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A Bamako (Mali) si spara e la popolazione teme

Creato il 13 agosto 2015 da Marianna06

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“Sembra essere stato un atto di banditismo, senza relazioni cvon gli ultimi attacchi di gruppi estremisti ma la popolazione è spaventata, in città c’è una psicosi per paura di attacchi violenti”. L’abbé Timothée Diallo, curato della cattedrale di Bamako, descrive così  l’atmosfera nella capitale maliana, dopo che ieri sera uomini armati hanno attaccato un posto di polizia nei pressi dell’autostazione di Sogoniko.

Il bilancio ufficiale dell’aggressione è di due poliziotti e un civile feriti. Uno dei due agenti, tuttavia, secondo informazioni ottenute da fonti di stampa locale e dall’agenzia Xinhua, sarebbe morto in ospedale per le ferite ricevute. Gli agenti - quattro in tutto - sono  stati colti di sorpresa dagli assalitori, a volto coperto e, secondo le ricostruzioni, avrebbero avuto a disposizione in tutto una sola arma da fuoco.

L’episodio ha spinto le autorità a rafforzare la sicurezza in città. “Per strada ora circolano molti poliziotti - testimonia ancora l’abbé Diallo - che perquisiscono taxi e fermano motociclisti”. Uno degli assalitori, infatti, sarebbe arrivato al posto di polizia in taxi e si sarebbe poi allontanato, insieme al suo compagno, in sella ad una moto.

Nonostante gli attacchi armati siano frequenti nel centro e nel nord del paese, Bamako è stata raramente interessata da episodi di violenza. Il più grave, nel bar ristorante La Terrasse, a marzo scorso, aveva provocato cinque morti ed era stato rivendicato dal gruppo jihadista al-Murabitun guidato da Mokhtar Belmokhtar.[Fonte MISNA]

                 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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