva qualche giorno fa che in caso di guerra nucleare potremmo tranquillamente continuare a bere le nostre bibite preferite. Buono a sapersi, ma la vita nel bunker si è fatta presto noiosa, quindi ho deciso di approfondire l’argomento per scoprire la storia delle bevande gassate.

Una storia che gasa

La storia parte da Joseph Priestley, teologo, pastore protestante dissenziente, filosofo e chimico inglese del diciottesimo secolo. Come scienziato Priestley fu autore di alcuni importanti studi sull’elettricità e sull’ottica, ma soprattutto fu il primo ad isolare l’ossigeno (o “aria deflogisticata”) e… il primo a produrre l’acqua gassata! L’attribuzione della scoperta dell’ossigeno fu a lungo dibattuta e spesso viene accreditata non a Priestley, ma a Scheele o a Lavoisier. Negli anni seguenti la scoperta Priestley perse buona parte del credito di cui godeva nella comunità scientifica, avendo deciso di difendere a spada tratta la teoria del flogisto. Il suo pensiero teologico ebbe fortune ancora peggiori considerando che il suo nome, invece che alla scoperta dell’ossigeno, fu associato alle “Priestley riots”: la rivolta popolare in cui la sua casa venne data alle fiamme costringendolo a fuggire negli Stati Uniti nel 1791.

Una storia che gasa

Priestley riots (immagine da wikipedia)

La nostra storia, però, si svolge qualche anno prima, per la precisione nel 1767. All’epoca Priestley viveva nei pressi di un birrificio di Leeds, da cui si riforniva di “aria fissa” (anidride carbonica) per i suoi esperimenti. Qualcuno prima di lui aveva provato a sospendere un topo sopra ai barili di birra in fermentazione, scoprendo che il topo finiva asfissiato in breve tempo. Priestley decise di sostituire il topo con un recipiente pieno d’acqua, scoprendo che l’acqua assorbiva “aria fissa” e diventava frizzante, proprio come le pregiate acque minerali effervescenti. Pochi anni dopo pubblicò l’articolo “Impregnating Water with Fixed Air”*, in cui descrisse come generare anidride carbonica gocciolando “acqua di vetriolo” (acido solforico) sul gesso, per poi convogliarla su un recipiente d’acqua da carbonatare. Priestley ipotizzava che l’acqua gasata potesse curare lo scorbuto e ne consigliava l’uso sulle lunghe spedizioni navali (aveva provato anche a farsi imbarcare da James Cook come astronomo, senza successo).
Nel frattempo, in Svizzera, un orologiaio tedesco venne a conoscenza degli studi di Priestley e fiutò l’affare. L’orologiaio rispondeva al nome di Jacob Schweppe, fondatore nel 1783 dell’omonima compagnia.

Una storia che gasa

Schweppe in realtà non ebbe grandi fortune: trasferì la produzione a Londra, ma uscì dall’azienda pochi anni dopo. La Schweppes riuscì a rilanciare il suo business poco più tardi, grazie all’apprezzamento espresso da Erasmus Darwin, il nonno di Charles. Erasmus era un famoso medico, filosofo, inventore e fondatore della Lunar Society, di cui Priestley divenne membro nel 1780. Chissà se i due avranno avuto modo di discutere di bevande gassate, durante le riunioni della società!

* nota di colore: il lavoro è dedicato a John Montagu, quarto Conte di Sandwich. Indovinate cosa ha inventato il Conte?



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