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286 - Intercettazioni (vol. 8)

Creato il 13 giugno 2010 da Giustina

286 - Intercettazioni (vol. 8)- Ciao, tesoro. Come stai? Novità?
- Ciao, mamy. In effetti sì: Ridge ha avuto un’idea.
- Impossibile.
- Giuro.
- Moda o donne?
- È una domanda retorica?
- Certo. Dunque? Ha finalmente deciso chi sposare?
- No. Vuole far relazionare me e Taylor davanti a James Warwick.
- Che sporcaccione!
- Ma che cos’hai capito? Si tratta di psicoanalisi multipla. O qualcosa del genere.
- Ah.
- Già.
- E tu che ne pensi?
- Aspetta.
...
- Ecchofi. Lga crovo ugna gian scionziacia.
- Cosa?
- Lga crovo ugna gian scionziacia!
- Ma che dici? Non ti capisco...
- LGA-CRROVVO-UGNA-GIAN-SCIONZIACIA!
- Brooke: non ti sarai mica messa un bavaglio sulla bocca, vero?
- Gnecco ce ì. Gnon vogghljo ceico paghaie lla mmulca.
- Tesoro, non sei tu a dover pagare la multa, ma chi pubblica le intercettazioni: giornalisti, editori, quella gente lì.
- Mici siul seio?
- Sì. Fidati della mamma e togliti quell'affare.
- Ah! Che liberazione!
- Vero? Dicevi?
- Che la trovata di Ridge è un'immonda stronzata e che ho acconsentito solo perché farei di tutto pur di fregare di nuovo il marito a quella befana di Taylor che, forse la gente se l'è scordato, ma il nostro Dottore e James Warwick si sono divertiti non poco, a suo tempo... quella patetica scusa della verginità, la bufera di neve a Big Bear... nelle mutande ce l'avevano la tempesta i nostri psichiatroni, altro che... 
- Brooke!
- Cosa?
- ...
- Allora?
- Niente, eh, eh, eh: vai pure avanti.
- ... e ti ricordi quando Warwick e Sua Maestà Stephanie hanno flirtato? Oddio: mi si rivolta lo stomaco al solo pensiero... ma la gente deve sapere, non può passarci sopra, non deve dimenticare...


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