Magazine Diario personale

19 marzo

Da Aquilanonvedente

Forse gli avrei regalato una sacca nuova per le sue bocce.

Lui, che amava bocciare e che mi ha lasciato in eredità le sue targhe e le sue medaglie.

O forse gli avrei regalato una bottiglia di vino.

Lui, che il vino amava berlo ma che in decenni non ho mai visto non dico ubriaco, ma nemmeno brillo.

O forse stasera avremmo giocato a carte.

Lui, che quando vedeva la sua famiglia riunita gli brillavano gli occhi dalla felicità.

Non gli avrei detto che gli volevo bene, perché non ci sono mai riuscito, ma sono certo che lo sapesse.

Ciao, papà.

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