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Venerdì del libro (172°): LO HOBBIT

Da Marisnew
Cara Lilli,

dopo la pausa della scorsa settimana (25 aprile), torna il venerdì libresco di HomeMadeMamma e io voglio parlarti di un romanzo fantasy che avevo in mente di leggere da anni e che finalmente ho letto poco tempo fa: LO HOBBIT di JRR Tolkien.
Circa 15 anni fa lessi per la prima volta (ce n'è stata una seconda qualche anno dopo) la trilogia de "Il Signore degli Anelli", restandone folgorata. Ho anche visto e rivisto e amato i film che ne sono stati tratti.Capisci bene, Lilli, che dovevo per forza leggere anche LO HOBBIT, che di quella trilogia è l'antefatto. Ho aspettato forse troppo, ma alla fine quando ho avuto tra le mani (o meglio sul mio Kindle) questo romanzo l'ho divorato.Chi non conosce le vicende de "Il Signore degli Anelli" forse non può comprendere cosa intendo quando dico che Tolkien è in grado di rapire il lettore, trasportarlo in una realtà fantastica popolata da uomini, elfi, nani, orchi, draghi e soprattutto hobbit ("creature dolci come il miele e resistenti come radici di alberi secolari", per dirla con l'autore stesso) e fargli vivere avventure incredibili e meravigliose.

Alcuni tra i portagonisti de LO HOBBIT sono gli stessi della trilogia successiva, e questo rende in qualche modo più piacevole e anche in un certo senso dolce la lettura (non riesco a trovare un termine diverso, scusa!).
Troviamo, infatti, un giovane Bilbo Baggins, ancora ignaro dell'esistenza dell'Unico Anello, che viene coinvolto dal buon mago Gandalf in una spedizione di tredici nani che devono recuperare un enorme tesoro nascosto nel cuore della Montagna Solitaria (gioielli, pietre preziose, oggetti d'oro e chi più ne ha più ne metta) sottratto loro da un pericoloso drago, Smaug. 

E troviamo la strana creatura che risponde al nome di Gollum, che custodisce il suo tesssoro (l'Unico Anello, appunto) e che sfida Bilbo ad una gara di indovinelli. 


La penna di Tolkien è inconfondibile, il saper narrare eventi fantastici rendendoli così reali che sembra di vederli, il saper tratteggiare personaggi memorabili, il saper creare un'atmosfera carica di stupore e magia...tutto fa de LO HOBBIT un libro che chi ama il genere non può assolutamente mancare di leggere.
Venerdì del libro (172°): LO HOBBIT

<< In un buco nel terreno viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.>>I suggerimenti di questo venerdì del libro su altri blog li trovi elencati QUI

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