50 sfumature dello stesso argomento #2

Da Nasreen @SognandoLeggend

Rieccoci qui, a parlare di uno degli argomenti più gettonati della letteratura: il sesso, o l’erotismo che dir si voglia. Pur non essendo la stessa cosa, sembra che molte scrittrici ritengano che la differenza sia minima e intanto Anaïs Nin si rivolta nella tomba. Io però non lo penso, quindi ritengo che i seguenti titoli possano a fatica annoverarsi tra i libri erotici o erotico/sentimentali, dato che la storia d’amore diventa una scusa più o meno plausibile per dare il via ad una serie di giochi da letto più o meno fantasiosi.

Cominciamo da un libro che attualmente sta scalando le classifiche statunitensi, S.E.C.R.E.T. di Lynn Marie Adeline, dove, a differenza degli altri romanzi di cui abbiamo parlato in precedenza, sono gli uomini che si “piegano” al volere delle donne e sono tesi a soddisfare ogni loro desiderio. Tutto nasce quando una donna vedova e poco sicura di sé si trova tra le mani un taccuino in cui si racconta di una “società segreta” dove le donne dominano e gli uomini devono soddisfare i loro più reconditi desideri. Una volta invitata a farne parte lei riscoprirà se stessa e i desideri che aveva da tempo accantonato. Non pensate comunque ad un libro femminista: per quanto sia già un bel leggere di una donna che non si piega ai desideri del maschio alfa di passaggio, resta comunque il fatto che la protagonista non si innamora se non di se stessa. Se vogliamo una metafora rispetto alla ricerca del proprio ed intimo sé.

Come avrete capito, S.E.C.R.E.T. non mi è dispiaciuto, cosa che invece non è successa con “The fetish box, romanzetto in più parti  (io però ho retto solo per le prime due) scritto da Nicole Camden, che rientra in quel filone di autrici che ritengono il numero di orgasmi (veri o presunti) direttamente proporzionale al numero di copie vendute. Il libro, anzi la storia, è proprio bruttina: verginella di 26 anni eredita dalla madre, mai conosciuta, un negozio di articoli porno e viene scaraventata in una piccola società i cui segreti diventano tendenzialmente pericolosi quando lei stessa diventa oggetto di minacce e persecuzioni. Ora vediamo perché, oltre che brutta, la storia è anche ridicola.

N.1: lei è una vergine di 26 anni, e fin qui, per quanto non frequentissimo ci può anche stare, dopodiché conosce i due soci della madre e si fa mettere le mani addosso prima ancora di saperne il nome, e capirete che a questo punto la precedente verginità risulta leggermente poco plausibile a meno che fino a quel punto non la signorina in questione non fosse stata rinchiusa in una cella da sola.
N. 2: non paga di tutto questo, ritiene che in fondo alternare i due uomini “al volante” potrebbe essere un’altra idea geniale, pur dichiarandosi innamorata di uno solo dei due. Insomma, capisco che sia sempre meglio avere una soluzione alternativa, ma anche qui scadiamo nel poco plausibile. Eh, sì, perché secondo me una persona nei libri dovrebbe quanto meno immedesimarsi per farseli piacere, ed è evidente che io ho poco a che spartire con precedenti vergini che si riscoprono ninfomani, bisessuali e di bocca buona, perdonate il gioco di parole.

Con l’ultima, ma non per questo meno importante, arriviamo ad una delle ultime serie The Blackstone affaire” di Raine Miller, che giunge direttamente dall’Inghilterra, e dove abbiamo il solito dominante e ricco maschio alfa che s’innamora di una modella a tempo perso/studentessa di arte a Londra, figlia di un suo amico. Questo suo ex collega l’aveva cercato perché la signorina in questione potrebbe essere messa a tacere a causa di uno scandalo di natura sessuale, che ha come protagonista il figlio di un attuale pretendete alla presidenza degli Stati Uniti.

Chiaro che quello che doveva essere soltanto una situazione di pedinamenti e osservazione diventa una relazione bollente in cui i due si tuffano con tutte le scarpe. Abbastanza drammatico è lo showdown dove lei scopre che lui l’aveva cercata per via del padre. Altro non posso dirvi, perché il terzo volume non è ancora uscito, però diciamo che le premesse ci sono tutte perché la storia si faccia leggere, anche se è palese che in alcune parti lui (Ethan) ricalca parecchio il Christian Gray di “ti lego affinché tu non mi possa toccare” e l’Ethan di Mission Impossible, mentre lei (Brynne) è piuttosto simile alla Eva della Crossfire trilogy, con tanto di persecuzione da parte del ragazzo che aveva abusato di lei in passato. Comunque credo che non sia semplicissimo scrivere una storia in cui i due personaggi non siano passabili di paragoni a quelli che li hanno preceduti, a meno che non si abbandonino tutti i cliché, e il maschio non sia né ricco né dominante e lei non sia né precedentemente abusata né modella a tempo perso

 A presto con un altro articolo sull’attuale letteratura erotica contemporanea.


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